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Petrolio: Opec+ programma un webinar lunedì per discutere dei tagli

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L’annuncio della riunione ha fatto salire i prezzi del petrolio: i futures sul Brent sono attualmente scambiati a 30,38 dollari al barile, in aumento

Opec+ ha pianificato un incontro straordinario lunedì via webinar per cercare di mediare un accordo sui tagli alla produzione, dopo l’intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump questa settimana tra Arabia Saudita e Russia. Secondo quanto riferisce S&P Global Platts, tuttavia, il ministro dell’Energia russo Alexander Novak deve ancora confermare la sua partecipazione.

NON CHIARA LA PRESENZA DI ALTRI PAESI FUORI DA OPEC+

Nel frattempo, il segretariato dell’Opec e il ministro dell’Energia saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, stanno coordinando l’incontro, sul quale non è ancora chiara la presenza o meno di altri paesi fuori dalla vecchia coalizione Opec+.

COME NASCE LA VICENDA

Opec+ è composto dai paesi membri dell’OPEC, dalla Russia e da altri nove alleati, che hanno coordinato una serie di tagli alla produzione volti a sostenere il mercato dal 2017. Ma l’alleanza è stata praticamente chiusa all’ultima riunione del 6 marzo, quando la Russia ha respinto la proposta saudita di tagli più ampi per combattere l’impatto dell’epidemia di coronavirus sul mercato petrolifero.

L’Arabia Saudita, che aveva annunciato l’intenzione di aumentare la sua produzione di petrolio di un terzo ed esportare livelli senza precedenti di oltre 10 milioni di barili al giorno dopo l’incontro, ha ammorbidito la sua posizione, chiedendo una riunione “urgente” dei membri dell’Opec + e di altri importanti produttori .
In una dichiarazione rilasciata dall’agenzia di stampa saudita ufficiale, il regno ha affermato che “sta cercando un accordo equo per ripristinare l’equilibrio sui mercati petroliferi”.

SALGONO I FUTURE DEL GREGGIO. MA PER GLI ANALISTI ACCORDO È SFIDA ENORME

L’annuncio della riunione ha fatto salire i prezzi del greggio: i futures sul Brent sono attualmente scambiati a 30,38 dollari al barile, in aumento. Gli analisti hanno affermato che raggiungere un accordo abbastanza importante in grado di far fronte effettivamente alla contrazione della domanda causata dalla pandemia di coronavirus – che secondo alcuni potrebbe arrivare a 20 milioni di barili al giorno – potrebbe essere una sfida enorme.

“È molto positivo che i primi tre produttori mondiali di petrolio stiano parlando di stabilizzare i mercati petroliferi, ma la riduzione della domanda a causa degli impatti del coronavirus sta gettando un’enorme ombra sul settore petrolifero – ha affermato Joe McMonigle, analista di Hedgeye Capital -. Malgrado i tagli alla produzione non risolveranno tutto, collocheranno almeno una sorta di catalizzatore nei mercati per un minimo perché il mercato al momento non ha nulla per impedire che i prezzi scendano al di sotto di eventuali soglie in grado di provocare l’arresto della produzione”, ha aggiunto.