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Auto

Perché la transizione green delle auto si ferma?

Il mercato riparte ma la transizione green delle auto è sempre più lontana. Perché?

Il mercato riparte ma la transizione green delle auto è sempre più lontana. Infatti, nel 2023 l’età media delle vetture del parco circolante è salita a 12,5 anni. Il 23% delle 40 milioni di automobili sulle nostre strade, circa 9,3 milioni, hanno più di 18 anni. Come se non bastasse, il rallentamento delle vendite di auto a batteria ha effetti sulle emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni, salite a 119,5 g/Km, contro i 110 g/Km della media Ue. È quanto emerge dall’analisi del settore autoveicoli italiano a cura del Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), contenuta nella XXIV edizione del Book 2023.

AUTO, MALE LE ELETTRICHE

L’Italia si conferma ultima tra i maggiori mercati europei per quota di vetture elettriche pure (8,6% della quota complessiva). Le vendite di auto a batteria nel 2023 sono cresciute solo di mezzo punto rispetto all’anno precedente, fermandosi a quota (66.300 immatricolazioni). Al tempo stesso, le vendite di vetture plug-in sono calate dello 0,7% (quota 4,4%).

Le ragioni del ritardo del nostro Paese nella transizione elettrica sono due, secondo l’UNRAE: incentivi sbagliati e una rete di ricarica inadeguata. Lo dimostra il fatto che il piano del 2022-2023 ha generato il mancato utilizzo di circa 600 milioni di euro di fondi. Invece, il nuovo schema di incentivi annunciato dal Governo sta paralizzando il mercato. Per risolvere la situazione, l’Unione propone di alzare i tetti di listino, innalzare i bonus interi e estendere quelli interi a tutte le persone giuridiche.

Per quanto riguarda le colonnine di ricarica, invece, siamo ancora sotto la media europea per capillarità (7,9 punti ogni 100 km contro 12,3 punti/100 k) nonostante l’accelerazione del 2023. Infatti, sul territorio sono installati 39.000 punti di ricarica, il 13% con potenza uguale o superiore a 50 kW. Inoltre, rimangono i problemi riguardo l’omogeneità della distribuzione sul territorio nazionale, l’adeguatezza della potenza nominale ed effettiva, la dislocazione, la segnalazione, l’accessibilità, l’effettivo funzionamento, la facilità di utilizzo, l’interoperabilità e la reale disponibilità delle infrastrutture. Discorso che vale anche per le infrastrutture di rifornimento di idrogeno.

LE NUOVE IMMATRICOLAZIONI

L’84% delle auto che circola sulle strade italiane sono ancora a benzina e diesel. La quota delle ibride, invece, cresce al 5,3% del totale. I numeri mostrano che le endotermiche mantengono botta, nonostante la crescita delle auto nuove elettrificate. Nel 2023 le immatricolazioni di auto in Italia sono state 1,566 milioni, 250 mila vetture in più rispetto al 2022.

Le immatricolazioni di benzina sono aumentate del 22,5%, portando la quota al 28,6% del totale. Calano invece le vetture diesel, che perdono oltre il 2%, scendendo al 17,5%. Salgono invece al 36,1% le auto ibride, così come le vendite di auto a Gpl (+20,2%), che guadagnano un decimo di punto, salendo a quota 9,1%.

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