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Multiutility Veneto scatena polemiche politiche

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Dopo il vertice a Palazzo Barbieri sulla multiutility del Veneto a cui hanno partecipato per la prima volta, anche i presidenti di Confindustria Verona e Vicenza, arrivano le reazioni di FdI e Sinistra in Comune

Il vertice a Palazzo Barbieri, sulla possibile creazione di multiutility del Veneto, grazie all’intesa tra Agsm Verona, Aim Vicenza e A2A, a cui hanno partecipato per la prima volta, anche i presidenti di Confindustria Verona e Vicenza, Michele Bauli e Luciano Vescovi, ha scatenato una serie di reazione politiche. A raccontarle è il Corriere di Verona.

GIORGETTI (FDI): PERCHÉ COINVOLTA SOLO CONFINDUSTRIA, ESCLUDENDO TUTTE LE ALTRE CATEGORIE?

Il primo ad alzare la voce è Massimo Giorgetti di Fratelli d’Italia: “’Prendendo atto del percorso intrapreso che porterà alla nascita della Multiutility del Veneto frutto dell’accordo tra Agsm, Aim Vicenza e A2a e dei risultati annunciati di futura riduzione delle bollette e di una maggiore convenienza ed efficienza nella gestione dei rifiuti, – dice il vicepresidente del consiglio regionale – mi domando per quale motivo sia stata coinvolta solo Confindustria, escludendo tutte le altre categorie, come ad esempio la Camera di Commercio, l’Api e Confartigianato. Sarebbe stata un’occasione importante per far sedere allo stesso tavolo tutti i beneficiari di un accordo di questo tipo, – dice Giorgetti – soprattutto le categorie delle piccole e medie imprese, degli artigiani e dei commercianti che sono la spina dorsale del nostro sistema produttivo e che possono dare un contributo di capacità tecniche e competenze sui possibili coinvolgimenti delle imprese locali’”.

BERTUCCO (SINISTRA IN COMUNE): FUSIONE AGSM-AIM VIENE ANNUNCIATA DA 4 ANNI SENZA RISULTATI

“Dal fronte politico opposto, Michele Bertucco (Sinistra in Comune) afferma invece che ‘la fusione tra Agsm e Aim viene annunciata da 4 anni senza risultati e adesso si è trasformata in una pericolosa fusione a 3 con di mezzo anche il colosso A2A’”.