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Nuova Tari al via dal 2020. Ecco come sarà. Parla Besseghini 

Pniec

Oltre a scollegare dalle scadenze dei bilanci preventivi i termini di approvazione dei piani economico-finanziari della Tari, il nuovo sistema ha confermato il criterio attuale sui crediti inesigibili 

Stop agli aumenti non giustificati sulle tariffe dei rifiuti e via libera all’introduzione di una soglia dell’80% che evita di caricare in tariffa tutto il peso dell’evasione e incentiva a una maggiore efficienza anche nella riscossione. Sarà così la nuova Tari che prenderà corpo a partire dal 1 gennaio 2020. A tracciarne il quadro è Stefano Besseghini, il presidente di Arera, in un’intervista al Sole 24 Ore, secondo il quale le tariffe rifiuti saranno collegate a “efficienza e qualità” senza stravolgere l’impostazione attuale.

DEBUTTA LA REGOLAZIONE INDIPENDENTE

“La tariffa rifiuti disciplinata dal metodo tariffario costruito da Arera fa debuttare la regolazione indipendente in un settore che finora se ne era tenuto a debita distanza. Un debutto non semplice, che ha acceso timori e resistenze nelle amministrazioni locali. Ma il metodo della consultazione sembra aver appianato molti ostacoli. In attesa della prova sul campo”, ha evidenziato il quotidiano di Confindustria.

NESSUN AUMENTO

Secondo Besseghini non ci saranno aumenti “perché per iniziare non abbiamo puntato sul riallineamento. Il metodo tariffario si occupa ora del discorso dei costi complessivi da coprire con la tariffa, definendoli in modo più puntuale. L’obiettivo è evitare incrementi irrazionali, come ci sono stati fin qui, e di legare le potenzialità di crescita tariffaria a parametri di efficienza e qualità del servizio. Si tratta, per così dire, di un metodo rispettoso delle situazioni territoriali che trova”.

SUI CREDITI INESIGIBILI RIMANE TUTTO COM’É

Oltre a scollegare dalle scadenze dei bilanci preventivi i termini di approvazione dei piani economico-finanziari della Tari, il nuovo sistema ha confermato il criterio attuale sui crediti inesigibili: “Noi avevamo posto in consultazione un criterio diverso, che impieghiamo tradizionalmente con operatori industriali. I paradigmi della finanza pubblica, tradizionalmente utilizzati dagli enti locali, hanno ovviamente richiesto forme di adattamento. Alla fine abbiamo trovato un compromesso ragionevole, anche grazie all’introduzione della soglia dell’80% che evita di caricare in tariffa tutto il peso dell’evasione e incentiva a una maggiore efficienza anche nella riscossione”.

BESSEGHINI SICURO: IL NUOVO METODO AUMENTERÀ GLI INVESTIMENTI

Dal punto di vista degli investimenti “ci conforta il precedente del settore idrico, che da quando è soggetto alla regolazione indipendente e al nuovo metodo tariffario ha aumentato i propri investimenti. Ci aspettiamo che succeda lo stesso anche per l’igiene urbana, soprattutto nel perimetro della raccolta e del trasporto che è quello su cui ci siamo concentrati in questa prima fase. Sarà poi da affrontare il tema degli impianti di smaltimento e recupero”.