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Ilva

Perché Urso e Morselli hanno sbottato sull’ex Ilva (sulla via del commissariamento)

Polemica a distanza tra il ministro e l’ad di AdI per la mancata partecipazione in Senato alla discussione sui decreti Ilva. De Carlo (FdI) smorza i toni: Venite martedì prossimo

Si accende una nuova polemica sulla ex Ilva, questa volta di natura più politica che economica. Il palcoscenico è stato quello della Commissione Industria del Senato che ha chiuso in mattinata la discussione generale sui decreti per l’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Ma non di quella dell’amministratore delegato di Acciaierie d’Italia Lucia Morselli. Motivo? Acciaierie d’Italia ha comunicato “di non essere stata convocata” dalla IX Commissione e ha confermato in una nota “sin d’ora la sua partecipazione in caso la Commissione ritenga opportuna l’audizione della società”.

URSO STUPITO DALLA MANCATA PARTECIPAZIONE DELL’AD DELL’EX ILVA MORSELLI IN SENATO

Una risposta figlia delle parole dello stesso ministro Urso che in mattinata si era detto stupito della mancata partecipazione della Morselli in audizione per “dare le informazioni che il Parlamento ha ritenuto di chiedere. Queste informazioni non sono state date nemmeno al socio pubblico e ai commissari titolari degli impianti. Quello che è utile, e necessario, è che ci sia la piena partecipazione di tutti”, la parole del titolare del dicastero del made in Italy. “Mi auguro che tutto il sistema Paese, così come sta avvenendo, si muova insieme per salvaguardare questo asset strategico”.

DE CARLO: AZIENDA È STATA INVITATA MA NON HA ADERITO, MA POSSIAMO SENTIRLI MARTEDI’ PROSSIMO

Anche il presidente della Commissione Industria del Senato, Luca De Carlo, di Fratelli d’Italia è intervenuto per fare chiarezza: “Mi preme sottolineare come la IX Commissione abbia provveduto ad invitare la Presidenza all’audizione in Commissione sui decreti Ilva. Contrariamente a quanto accaduto lo scorso anno, quando era presente l’amministratore delegato, la presidenza di Acciaierie d’Italia questa volta ha ritenuto, secondo una sua valutazione di opportunità, di non aderire alla convocazione, effettuata come da prassi; una scelta verbalizzata nel corso della seduta dello scorso 30 gennaio. Raccolgo quindi con favore la rinnovata disponibilità e – vista la delicatezza del tema e l’importanza di raccogliere anche il loro punto di vista – comunico di essere pronto ad audirli in sede di Commissione già nella seduta di martedì prossimo”.

URSO: COMMISSARIAMENTO PRONTO MA ASPETTIAMO CONFRONTO TRA SOCI

Intanto il ministro Urso ha confermato che gli atti per il commissariamento di Acciaierie d’Italia sono pronti ma prima di compiere l’ultimo passo il governo attende un confronto tra i soci dell’azienda, vale a dire ArcelorMittal e Invitalia, per una possibile soluzione dell’ultimo minuto. Il decreto, ha comunque assicurato il titolare del dicastero del Made in Italy “è stato giudicato positivamente da tutti gli attori, imprese, sindacati e ha superato il vaglio del tribunale di Milano e questo ci conforta sul fatto che siamo sulla strada giusta”. L’obiettivo è mettere in sicurezza il credito dell’indotto (attivando la procedura per la cessione dei crediti agli istituti bancari come Mediocredito centrale con garanzia Sace) e assicurare il rilancio produttivo, l’occupazione e la riconversione ambientale del sito siderurgico “strategico, non solo per la siderurgia italiana ma per l’intera filiera industriale del nostro paese”, ha precisato il ministro.

“NON È VERO CHE NON FORNIAMO LE INFORMAZIONI A SACE”

Infine un ultima polemica ha riguardato i rapporti tra Acciaierie d’Italia e Sace: “In riferimento agli articoli comparsi sulla stampa in questi giorni, tra i quali l’articolo pubblicato dal quotidiano ‘La Verità’, nei quali si afferma che Acciaierie d’Italia non fornirebbe a Sace le informazioni necessarie per poter dar seguito a quanto previsto dai provvedimenti adottati in questi giorni dal Governo a tutela dei crediti delle imprese dell’indotto, l’Azienda precisa che tali affermazioni sono prive di ogni fondamento. Acciaierie d’Italia – conclude la nota – non ha mai ricevuto alcuna richiesta in tal senso da Sace e si riserva di agire in ogni sede a tutela delle proprie ragioni”.

CHI È LUCIA MORSELLI

“Laurea in matematica (‘una grande passione’, l’ha definita in un podcast) all’Università di Pisa, esordi in Olivetti, ossa irrobustite in Accenture e Finmeccanica, avventure varie da BioEra fino a Telecom Italia e Essilor-Luxottica, Morselli ha gettato le fondamenta della sua reputazione in Stream e Telepiù prima di iniziare la propria carriera nel mondo della siderurgia. Ci entrò alla Berco Group e bissò alla Acciai Speciali Terni, dove la lotta degli operai contro le sue decisioni sfociò in uno sciopero di 36 giorni e lei si costruì l’aura dell’invincibile. Nella città più rossa della (fu) rossa Umbria, a distanza di dieci anni, si fa ancora fatica a distinguere cronaca e leggende sulle sue gesta”, si legge in un articolo del Fatto Quotidiano.

 

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