Senza categoria

Milleproroghe: tutte le ultime novità per il settore energia, ambiente e auto

Camera

Sulle modifiche al Pitesai che potrebbero essere inserite nel Milleproroghe è intervenuto Roberto Fagnani, assessore a Ravenna e coordinatore provinciale di Italia Viva: No a blitz notturni

Arrivano novità importanti per ambiente ed energia dall’esame del Milleproroghe nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, che stanno esaminando il provvedimento in vista della conversione.

BONUS AUTO

La prima, già concretizzatasi, è la stretta per accedere agli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni presentata dagli M5S. In caso di rottamazione della vecchia automobile inquinante (da euro 0 a euro 4), rimangono identici i contributi a 6mila euro per le vetture che emettono fino a 20g/km di Co2 mentre viene invece abbassata a 60g/km (range 21-60) la soglia per i 2.500 euro di bonus. Identico discorso anche per ci decide di non rottamare una vettura: in questo caso rimane invariato il contributo di 4.500 euro per autovetture sotto a 20g/km di Co2, mentre si abbassa a 60g/km la soglia per ricevere i 1.500 euro di Bonus.

LO STOP ALLE TRIVELLE PROLUNGATO

Intanto in queste ore andranno in votazione due emendamenti al Milleproroghe dei 5 Stelle ritenuti ammissibili in commissione che rischiano di prolungamento dello stop alle trivelle. Il Pitesai, il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, potrebbe venir spostato in avanti: non più 18 per realizzarlo – che decorrono dal dicembre 2018 – ma 24 mesi, quindi fino a fine anno. Inoltre “nelle aree non compatibili in base ai criteri del Piano, entro sessanta giorni il Ministero dello sviluppo economico avvia i procedimenti per il rigetto delle istanze” e “avvia i procedimenti di revoca, anche limitatamente ad aree parziali”. Infine, si prevede che “in caso di mancata adozione del PiTESAI entro” non più ventiquattro ma entro trenta mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione i procedimenti sospesi “proseguono nell’istruttoria” ed i permessi di prospezione e di ricerca sospesi “riprendono efficacia”.

IL MONITO DELL’ASSESSORE RAVENNATE FAGNANI

Contro questa possibilità è intervenuto Roberto Fagnani, assessore a Ravenna e coordinatore provinciale di Italia Viva su Facebook: “Sono ore cruciali alla Camera per il settore dell’oil and gas che a Ravenna rappresenta una fetta fondamentale del sistema industriale e produttivo. Ci auguriamo che gli emendamenti presentati, che avrebbero un impatto devastante sugli investimenti nel comparto, vengano fermati perché significherebbe altrimenti scoraggiare le aziende e mettere a repentaglio il futuro di migliaia di lavoratori e famiglie. E’ cronaca recente il licenziamento di numerosi lavoratori da parte di due multinazionali del settore, Weatherford e Schlumberger, così come il rilascio di oltre 2 mila km2 di concessioni da parte delle società operanti nell’oil and gas per effetto degli aumenti dei canoni. E’ evidente che una ulteriore incertezza sul piano delle aree (PITESAI) significherebbe infliggere un colpo mortale all’intero comparto. Non si può affrontare un tema così importante come quello della transizione energetica con un emendamento notturno a un provvedimento qualsiasi. E soprattutto non si può affrontare la transizione energetica senza l’ausilio del gas naturale italiano, risorsa di cui il nostro territorio è ancora particolarmente ricco. Sediamoci, discutiamo e coinvolgiamo i territori e le categorie interessate: ma siamo contrari ai blitz e chiedo a tutti i parlamentari, ai membri del governo e a chi può fare qualcosa, di difendere questo comparto”.

POSSIBILI RITOCCHI PER ECOBONUS E FINE TUTELA

Per il resto, secondo quanto anticipato da Public Policy, sarebbero in arrivo anche una riformulazione di un emendamento al dl Milleproroghe che riguarda lo sconto in fattura per l’ecobonus per gli interventi di efficienza energetica effettuati entro la fine dell’anno, a favore di coloro che hanno diritto alle detrazioni e possano optare ‘per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi’. Il bonus in fattura sarà rimborsato ha chi ha effettuato i lavori ‘sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo’. E sulla Fine tutela del mercato energetico dove “ci sono tre proposte di modifica al dl Milleproroghe, una del M5s e due del Pd, riformulate, che hanno ricevuto parere favorevole”. Secondo l’agenzia la riformulazione anticipa per le sole piccole imprese lo stop obbligatorio al mercato, ovvero dal 1° gennaio 2021 e precisa che il decreto del Mise per la creazione dell’Albo venditori fissi anche le “condizioni, i criteri, le modalità, i requisiti tecnici, finanziari e di onorabilità, per l’iscrizione, la permanenza e l’esclusione, anche temporanea, dei soggetti iscritti all’elenco”.