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Le ricette della Lega per il caro bollette: Più gas italiano e nucleare

Lega

Per l’immediato pensare a un decreto ristori di “almeno un miliardo di euro” con risorse provenienti da chi ha avuto extra-profitti in questo periodo, come ad esempio Enel ha detto il leader della Lega Salvini

Non demonizzare nessuna tecnologia, più gas italiano e per il futuro pensare al nucleare di nuova generazione. Mentre per l’immediato pensare a un decreto ristori di “almeno un miliardo di euro” con risorse provenienti da chi ha avuto extra-profitti in questo periodo, come ad esempio Enel. Con queste premesse lo stato maggiore della Lega si è presentato in conferenza stampa alla Camera per parlare della proposte del Carroccio in tema di energia e caro bollette.

SALVINI: CARO PREZZI È EMERGENZA NAZIONALE 2022, HO CHIESTO A DRAGHI INTERVENTI

“Ho chiesto al presidente Draghi entro gennaio uno sforzo per sostenere il costo dell’energia per imprese e famiglie che costa mediamente il 30% in più rispetto alla Germania. La pasta aumenta del 38%, poi il pane, tutto. L’energia e le bollette saranno l’emergenza nazionale del 2022, che non tutti hanno percepito”, ha esordito Salvini ina apertura.

GAVA: NON DEMONIZZARE NESSUNA TECNOLOGIA, SERVE PIÙ GAS A KM 0

Alle parole di Salvini hanno fatto eco quelle di Vannia Gava, sottosegretario leghista all’Ambiente: “C’è una situazione drammatica con un rischio paralisi per le nostre aziende che hanno lavoro ma in questo momento rischiano chiudere per il caro energia, un rincaro a tre cifre importante. Rischiamo di precipitare e dobbiamo correre su due binari paralleli: interventi urgenti come uno scostamento per dare subito un aiuto immediato”, “anticipare il decreto gasivori” e attuare un piano industriale per mettere in sicurezza il paese attraverso l’energia e le imprese. Dobbiamo estrarre di più il gas a km 0 ma serve un raddoppio anche perché costa meno”. Questo, ha aggiunto, “non va a cozzare con il Pitesai che è in registrazione alla Corte dei Conti, dobbiamo raddoppiare gli approvvigionamenti della Tap.Chi si oppone oggi sono gli stessi che si legavano agli ulivi in Puglia – ha sottolineato Gava -. Nei rifiuti dobbiamo parlare di termovalorizzatori” “andare verso la direzione dell’impiantistica regionale” e continuare “la sfida delle rinnovabili snellendo gli iter autorizzativi. Qui chiediamo un forte impegno alle regioni. Nessuna nuova tecnologia va demonizzata ma va studiata non va accettato il terrorismo tecnologico”, ha concluso la sottosegretaria.

ARRIGONI (LEGA): SERVE SCOSTAMENTO IMMEDIATO, SÌ A NUCLEARE E RADDOPPIO TAP

“Quello che sembrava un regalo di Natale ovvero la fine del caro energia si è rivelato una tregua visto che oggi il Pun è dato 234,33 euro al MWh contro i 52 euro medi del 2019 e i 125 del 2021. Il gas è tornato abbondamentamente sopra i 90 euro a MWh quattro volte rispetto a un anno fa e la CO2 è sopra gli 80 euro. Non è un problema congiuntarale ma un emergenza strutturale verso cui visogna intervenrire come ha sempre setto la Lega”, ha commentato Paolo Arrigoni durante il suo intervento. “Nel 2022 dicono le imprese il costo dell’energia è di 30 miliardi in più ed è forte il rischio del blocco delle imprese. È un problema europeo ma l’Italia soffre più degli altri – ha aggiunto Arrigoni -. Il prezzo medio giornaliero dell’energia nel 2021 è stato di 125,46 euro a MWh e questo dato è maggiore del 29,5% registrato in Germania e del 14,9% del prezzo refistrato in Francia e questo rappresenta un problema di competitività e un dramma per le nostre imprese”.

“La Lega è pragmatica e con le sue proposte vuole contrastare l’ideologia ambientalista – ha proseguito l’esponente del Carroccio – ovviamente condividendo l’obiettivo di contrastare i cambiamenti climatici; chiediamo che ci sia gradualità nella transizione nella consapevolezza che l’Europa è responsabile del solo 9% delle emissioni di CO2 a livello planetario”, “la riduzione della dipendenza dall’estero e della diversificazione degli approvvigionamenti”, “il rafforzamento del sistema energetico, la neutralità tecnologica”, “siamo d’accordo con lo sviluppo delle rinnovabili eolico e fotovoltaico, ma abbiamo anche l’idroelettrico che deve essere sviluppato”.

“Chiediamo uno scostamento significativo immediato, uno spostamento degli oneri di sistema nella bolletta elettrica in fiscalità generale che pesano 15 miliardi l’anno, almeno per la quota importante che sostiene il bonus energetico per le famiglie vulnerabili, siamo d’accordo a tassare le extra-marginalità dei produttori di impianti rinnovabili al netto dei contratti a prezzo fisso, è giusto che chi guadagna in questo periodo debba dare un contributo al paese ivi compresi i trasmettoriori gas ed energia elettrica – ha evidenziato ancora Arrigoni -. Bene il decreto gasivori, e l’aumento delle estrazioni gas per ridurre la dipendenza energetica nel nostro paese oggi al 95% decisamente troppo alta. Confidiamo che il governo possa presentare delle proposte per modificare l’atto delegato sulla tassonomia che presentano vincoli troppo stringenti per il gas che penalizzano il nostro paese che è stato virtuoso in tal senso. E chiediamo che il paese si impegni in sede Ue per eliminare le barriere tariffarie al gas realizzando un mercato europeo che fa si che il nostro paese paghi più degli altri, l’attivazione immediata del Nord Stream 2. E che non cancelli il raddoppio del Tap”.

Sul nucleare infine “bisogna aprire un dibattitto perché se nel lungo termine dobbiamo rispondere agli obiettivi di emissioni nette di CO2 al 2050 e rispindere alla domanda sempre crescente di energia elettrica e alla produzione di idrogeno non possiamo fare a meno di agganciarci al treno del nucleare che ha avuto un rilancio”, ha concluso Arrigoni annunciando che la “Lega presenterà nei prossimi giorni in Parlamento una mozione sul tema energia e una analoga nei Consigli regionali”.

GIORGETTI: PROSSIMA SETTIMANA TAVOLO CON IMPRESE SU CARO PREZZI

“E’ arrivata la tempesta energetica paventata tempo fa” e “ora il problema ha due corni: uno di tipo immediato sul caro prezzi con conseguenza sulle famiglie”, “dall’altro ha riproposto il tema delle grandi scelte strategiche che un Paese deve fare sul fronte della sovranità energetica”, ha ammonito il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. “Come ministero la settimana prossima ci sarà un tavolo con le imprese per cercare di dare sollievo rapidamente e ripristinare le condizioni di economicità”, dall’altro lato “nel contesto europeo dovremo dare una risposta sulla sovranità energetica in tempi rapidissimi. Noi riteniamo che siccome l’Italia negli anni passati ha fatto una scelta indirizzata sul gas non può essere danneggiata da scelte di chi vorrebbe passare dal carbone al gas. Mentre sul nucleare è nota la nostra posizione – ha aggiunto il ministro -. Però l’emergenza che si è verificata in queste settiamane rischia di essere un trade-off, un mondo più pulito ma più povero in termini di posti di lavoro e di ricchezza per tutti”.Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio

SALVINI: AUMENTARE ESTRAZIONE GAS E IN PROSPETTIVA PUNTARE SU NUCLEARE

Salvini ha poi ricordato che “ci sarà innanzitutto un tavolo istituzionale tecnico e politico nei prossimi giorni per affrontare l’emergenza energia al Mise perché il tema black out è di assoluta attualità. Se l’inverno sarà freddo rischiamo di spegnere luce e gas in case, scuole ospedali e fabbrcihe. In alcuni paesi europei l’energia è già razionata”. “Come intervenire? Prima di tutto aumentando al massimo l’estrazione di gas naturale in tutta Italia dai siti attualmente possibili senza che ci siano no ideologici – ha precisato il leader del Carroccio – e in prospettiva con il nucleare. Il paese che inquina di più è la Germania con il carbone affiancato dalla Polonai, la Francia con il nucleare emette un quarto del carbonio. Chi vuole tutelare l’ambiente l’energia e contenere il costo delle bollette ha una via nel lungo termine: nucleare pulito che non produce scorie. Qualcuno avvisi Letta e i nostalgici che il mondo evolve. Ho chiesto al presidente Draghi che entro gennaio ci sia un intervento sostanziale e sostanzioso per il mondo produttivo – ha annunciato Salvini -. La stessa attenzione che stiamo rivolgendo all’emergenza sanitaria dobbiamo rivolgerla” anche all’energia, “altrimenti rischiamo scontri sociali che non ci servono. Ringrazio il ministro Cingolani che ho sentito anche questa mattina perché è asssolutamente pragmatico concreto e non ideologico. Da questo punto siamo i più europeisti del governo visto che Pd e M5s contestano le decisioni della Commissione europea mentre noi siamo allineati a chi chiede che gas e nucleare sia all’interno della tassonomia Ue”.

“Quelli che vogliono che si giri tutti in auto, bici e monopattino elettrico sappiano che in Cina per produrre le batterie usano carbone e nucleare. Quindi noi rischiamo di massacrare il sistema dell’auto in Italia per risparmiare una parte delle 0,19 delle emissioni di CO2 in Italia contribuendo a un mega-inquinamento in Cina che inquina il quadruplo. Draghi è assolutamente conscio del pericolo che corriamo e anche Cingolani e ringrazio Giorgetti per il tavolo che ha prontamente convocato”, ha aggiunto Salvini ricordando che ci sono 542 reattori nel mondo e che molte imprese “rifiutano commesse” per gli alti costi dell’energia. “Se qualcuno vuole nascondersi nello scantinato in casa sua a giocare all’ambientalista radical chic lo faccia pure”, ha concluso il leader del Carroccio.

DECRETO RISTORI, GIORGETTI: SI FARÀ A INIZIO PROSSIMA SETTIMANA. SALVINI: ALMENO 1 MLD

“Lo scostamento di bilancio è grazie a una mia trovata che consente un equilibrio di bilancio e non di pareggio e penso si debba fare e prima si fa meglio è. Stiamo lavorando su un decreto immediato che si farà a inizio settimana prossima che richiedoe anche un passaggio parlamentare e un coordinamento con le elezioni del preisdente della Repubblica”, ha ammesso il ministro Giorgetti rispondendo ad alcune domande nel corso di una conferenza della Lega sull’energia alla Camera. “In decreto ristori ci sarà un aiuto per realtà produttive discoteche bar, ristroranti, alberghi e realtà sportive cultuali e musicali per un “miliardo minimo”, ha aggiunto il leader della Lega Matteo Salvini.

GIORGETTI: SU CONTRIBUTO EXTRA-PROFITTI STA LAVORANDO IL MEF

“Credo sia opinione condivisa nel governo che gli extra-profitti in questa situazione particolare debbano contribuire alla fiscalità generale per intervenire nei confronti degli svantaggiati. Su questo sta lavorando il Mef”, ha poi concluso Giorgetti.

SALVINI: ENEL MACINA UTILI MOSTRUOSI AUSPICO SENTANO LA RESPONSABILITA SOCIALE

“Ci sono alcune aziende di grande interesse nazioanle come Enel che stanno macinando utili mostruosi che auspico sentano la responsabilita sociale di mettere la comunità italiane imprese e famiglie in bilancio in un periodo complicato come questo. Penso che tutti debbano mettersi una mano sulla coscienza e l’altra sul portafoglio per restituire una parte di questi utili” ha infine concluso Salvini.

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