Efficienza energetica e innovazione, Sostenibilità

L’autoconsumo fotovoltaico entra in manovra

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Un emendamento del M5s propone incentivi fino al 30% con un massimale di tremila euro per chi installerà impianti destinati alle utenze domestiche

Ci sono anche misure di incentivazione per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici destinati alle utenze domestiche tra gli emendamenti alla manovra 2019. Lo hanno presentato i deputati pentastellati – prima firmataria Teresa Manzo e a seguire Faro, Adelizzi, Buompane, D’Incà, Donno, Flati, Gubitosa, Lorenzoni, Lovecchio, Misiti, Sodano, Trizzino Zennaro – nella forma di un articolo 19 bis.

COSA DICE L’EMENDAMENTO

“A decorrere dall’anno 2019, al fine di favorire l’autoconsumo di energia rinnovabile, è riconosciuto un contributo a fronte dell’acquisto e dell’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Il contributo è erogato in favore dei soggetti proprietari oppure titolari di un diritto reale di godimento su immobili o terreni su cui è installato un impianto fotovoltaico destinato ad utenze domestiche”, si legge nella proposta di modifica.

I LIMITI DI SPESA

“Il contributo è riconosciuto a fronte di spese regolarmente documentate e sostenute a decorrere dal 1 luglio 2018 e fino al 30 giugno 2021 e non è cumulabile con altri benefici economici statali” ed è pari “al 30 per cento delle spese sostenute fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 3000 euro per intervento”. Inoltre il limite massimo di spesa per il triennio è fissato in 30 milioni di euro.

UN DECRETO DEL MINAMBIENTE E DEL MEF PER LE LINEE GUIDA

Sarà un decreto del ministro dell’Ambiente di concerto con il titolare dell’Economia a emanare le linee guida riguardanti i soggetti beneficiari, le spese ammissibili, le modalità di richiesta, concessione ed erogazione del contributo e la rendicontazione il monitoraggio delle spese.