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Petrolio, l’Egitto pensa ad aumentare la produzione entro fine anno

Il paese ha lanciato una serie di gare per l’esplorazione di petrolio e gas nella zona del Mar Rosso, con scadenza 15 settembre e ha formato una task force per elaborare proposte su come aumentare rapidamente la produzione di petrolio

L’Egitto sta pensando di ampliare la produzione di petrolio e condensati a 690.000 bpd entro la fine dell’anno dagli attuali 630.000 bpd. Lo ha annunciato il ministro egiziano del petrolio Tarek al-Mulla.

CLIMA PIU’ FAVOREVOLE AGLI INVESTIMENTI IN EGITTO

L’Egitto – che non è né un membro dell’OPEC né parte del gruppo di produttori non OPEC nella coalizione OPEC+ – ha introdotto nuovi incentivi economici per incoraggiare maggiori investimenti internazionali nelle sue attività di esplorazione petrolifera, ha ammesso il ministro al-Mulla. In particolare il paese ha lanciato una serie di gare per l’esplorazione di petrolio e gas nella zona del Mar Rosso, con scadenza 15 settembre. Il paese, inoltre, ha formato una task force per elaborare proposte su come aumentare rapidamente la produzione di petrolio, ha aggiunto il ministro.

EGITTO ESPORTATORE DI GAS ENTRO L’ANNO GRAZIE A ZOHR

Negli ultimi anni, l’Egitto è stato al centro di una “corsa al gas naturale” nel Mediterraneo orientale dopo che Eni ha scoperto l’enorme campo di Zohr nel 2015, una della più grande scoperta di gas mai effettuata nel Mediterraneo. Dopo l’avvio del gigantesco campo di Zohr all’inizio del 2018, l’Egitto è diventato un attore importante nel Mediterraneo. L’Egitto tornerà ad essere un esportatore di gas quest’anno e vuole tramutarsi un hub regionale del gas grazie alla sua posizione geografica strategica.