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Petrolio, improbabile aumento offerta OPEC+ nonostante appello Usa – Goldman Sachs

Petrolio

Per gli analisti della banca d’affari Goldman Sachs l’OPEC+ non aumenterà la produzione di petrolio a breve a causa della variante Delta, nonostante l’appello lanciato dagli Usa.

L’appello lanciato dagli Stati Uniti all’OPEC+ per un ulteriore aumento della produzione di petrolio a sostegno della ripresa economica potrebbe restare inascoltato.

Secondo la banca d’investimenti statunitense Goldman Sachs è improbabile che a breve termine l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) e i suoi alleati decidano di aumentare la produzione di petrolio, data la minaccia alla domanda della variante Delta del Coronavirus.

GOLDMAN SACHS VEDE IL BRENT A 80 DOLLARI FINO A FINE 2021

“Non riteniamo che la recente dichiarazione della Casa Bianca possa incidere sull’attuale deficit di mercato né sul ritmo di riequilibrio nella seconda metà del 2021″, affermano gli analisti di Goldman Sachs, lasciando inalterata la previsione sul prezzo del Brent a 80 dollari al barile da qui fino alla fine dell’anno.

GOLDMAN SACHS: NECESSARIO UN ULTERIORE AUEMNTO DELLA PRODUZIONE OPEC+

“Guardando oltre il vento contrario della variante Delta, ci aspettiamo che la ripresa della domanda continui insieme all’aumento dei tassi di vaccinazione”, spiegano gli esperti ritenendo comunque necessario un ulteriore aumento della produzione dell’OPEC+ entro la fine dell’anno per bilanciare i recenti problemi di approvvigionamento in tutto il mondo.

A riportarlo Reuters, sottolineando che la banca d’investimento prevede che la capacità inutilizzata dell’OPEC+ torni ai livelli normali entro la primavera del 2022.

PREZZI DEL PETROLIO IN CALO

Le dichiarazioni di Goldman Sachs affossano i prezzi del petrolio. In calo il future sul Brent, dello 0,8% a 70,74 dollari al barile, mentre il Wti americano perde l’1% portandosi a 68,44 dollari.

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