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L’Iran mette a punto il piano per bloccare il flaring

Le stime collocano la quantità di gas bruciate in Iran a circa 16 miliardi di metri cubi che potrebbero essere immessi per l’uso commerciale.

L’Iran ha intenzione di bloccare il fenomeno del flaring in almeno quattro campi nel sud del paese entro i prossimi tre anni. Lo ha detto a PressTV un ex amministratore delegato della National Iranian South Oil Company (NISOC).

RECUPERO PER 16 MLD DI MC DI GAS

Il gas che ora viene bruciato sarà invece trasportato attraverso le condutture agli impianti chimici e alle raffinerie vicine. Le stime collocano la quantità di gas bruciate in Iran a circa 16 miliardi di metri cubi che potrebbero essere immessi per l’uso commerciale.

IranSTOP AL FLARING AIUTEREBBE TEHERAN A MITIGARE GLI EFFETTI DELLE SANZIONI USA

“L’uso del gas flaring è una delle sfide del settore petrolifero. Così stiamo pensando di attrarre investimenti dal settore privato e di offrire prestiti a questo scopo”, ha detto Hamid Chtchian, un consulente governativo sulle questioni energetiche aggiungendo che l’uso del gas per altri scopi che non sia il flaring aiuterebbe l’Iran a mitigare gli effetti delle sanzioni statunitensi sulla propria economia.

FLARING FENOMENO GLOBALE

Il flaring è un problema globale, e sta peggiorando: la Banca Mondiale ha registrato un aumento del 3% del fenomeno su scala globale l’anno scorso, a 145 miliardi di metri cubi. Gli Stati Uniti sono stati i responsabili della maggior parte di questo aumento, con un aumento del 48% rispetto al 2017.

COS’È IL FLARING

Il flaring è un sottoprodotto dell’estrazione petrolifera e per molti produttori non è commerciale, soprattutto ora che i prezzi del gas sono bassi per via dell’abbondante offerta messa a disposizione dal fracking.