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Seconda Riunione Cabina Di Regia Piano Mattei Africa Italia Meloni

A che punto è il Piano Mattei per l’Africa?

Si è svolta stamani la seconda riunione della Cabina di regia del Piano Mattei, presto il documento finale verrà trasmesso in Aula per favorire il parere delle Commissioni interessate

Il dossier Piano Mattei avanza. Oggi è stata la giornata della seconda riunione della Cabina di regia a Palazzo Chigi. Oltre a fare un punto generale, si è discusso del documento di sintesi che presto sbarcherà in Parlamento a beneficio delle Commissioni competenti.

Tutti i dettagli.

Piano Mattei, la seconda riunione a Palazzo Chigi

Come spiega la nota ufficiale, la riunione si è svolta presso la Sala Verde di Palazzo Chigi ed è stata presieduta dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Alla riunione hanno preso parte, oltre ai Ministeri coinvolti e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, i rappresentanti delle diverse agenzie e società dello Stato e delle imprese a partecipazione pubblica, dell’università, della ricerca, del terzo settore e di aziende private che si occupano di cooperazione e sviluppo.

Nel corso della riunione sono state ricordate le recenti missioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Egitto (17 marzo) e in Tunisia (17 aprile), che hanno permesso la firma di importanti intese in alcuni dei settori di intervento identificati dal Piano: agricoltura, acqua, formazione. Si è, inoltre, fatto il punto sulle missioni dei membri della Struttura di Missione, della Cooperazione allo Sviluppo e del Sistema Italia effettuate in Africa orientale e sulle future missioni calendarizzate nelle prossime settimane. La riunione ha, infine, avuto l’obiettivo di esaminare una versione consolidata del documento di sintesi del Piano Mattei, alla luce delle osservazioni formulate dai membri della Cabina di Regia, in vista della finalizzazione del documento, che sarà trasmesso al Parlamento per la formulazione del parere delle Commissioni parlamentari competenti.

Tajani: “Grande piacere la presenza della famiglia Mattei, andiamo avanti”

“Ci fa grande piacere che la famiglia di Enrico Mattei sia qui, sostenga un piano strategico italiano, mi auguro possa essere parte di un piano europeo e di tutto l’Occidente, che la famiglia ci incoraggi è un fatto più che positivo. E’ una famiglia molto simpatica, operativa”, ha commentato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della cabina di regia sul Piano Mattei, che si è tenuta questa mattina a Palazzo Chigi. “Abbiamo raccolto grandi consensi intorno al Piano Mattei, quindi andiamo avanti”.

Ferrante (Mit) sul Piano Mattei: “È svolta storica, infrastrutture strategiche”

Esulta anche Tullio Ferrante dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. “Il Piano Mattei rappresenta un nuovo modello di partnerariato, basato sulla cooperazione tra Italia e Africa, per costruire un percorso di crescita condiviso. È una svolta storica nelle relazioni con il Continente africano che consentirà di attuare progetti di investimento e sviluppo senza precedenti. In questa cornice, le infrastrutture rappresentano un asse trasversale a tutti gli ambiti di intervento e rivestono un ruolo strategico per la realizzazione del Piano”, ha affermato il Sottosegretario di Stato al Mit. “In merito, la Conferenza Italia – Africa – aggiunge – ha ribadito la centralità delle infrastrutture come fondamentale strumento di crescita economica, di sviluppo dei territori e di creazione di posti di lavoro. Il nostro Paese intende contribuire alla modernizzazione delle infrastrutture in Africa mettendo a disposizione il know-how delle proprie imprese, presenti nel Continente da diversi anni ed oggi impegnate con cantieri attivi per oltre 12 miliardi di euro. L’Africa rappresenta la seconda area geografica per attività all’estero delle società di ingegneria, architettura e consulenza italiane, che possono allacciare o rafforzare rapporti da pari a pari con i partner africani per garantire investimenti e strategie di lungo periodo. Con il Piano Mattei, nel solco delle politiche già attuate dal presidente Silvio Berlusconi, l’Italia torna ad esercitare un ruolo da protagonista nell’ambito della cooperazione con l’Africa, contribuendo a promuovere economie locali solide e – conclude Ferrante – a costruire il futuro del Continente africano”.

Gava: MASE contribuirà a sviluppo sostenibile e transizione Africa

“Il MASE intende contribuire significativamente allo sviluppo sostenibile e alla transizione energetica dell’Africa anche attraverso il Piano Mattei. Sottolineo il ruolo decisivo del Fondo Italiano per il Clima, la cui dotazione è stata incrementata a 4,4 miliardi di euro e che, nella fase di individuazione degli interventi, dovrà coinvolgere tutti i possibili stakeholders. Il tema sarà centrale anche nella ministeriale G7 Clima Ambiente Energia, che si concluderà con l’impegno a supportare i Paesi in via di sviluppo, rafforzando i partenariati sul fronte energetico e dell’economia circolare, confermando un approccio concreto e non predatorio che assicuri opportunità di crescita, sviluppo e stabilità sociale e politica del continente africano”.  Così il viceministro all’Ambiente e Sicurezza energetica, Vannia Gava, nel suo intervento a Palazzo Chigi, dove è riunita la cabina di regia sul Piano Mattei.

Gli ultimi patti firmati

Quanto agli ultimi aggiornamenti attorno all’impegno italiano in Africa, ieri è stato siglato al Cairo un accordo (MoU – Memorandum of Understanding)  tra le agenzie spaziali di Italia ed Egitto su investimenti, ricerca e sviluppo tecnologico. Come si legge nella nota del Mimit (Ministero delle Imprese e Made in Italy), il MoU ha per obiettivo principale il rafforzamento della collaborazione nel settore spaziale tra Italia ed Egitto al fine di favorire investimenti e partnership a lungo termine.  La collaborazione tra l’ASI e l’EgSA faciliterà, infatti, gli investimenti nel settore spaziale anche da parte delle industrie del settore, che insieme alle agenzie spaziali, potrebbero sviluppare progetti e iniziative di comune interesse a livello mediterraneo, in Africa e a livello internazionale. Il Memorandum of Understanding evidenzia l’intenzione di Italia ed Egitto di intensificare la cooperazione nelle scienze e nelle tecnologie spaziali e di promuovere la collaborazione tra le università, gli istituti di ricerca e le imprese dei due paesi. Ulteriori aree di cooperazione potranno essere l’Osservazione della terra e il Remote Sensing, le applicazioni spaziali, progetti di capacity building e iniziative di formazione specialistica. Sempre a Il Cairo, il ministro Urso ha incontrato il suo omonimo Ahmed Samirin e il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Tarek El-Molla. Raccolta da parte italiana la piena disponibilità del governo egiziano a stipulare accordi bilaterali riguardanti la cooperazione sia nell’estrazione delle materie prime critiche in Egitto, sia nella prima fase della lavorazione in loco, assicurando ritorni concreti in termini di investimenti e occupazione.

Quanto all’ambito della ricerca, anche la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini ha partecipato attivamente alla riunione di stamani ricordando le numerose partnership universitarie già attive per l’Italia in Africa. Dopo il MoU siglato in Tunisia la scorsa settimana, ne seguirà uno simile anche con il Marocco e probabilmente anche con la Libia e altri Paesi dell’area sub-sahariana.

I prossimi appuntamenti sul Piano Mattei

Il ministro Gennaro Sangiuliano ha detto che “a Venezia ci sono una ventina di ministri della cultura. Ho voluto incontrare soprattutto quelli dei paesi africani perché l’Africa è un continente importante, ricco di materie prime ma soprattutto ricco di un valore: i giovani, la grande popolazione giovanile. Ai ministri africani ho esposto i contenuti e le idee del Piano Mattei”, sottolineando la visione non predatoria sull’Africa.

Intervenendo al Feuromed 2024 di Napoli, l’ex ministro e oggi inviato Ue per il Golfo Persico Luigi Di Maio ha detto: “Il Piano Mattei è un piano di lungo termine, che quindi non permetterà di staccare dei dividendi elettorali. Questa è una garanzia per il piano, ma sul lungo termine, se saremo in grado di dare continuità al piano, al di la’ delle stagioni politiche, sarà la consapevolezza di un Paese che capisce sempre di più che il Mediterraneo va oltre i confini geografici, va fino all’Africa Subsahariana e va fino al Mar Rosso”.

Infine, questo weekend si terrà la tre giorni di Fratelli d’Italia con la conferenza programmatica di Pescara. Sabato, tra i tanti appuntamenti si discuterà anche del “Modello Piano Mattei. La via italiana per un nuovo rapporto tra Europa ed Africa”. Modererà l’incontro il direttore responsabile di Libero Quotidiano Mario Sechi e interverranno Edmondo Cirielli (Viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale), Carlo Fidanza (Capo Delegazione Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo), Claudio Descalzi (Amministratore Delegato di ENI), Marco Minniti (già Ministro degli Interni e Presidente della Fondazione Med-Or), Federico Rampini(Giornalista).

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