La magistrata succede a Massimiliano Atelli alla guida dell’organo che valuta i progetti strategici per il clima e l’energia. La nomina, firmata dal Ministro Pichetto Fratin, garantisce la continuità operativa per i prossimi cinque anni.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficializzato un cambio al vertice fondamentale per le politiche di transizione ecologica del Paese. Con un decreto ministeriale datato 23 dicembre 2025 ma reso noto in queste ore, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha nominato Luisa Mosna, magistrato ordinario, come nuova Presidente della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC. La novità segna il passaggio di testimone dopo le dimissioni presentate dal precedente Presidente, il Consigliere Massimiliano Atelli, che ha lasciato l’incarico lo scorso 16 settembre 2025. La nomina di Mosna non rappresenta una novità assoluta ma una scelta di continuità, essendo già componente aggregato della medesima Commissione dall’aprile 2024.
IL PASSAGGIO DI TESTIMONE AL VERTICE DELLA COMMISSIONE
La necessità di provvedere alla nomina di un nuovo Presidente è nata dall’elevato carico di lavoro e dalla valenza strategica istituzionale che la Commissione riveste nel panorama nazionale. Luisa Mosna assumerà le funzioni di Presidente senza soluzione di continuità, dopo che il Ministero della Giustizia, con un decreto dell’11 novembre 2025, ha confermato il suo collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura proprio per consentirle di ricoprire questa carica. L’incarico avrà una durata di cinque anni, decorrenti dalla data di presa di servizio, e comunque non potrà superare la scadenza naturale stabilita per la Commissione stessa.
IL RUOLO STRATEGICO PER IL PNRR E GLI OBIETTIVI CLIMATICI
La Commissione tecnica è posta alle dipendenze funzionali del Ministero dell’Ambiente e ha il compito cruciale di gestire le procedure di valutazione ambientale (VIA e VAS) per i progetti compresi nel PNRR, quelli finanziati dal Fondo Complementare e i progetti attuativi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). Si tratta di infrastrutture connesse alla gestione delle risorse idriche e alla transizione energetica, la cui approvazione è vincolata a rigorosi criteri di sostenibilità e tutela dell’ambiente.
UNA SQUADRA DI ECCELLENZE TRA RICERCA E AMMINISTRAZIONE
La Commissione PNRR-PNIEC opera attraverso un contingente di esperti di altissimo profilo. Secondo le disposizioni vigenti, l’organo è formato da un massimo di quaranta unità ordinarie, a cui si aggiungono fino a trenta componenti aggregati, equiparati ai primi per trattamento giuridico ed economico. I membri sono selezionati esclusivamente tra il personale di ruolo delle amministrazioni statali e regionali, delle istituzioni universitarie e dei più prestigiosi enti di ricerca nazionali come il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA).

