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elettrificazione

La svolta “green” di von der Leyen: elettricità raddoppiata e scudo climatico. Il discorso sullo Stato dell’Unione 2026

Presentati i piani per tagliare 260 miliardi di importazioni fossili e una nuova alleanza assicurativa contro le calamità. In arrivo la European Water Initiative, la flotta aerea antincendio e il corridoio merci da 12 miliardi con l’Asia.

Raddoppiare la quota di elettricità nei consumi continentali entro il 2040 per abbattere di 260 miliardi di euro all’anno la bolletta delle importazioni fossili, varare un piano straordinario per sbloccare le reti energetiche e istituire una nuova “European Corporation” per l’approvvigionamento congiunto di materie prime critiche. Sono questi i pilastri ambientali ed economici annunciati dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per sottrarre l’Unione alla morsa dei prezzi energetici e della dipendenza estera da Strasburgo, dove ha pronunciato il consueto discorso annuale sullo Stato dell’Unione dinanzi alla plenaria del Parlamento europeo

La strategia verde si completa con una risposta strutturale agli shock climatici dopo un’estate che ha visto bruciare 660.000 ettari di boschi e causato oltre 35.000 decessi da ondate di calore: Bruxelles presenterà a ottobre un quadro di resilienza climatica per 100 territori vulnerabili, un piano europeo contro il caldo estremo, la “Climate Insurance Alliance” per colmare il vuoto delle polizze private, una nuova iniziativa europea per salvare l’acqua dispersa nelle tubature e una flotta aerea comune antincendio.

Sul fronte della logistica, viene lanciato il “Middle Corridor” verso il Caucaso e l’Asia centrale con 12 miliardi di investimenti per triplicare i flussi commerciali entro il 2030.

L’INDIPENDENZA FOSSILE E IL PIANO DI ELETTRIFICAZIONE AL 2040

La vulnerabilità energetica dell’Europa richiede un cambio di passo immediato per salvaguardare la competitività industriale. Ricordando la reazione al taglio delle forniture di gas da parte della Russia, culminata nella diversificazione delle fonti e nello sviluppo di rinnovabili e nucleare, la leader europea ha denunciato i pesanti contraccolpi legati alle recenti tensioni in Medio Oriente.

La chiusura dello Stretto di Hormuz ha infatti comportato per l’Unione una spesa aggiuntiva di 90 miliardi di euro in combustibili fossili importati, senza che sia stata aggiunta una singola molecola di energia al sistema. La risposta delineata punta sulla neutralità tecnologica tra fonti pulite interne: rinnovabili, nucleare e biometano. L’obiettivo comunitario mira a raddoppiare la quota di energia elettrica entro il 2040, consentendo un risparmio stimato in 260 miliardi di euro l’anno sull’import di idrocarburi.

Sebbene nell’ultimo anno siano stati installati oltre 80 gigawatt di capacità rinnovabile, una quantità di energia sei volte superiore rimane bloccata in attesa di allacciamento. Per superare questa strozzatura, la Commissione presenterà con urgenza il “grids package” per accelerare gli investimenti nelle infrastrutture di rete, velocizzare le connessioni e potenziare i sistemi di stoccaggio.

LE MATERIE PRIME CRITICHE E LO SHOCK COMMERCIALE CON LA CINA

L’affrancamento energetico si scontra con il nodo critico delle forniture globali e con uno squilibrio commerciale verso Pechino pari a un miliardo di euro al giorno. L’Unione europea registra una dipendenza dalla Cina superiore all’80% per molte materie prime essenziali e al 90% per alcune terre rare, indispensabili alla transizione ecologica e industriale.

Per fronteggiare quello che è stato definito come un secondo shock cinese che rischia di deindustrializzare il cuore dell’Europa, Bruxelles ha annunciato la nascita della “European Corporation on Critical Raw Materials”. Il nuovo organismo sovranazionale avrà il compito di reperire e stoccare le riserve strategiche di minerali necessari per la produzione di veicoli elettrici, semiconduttori, batterie e tecnologie pulite. L’iniziativa industriale intende affiancare il dialogo commerciale bilaterale, avvertendo che l’Europa farà ricorso a tutti gli strumenti a disposizione per riequilibrare i rapporti di mercato.

LA DEVASTAZIONE CLIMATICA ESTIVA E IL QUADRO DI RESILIENZA

L’urgenza ecologica poggia sui dati devastanti registrati nei mesi estivi, definiti il momento della verità per il continente, la cui temperatura cresce al doppio della velocità media globale. Il bilancio ambientale riporta 660.000 ettari ridotti in cenere – dalla torbiera secolare delle High Fens in Belgio fino ai monti d’Irlanda e alle isole di Grecia e Croazia –, un arretramento costante dei ghiacciai alpini, la perdita di 12 milioni di tonnellate di raccolti agricoli e la drammatica secca di corsi d’acqua vitali quali il Danubio, il Reno e la Garonna.

La canicola ha inoltre provocato più di 35.000 vittime supplementari, surriscaldando strutture ospedaliere e case di cura. Di fronte a questa crisi, l’Unione confermerà senza esitazioni i propri obiettivi climatici, combinando mitigazione e adattamento. Il prossimo mese verrà presentato un nuovo quadro per la resilienza climatica, imperniato sull’individuazione di 100 territori europei ad alta vulnerabilità per valutarne e gestirne i rischi specifici. L’intesa mira a fare dell’Europa un punto di riferimento nelle tecnologie di adattamento, dalle colture agricole resistenti alla siccità ai sistemi di raffrescamento ad alta efficienza energetica, fino alle barriere anti-inondazione.

Dato che attualmente solo il 25% delle perdite da catastrofe in Europa risulta coperto da assicurazioni private – gravando per la restante parte sui bilanci statali –, la Commissione istituirà la “Climate Insurance Alliance” per colmare il divario di protezione finanziaria. A ciò si affiancherà a breve il “European Heatwave Plan”, incentrato su sistemi di allerta precoce, salvaguardia sanitaria e raffrescamento degli spazi urbani.

SICUREZZA IDRICA, AIUTI ALL’AGRICOLTURA E FLOTTA ANTINCENDIO

La salvaguardia delle risorse naturali investe direttamente la filiera agroalimentare e il contrasto ai roghi boschivi. L’esecutivo europeo presenterà la “European Water initiative” per combattere la scarsità idrica, a fronte di reti di distribuzione comunitarie che disperdono quasi un litro d’acqua ogni quattro a causa delle perdite strutturali.
Il provvedimento introdurrà strumenti per ottimizzare la gestione del rischio per gli agricoltori, proteggendo coltivazioni e allevamenti dai cicli siccitosi.

Sul versante delle emergenze forestali, la Commissione ha incaricato i massimi vertici dei vigili del fuoco europei di definire una strategia coordinata civile-militare che includerà la creazione di una futura “European Firefighting Fleet”. Durante l’intervento è stata ricordata la figura del pilota civile danese Rune Kyndal, operativo in Canada e rientrato in Europa per combattere gli incendi in Grecia, perito a luglio in un incidente di volo insieme al proprio ufficiale di collegamento dopo aver rinunciato al riposo per fronteggiare il picco dei roghi.

TRASPORTI E CONNETTIVITÀ: IL CORRIDOIO DI MEZZO

La transizione della logistica internazionale passa per la diversificazione delle direttrici di trasporto delle merci tra Europa e Asia. Von der Leyen ha annunciato un nuovo progetto infrastrutturale, denominato “Middle Corridor”, progettato per collegare direttamente il mercato unico europeo con il Caucaso meridionale e l’Asia centrale.

Il corridoio logistico verrà sviluppato tramite il programma Global Gateway, con l’obiettivo di mobilitare fino a 12 miliardi di euro tra capitali pubblici e privati. Il traguardo fissato per il 2030 prevede di triplicare i volumi di scambio commerciale e di abbattere drasticamente i tempi di transito delle merci. La tabella di marcia del progetto sarà definita in un prossimo vertice regionale sulla connettività, organizzato congiuntamente con il Primo Ministro della Bulgaria.

LA CORSA INDUSTRIALE TRA TECNOLOGIA E SEMPLIFICAZIONE

La sostenibilità energetica e la decarbonizzazione si integrano con le riforme del mercato interno e dell’innovazione tecnologica. In coerenza con le raccomandazioni contenute nei rapporti Draghi e Letta, l’Unione punta a finalizzare entro il prossimo anno la tabella di marcia “One Europe, One Market”, accompagnata da un piano per accelerare i permessi autorizzativi e da un pacchetto di 12 proposte omnibus capaci di tagliare 17 miliardi di euro all’anno di burocrazia per le piccole e medie imprese, affiancato da un patto con gli Stati membri contro l’eccesso di regolamentazione nazionale (gold-plating).

Il progresso industriale valorizzerà inoltre l’intelligenza artificiale applicata all’economia reale: a novembre saranno presentate iniziative di settore per salute, trasporti (inclusa la guida autonoma), agroalimentare, manifattura avanzata, aerospazio e reti energetiche intelligenti. Il comparto beneficerà delle risorse del fondo Scaleup Europe, che ha già sostenuto realtà di punta nell’osservazione satellitare come la start-up ICEYE, fondata dai giovani imprenditori Rafał e Pekka, presenti in aula. Nello scenario sociale ed economico complessivo, la Commissione ha infine riassunto le iniziative per la difesa comune, il sostegno all’Ucraina, la tutela dei minori online tramite l’imminente “EU Kids Act” e la salvaguardia dei diritti civili e dello stato di diritto.

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