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MaaS for Italy: pubblicato il bilancio della prima sperimentazione nazionale di mobilità integrata

Quasi un milione di viaggi multimodali effettuati e obiettivi PNRR superati in tredici territori pilota. La piattaforma DSRM diventa il pilastro tecnologico per trasformare il trasporto pubblico in un diritto digitale.

Il futuro della mobilità italiana si fa digitale e integrato. È stato pubblicato, il White Paper intitolato “Mobility as a Service for Italy – Il primo programma nazionale di mobilità come servizio”, un documento strategico che certifica il successo della prima sperimentazione su vasta scala del modello MaaS nel nostro Paese. La notizia, che posiziona l’Italia tra i precursori a livello internazionale in questo ambito, proviene direttamente dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha coordinato il progetto in stretta sinergia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il rapporto analizza nel dettaglio l’impatto di un ecosistema che ha saputo unire innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e risposte concrete ai bisogni di spostamento dei cittadini.

I NUMERI DI UN SUCCESSO OLTRE GLI OBIETTIVI DEL PNRR

I dati raccolti fino al 31 maggio 2026 parlano chiaro: la sperimentazione ha registrato quasi 950 mila viaggi, con una frequenza d’uso che si attesta su una media superiore ai 16 spostamenti per ogni singolo utente. Questi risultati indicano che il traguardo inizialmente fissato nell’ambito della strategia “Italia digitale 2026” è stato ampiamente superato.

Il programma, finanziato con 56,9 milioni di euro derivanti dal PNRR e dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari, ha dimostrato come la “mobilità come servizio” non sia più soltanto un’ipotesi teorica, ma una realtà operativa capace di semplificare la quotidianità delle persone, riducendo la dipendenza dall’auto privata e migliorando la qualità dell’aria nei centri urbani.

IL CUORE TECNOLOGICO: LA PIATTAFORMA NAZIONALE DSRM

Il vero motore dell’intero progetto è il Data and Services Repository for MaaS (DSRM). Si tratta di un’infrastruttura pubblica nazionale che funge da punto d’accesso unico per la raccolta e la distribuzione di dati statici e dinamici relativi ai trasporti. Attraverso l’adozione degli standard tecnici europei NeTEx e SIRI, la piattaforma uniforma le informazioni provenienti da diversi territori, permettendo ai MaaS Operator di integrare nei propri sistemi servizi complessi in modo semplice e veloce.

Questo modello garantisce a tutti i soggetti economici un accesso equo e imparziale ai dati, stimolando la concorrenza e l’innovazione senza che la Pubblica Amministrazione si sostituisca ai privati, ma agendo piuttosto come regolatore e abilitatore del mercato.

UNA SPERIMENTAZIONE DIFFUSA LUNGO TUTTA LA PENISOLA

L’architettura del programma ha coinvolto una platea vasta e variegata di attori locali, articolandosi su 13 territori strategici. La sperimentazione ha visto protagonisti i comuni di Bari, Firenze, Milano, Napoli, Roma e Torino, insieme alle regioni Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Veneto e alla Provincia Autonoma di Bolzano.

In totale, sono stati coinvolti 102 operatori di trasporto e 14 MaaS Operator, che hanno messo a disposizione dei cittadini altrettante applicazioni digitali. Grazie a questo sforzo corale, è stato possibile testare diversi modelli di business e politiche di incentivo, come bonus d’ingresso e cashback, fondamentali per avvicinare un pubblico sempre più ampio a modalità di viaggio multimodali e sostenibili.

LIVING LAB: IL PONTE VERSO LA MOBILITÀ DI DOMANI

Un capitolo di particolare rilievo nel White Paper è dedicato ai Living Lab di Milano e Torino, veri e propri laboratori urbani a cielo aperto dove la ricerca accademica incontra l’industria. Questi centri hanno visto la partecipazione di oltre 1.500 cittadini, 54 ricercatori e 223 organizzazioni, portando avanti sperimentazioni sulla mobilità connessa, cooperativa e autonoma.

A Torino, il progetto “ToMove” ha introdotto soluzioni d’avanguardia come il “gemello digitale” della città per simulare il traffico, navette a guida autonoma per il trasporto collettivo su richiesta e robot per le consegne dell’ultimo miglio. A Milano, l’attenzione si è concentrata sulla “circonvallazione intelligente” del filobus 90-91, dotata di sensori e semafori connessi capaci di dialogare in tempo reale con i mezzi pubblici per ottimizzare velocità e fermate.

VALORE STRATEGICO E PROSPETTIVE DI CONSOLIDAMENTO

Oltre agli aspetti tecnici, MaaS for Italy rappresenta un salto di qualità per l’intero ecosistema nazionale dei trasporti. Il programma ha offerto un aiuto concreto alla digitalizzazione di numerose aziende di trasporto locale, spesso frammentate e disomogenee. L’obiettivo a lungo termine è ora il consolidamento di questo modello e la sua diffusione capillare su scala nazionale entro la metà del 2026.

La sfida principale per il futuro riguarderà la sostenibilità economica dei MaaS Operator, che dovranno individuare assetti organizzativi più evoluti per operare in un mercato sempre più competitivo. In ultima analisi, la mobilità efficiente viene riconosciuta non solo come un obiettivo di innovazione, ma come un diritto fondamentale che favorisce la crescita economica e l’integrazione sociale in un’Italia sempre più connessa.

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