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Poste presenta i conti dei primi 9 mesi del 2023: i clienti energia a quota 400 mila

Per l’ad del Fante un risultato “sopra le previsioni”
Cresce e si consolida l’offerta energia lanciata da Poste Italiane, che ha raggiunto i 400 mila contratti. Lo ha annunciato l’amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane, Matteo Del Fante, nel corso della conference call con gli analisti.

“UN RISULTATO SOPRA LE PREVISIONI”

Un risultato “sopra le previsioni” ha precisato il numero uno di Poste parlando dell’offerta per il mercato libero, proveniente al 100% da fonti rinnovabili italiane lanciata a giugno del 2022 per dipendenti e pensionati di Poste e disponibile sul mercato retail dal 12 febbraio 2023.

RICAVI IN CRESCITA DEL 3,6%

Passando ai conti, i ricavi del terzo trimestre 2023 pari a 2,8 miliardi, risultano in crescita del 3,6% anno su anno (8,9 miliardi nei primi nove mesi dell’anno, +6,8% su base annua rispetto ai primi nove mesi del 2022). Mentre i costi totali del terzo trimestre del 2023 sono stati pari a 2,3 miliardi, +10,5% su base annua rispetto al terzo trimestre del 2022 (+8,5% su base annua rispetto ai primi nove mesi del 2022, pari a 6,8 miliardi nei primi nove mesi del 2023), comprensivi di un bonus una tantum per i dipendenti pari a 90 milioni. Il risultato operativo (Ebit) pari a 539 milioni nel terzo trimestre 2023, risulta in calo del 18,0% su base annua ( 2,1 miliardi nei primi nove mesi del 2023, in crescita dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2022), mentre l’utile netto del terzo trimestre del 2023 pari a 382 milioni, è in calo del 15,9% su base annua rispetto al terzo trimestre del 2022 (pari a 1,5 miliardi nei primi nove mesi dell’anno, in crescita del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2022).

UN BONUS DI MILLE EURO PER I DIPENDENTI

I risultati in crescita dei primi nove mesi del 2023 di Poste Italiane sono frutto dell’impegno dei suoi 120.000 dipendenti, ai quali sarà riconosciuto un bonus di 1.000 euro nella prossima busta paga ha inoltre annunciato Del Fante in una intervista a tutto campo al TGPoste illustrando i numeri del terzo trimestre 2023: “Le attività dell’Azienda – ha detto Del Fante – hanno orizzonti temporali lunghi e sono figlie di scelte strategiche declinate nei piani industriali presentati a partire dal 2018. Continuiamo ad investire sulle attività che in questo momento stanno raccogliendo anche la soddisfazione dei nostri clienti”.

L’Ad ha inoltre voluto manifestare la sua personale gratitudine a tutti i dipendenti del Gruppo. “La forza di questa Azienda – ha sottolineato il manager – risiede nella dedizione che i nostri colleghi mettono in campo ogni giorno. In questi anni hanno fatto un lavoro straordinario: per fare un esempio, a partire dal 2018 abbiamo chiesto di consegnare i pacchi e in tre anni siamo diventati il primo operatore nel mercato B2C; durante il Covid si sono impegnati e dedicati a tenere Poste Italiane attiva e operativa in un momento fondamentale per il Paese. Per questo motivo – ha continuato Del Fante – sono contento di annunciare un premio di risultato di 1.000 euro, un riconoscimento doveroso per la dedizione delle nostre persone, la grande forza e l’anima di questa meravigliosa azienda”.

POSTE SI CONFERMA LEADER NELLE POLITICHE ESG

Dal punto di vista della sostenibilità Poste Italiane si conferma leader nelle politiche ESG ottenendo per il secondo anno consecutivo la categoria Advanced nell’ESG overall score di Moody’s Analytics, con uno score di 79 su 100, due punti in più rispetto alla precedente edizione. Poste Italiane ha consolidato anche la valutazione AA da parte di Morgan Stanley Capital International (MSCI).

Prosegue inoltre il progetto Polis di Poste Italiane volto a promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni italiani con meno di 15mila abitanti. Dal suo lancio ad inizio anno, in 565 uffici postali sono stati completati i lavori di ammodernamento per garantire ai cittadini l’accesso ai principali servizi della Pubblica Amministrazione. Al momento per i cittadini sono già disponibili i servizi dell’Inps, i certificati anagrafici e giudiziari.

Poste Italiane ha anche ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022, attestato previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per la sua capacità di garantire la parità di genere nell’ambiente di lavoro. Poste Italiane ha raggiunto un punteggio complessivo del 96% (rispetto al minimo richiesto di 60%), grazie agli eccellenti risultati nelle sue sei macroaree: cultura e strategia, governance, processi del personale (HR), opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. Per il primo datore di lavoro in Italia, tale riconoscimento è un ulteriore conferma della solidità della strategia ESG di Gruppo e, in particolare, del Pilastro D&I.

Da non dimenticare poi la prestigiosa medaglia di platino di EcoVadis, che valuta la sostenibilità delle imprese lungo la catena di fornitura, e migliora ulteriormente la posizione dalla medaglia Gold dello scorso anno collocandosi nell’1% delle aziende con il punteggio più alto a livello globale. E la seconda edizione di “Insieme-24SI”, l’iniziativa di people engagement di Poste Italiane, che ha premiato i tre migliori progetti presentati da team interni, tra più di 640 idee proposte per dare un contributo alla realizzazione della Strategia ESG di Gruppo.

Non solo. Poste Italiane ha vinto il “Premio Impatto”, l’iniziativa promossa dal Salone della CSR e dell’innovazione sociale, il principale evento italiano dedicato alla responsabilità sociale d’impresa. Poste Italiane è stata premiata per il valore sociale ed ambientale del programma di rinnovo della flotta e per la capacità dell’Azienda di considerare la sostenibilità come parte integrante del processo di pianificazione degli investimenti. Con l’obiettivo di abbattere le emissioni di CO2, Poste Italiane ha pianificato la sostituzione entro il 2024 dell’intero parco veicoli con l’introduzione di 27.800 modelli a ridotto impatto ambientale. A fine settembre la flotta risulta essere costituita da circa 25.200 mezzi a basse emissioni di cui circa 5.300 elettrici.

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