L’ecosistema Postepay accelera grazie alla spinta dell’e-commerce e punta alla soglia dei 100 miliardi di valore nel 2026. Con 30 milioni di carte emesse e una crescita a doppia cifra, il Gruppo consolida il primato nella digitalizzazione del Paese.
Poste Italiane archivia un 2025 straordinario sul fronte dei servizi finanziari evoluti, confermandosi il principale motore della trasformazione digitale dei pagamenti in Italia. Secondo i dati consuntivi dell’ultimo esercizio, il Gruppo ha registrato volumi senza precedenti per l’universo Postepay, raggiungendo la cifra record di 3,4 miliardi di transazioni complessive. Questo risultato, che segna un incremento del 12,2% rispetto all’anno precedente, riflette un mutamento strutturale nelle abitudini di spesa dei cittadini, sempre più orientati verso soluzioni “cashless”. Il valore economico generato da questi flussi ha toccato i 94,7 miliardi di euro, segnando un progresso dell’8,7% e avvicinando l’azienda a traguardi storici per il mercato nazionale.
RECORD DI TRANSAZIONI E VALORE ECONOMICO PER POSTEPAY
La solidità dei numeri evidenziata dal bilancio 2025 non riguarda solo la frequenza d’uso, ma la massa critica del transato. La crescita del 12,2% nelle operazioni totali testimonia la pervasività dei sistemi di pagamento gestiti da Poste in ogni ambito della quotidianità. A questo dinamismo corrisponde una crescita proporzionale del valore monetario: i 94,7 miliardi di euro transitati sulla rete riflettono l’efficacia di una piattaforma capace di coniugare sicurezza e semplicità d’uso, attirando fette sempre più ampie di utenza, dai piccoli acquisti quotidiani ai pagamenti istituzionali e professionali.
LA DIFFUSIONE DELLE CARTE E IL BOOM DEGLI E-WALLET
A sostenere questa architettura finanziaria è un parco carte che ha raggiunto l’impressionante soglia dei 30 milioni di unità emesse. All’interno di questo portafoglio, spicca il ruolo della Postepay Evolution, la carta dotata di IBAN che oggi conta oltre 10 milioni di sottoscrittori, ponendosi come una reale alternativa al conto corrente tradizionale per milioni di italiani. Parallelamente, si assiste a una rapida evoluzione verso i pagamenti dematerializzati: gli e-wallet associati ai servizi di Poste sono saliti a circa 15 milioni, a conferma di come lo smartphone sia diventato lo strumento prediletto per gestire le proprie finanze in mobilità.
L’E-COMMERCE COME MOTORE DELLA CRESCITA DIGITALE
Se l’intero ecosistema Postepay corre, è l’e-commerce a fungere da vero turbocompressore. Nel corso del 2025, gli acquisti online effettuati tramite le soluzioni del Gruppo hanno generato 795 milioni di transazioni, con un balzo in avanti dell’11,6%. Ancora più significativo è il dato relativo al giro d’affari legato esclusivamente al commercio elettronico, salito dell’11,7% per un totale di 31,4 miliardi di euro. Poste Italiane è riuscita a intercettare i nuovi flussi della logistica e del retail digitale, posizionandosi come il partner di riferimento sia per i consumatori che per i merchant.
OBIETTIVI 2026: VERSO IL TRAGUARDO DEI 100 MILIARDI DI EURO
Le prospettive per l’anno in corso delineano uno scenario di ulteriore espansione. Le stime per il 2026 prevedono infatti una nuova accelerazione, con le transazioni complessive del sistema Postepay destinate a superare agevolmente il muro dei 3,6 miliardi. Se questa tendenza venisse confermata, il traguardo psicologico e industriale dei 100 miliardi di euro di giro d’affari complessivo diventerebbe una realtà a portata di mano. La capacità di Poste Italiane di scalare il business dei pagamenti digitali non solo premia la strategia industriale della società, ma funge da indicatore affidabile del livello di modernizzazione del sistema economico italiano.


