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La Sharing mobility riparte dopo il Covid

Auto Elettriche

Aumentano gli utenti e soprattutto i monopattini

La sharing mobility riparte. Aumentano i veicoli a disposizione, il loro utilizzo, crescono gli utenti mentre sempre più amministrazioni puntano a questa formula di mobilità, che associa vantaggi ambientali a una migliore vivibilità dei centri urbani, ormai tornati ad essere congestionati dopo la lunga pausa delle restrizioni per la pandemia. L’European Shared Mobility Index certifica nel primo quadrimestre 2022 un incremento del 40% degli utenti dei servizi di mobilità condivisa. Il dato raccoglie le informazioni sulle principali città europee, ma i riscontri locali confermano questo trend. In particolare è aumentata la diffusione della micro-mobilità soprattutto grazie all’utilizzo dei monopattini elettrici (+177% ESMI Q1 2022 su Q1 2021). La motorizzazione elettrica è ormai preminente anche nel parco delle autovetture, che tuttavia restano stabili in termini di utilizzo con un lieve incremento nel numero dei veicoli a disposizione. La facilità di gestione e l’economicità dei mezzi a due ruote rappresentano un vantaggio significativo rispetto ai veicoli a quattro ruote penalizzati ancora da elevati costi di acquisto e dalla complessità della ricarica dei mezzi. I costi del servizio con autovetture non vengono infatti ancora ripagati dal prezzo proposto all’utente. Senza adeguati sussidi i gestori pubblici e privati hanno difficoltà a raggiungere un equilibrio economico.

INTEGRAZIONE PUBBLICO PRIVATO NELLA MOBILITÀ

Questa situazione però è destinata a modificarsi grazie alla maggiore attenzione delle Amministrazioni locali che vedono finalmente la sharing mobility come una componente della mobilità urbana associata ai mezzi pubblici. Questa politica si esprime innanzi tutto in un sostegno al servizio. Recenti esempi locali sono il pacchetto da oltre 5 milioni di euro per i gestori di servizi e per gli utenti da parte del Comune di Bologna e la convenzione dei comuni del Tigullio con il car sharing di Genova, finalizzato ed estendere nella stagione estiva il servizio sul litorale. Nelle grandi città europee l’integrazione tra servizio privato di sharing e mezzi pubblici è ormai passata attraverso l’unificazione delle piattaforme di gestione e prenotazione (Mobility as a Service). Parigi è già avanti in questo ambito con un’App che permette di scegliere il mezzo ideale per l’itinerario, prenotarlo se necessario, attivarlo e pagare direttamente il servizio. Così si può passare agevolmente dalla metropolitana al monopattino o ad una vettura elettrica senza dover abbonarsi o iscriversi a servizi differenti, con relative App e sistemi di pagamento. Bruxelles e Dusseldorf non sono da meno con le loro soluzioni integrate. In Italia è partito il progetto MaaS4Italy, al quale partecipano 13 Comuni capoluogo e Città metropolitane, che prevede lo sviluppo di un’analoga piattaforma integrata. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e vede Milano Napoli e Roma come città capofila.

Per approfondimenti:

Analisi Sparks: https://youtu.be/ZJehznHbIxA

Osservatorio Sharing Mobility: https://osservatoriosharingmobility.it/

ESMI: https://european-index.fluctuo.com/

Bonjour RATP: https://youtu.be/B7zn13Qmtzg

TTS Italia: https://www.ttsitalia.it/

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