Il Gestore dei Servizi Energetici avvia il confronto per definire le regole sulla garanzia di ultima istanza e la bacheca degli annunci qualificati. C’è tempo fino al 30 giugno 2026 per inviare osservazioni sul meccanismo che punta a stabilizzare i prezzi e accelerare la decarbonizzazione.
Il mercato italiano dell’energia si prepara a una svolta strutturale per favorire la competitività industriale e la transizione ecologica. È stata ufficialmente avviata la consultazione pubblica per il perfezionamento dei Power Purchase Agreement (PPA), ovvero i contratti di compravendita a lungo termine di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Con questa iniziativa Gse mira a dare piena attuazione a quanto previsto dall’articolo 4 del Decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21. Questo provvedimento introduce infatti misure urgenti per ridurre i costi energetici a favore di famiglie e imprese, promuovendo il disaccoppiamento dei prezzi e fornendo strumenti concreti per la pianificazione degli investimenti. I portatori di interesse avranno tempo fino al 30 giugno 2026 per inviare i propri contributi utilizzando il template dedicato sul sito istituzionale del GSE.
GLI OBIETTIVI SISTEMICI E IL RUOLO DI GARANTE DEL GSE
La consultazione si pone l’obiettivo di definire le Regole Operative che permetteranno al GSE di esercitare il ruolo di garante di ultima istanza e di soggetto facilitatore nella stipula di contratti PPA. Questi strumenti contrattuali non sono solo un mezzo per accedere alle Garanzie di Origine, ma rappresentano un pilastro per sostenere lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile non incentivata. Il legislatore punta a creare condizioni strutturali favorevoli per un mercato inclusivo che mitighi l’esposizione di imprese e famiglie ai picchi di prezzo. In questo contesto, il GSE potrà avvalersi anche del supporto di SACE S.p.A., autorizzata a rilasciare garanzie a condizioni di mercato per la parte eccedente le risorse stanziate, con una copertura massima del 70%. L’avvalimento di SACE ha lo scopo di generare un effetto moltiplicatore sulle risorse pubbliche, massimizzando l’efficacia della garanzia di ultima istanza.
L’EVOLUZIONE DELLA BACHECA PPA E IL RUOLO DELLE PMI
Uno dei punti cardine della consultazione riguarda l’evoluzione della bacheca PPA. Il nuovo assetto prevede la creazione di apposite sezioni dedicate a contratti con durata non inferiore a tre anni. In particolare, verrà istituita una sezione per gli “Annunci qualificati” a cui potranno accedere solo operatori preventivamente qualificati dal GSE. Questo meccanismo serve ad abbassare le barriere all’ingresso, specialmente per le piccole e medie imprese (PMI). Per favorire la partecipazione,
Acquirente Unico svolgerà servizi di aggregazione della domanda, definendo schemi contrattuali standard calibrati sui profili di consumo, l’ubicazione e l’appartenenza settoriale. È espressamente prevista la possibilità di configurazioni con acquirenti multipli o la presenza di “clienti ancora” di grandi dimensioni che aggregano i consumi di realtà più piccole. Inoltre, ARERA adotterà linee guida per i gruppi di acquisto, con un occhio di riguardo per i consumatori vulnerabili.
REQUISITI DI QUALIFICA E SOLIDITÀ DELLE CONTROPARTI
Per accedere alla sezione degli annunci qualificati e beneficiare della garanzia GSE, i soggetti dovranno dimostrare requisiti soggettivi e oggettivi rigorosi. Le imprese devono risultare attive presso la Camera di Commercio, possedere la certificazione antimafia, rispettare la regolarità contributiva e fiscale e non trovarsi in difficoltà finanziaria secondo i criteri UE. Fondamentale sarà il possesso di un rating creditizio o di uno scoring non inferiore a un livello equivalente al grado 4 dell’ECAI (assimilabile al rating BB di S&P).
Il GSE valuterà tre approcci alternativi per lo scoring: l’uso di rating forniti da provider esterni, l’acquisizione diretta di dati creditizi o un modello interno basato su indici di bilancio e sul modello quantitativo di Altman (Z-score). Per i produttori, gli impianti non devono beneficiare di altri incentivi e devono possedere la qualifica IGO-PPA. La qualifica avrà validità annuale e sarà rinnovabile previo pagamento di un corrispettivo amministrativo (CAMM).
LA MECCANICA DELLA GARANZIA E IL CONTRATTO ALLE DIFFERENZE
L’intervento del GSE come garante scatterà in caso di inadempimento contrattuale, operando attraverso un Contratto alle Differenze (CfD) a due vie. Tale schema permette di contenere il rischio prezzo per la parte in bonis, mentre il rischio volume rimarrà disciplinato dagli accordi tra le parti. La copertura massima sarà dell’80% del valore nominale del sottostante negoziato.
Il meccanismo prevede clausole di “stop-loss” con un tetto massimo di 40€/MWh per limitare le perdite e tutelare le risorse pubbliche. Il settlement del CfD avverrà mensilmente a consuntivo, basandosi sui prezzi di mercato. Sono previste ipotesi codificate di inadempimento che portano alla risoluzione automatica, come il mancato pagamento per 3 o 6 mesi (a seconda della durata residua del contratto) o la mancata consegna/accettazione dell’energia per 5 mesi consecutivi. Per ridurre il rischio di contenziosi, il GSE propone l’inserimento di clausole di risoluzione alternativa delle controversie tramite camere arbitrali o organismi specializzati.
FACILITAZIONE CONTRATTUALE E SUPPORTO TERRITORIALE
Oltre alla garanzia finanziaria, il sistema prevede un forte supporto tecnico. Il GSE metterà a disposizione standard contrattuali con clausole predefinite, studi di scenario sui prezzi e analisi degli impatti economici e ambientali. Verrà introdotto l’uso dei “Head of Terms”, un set informativo non vincolante ma propedeutico alla negoziazione, che permetterà al GSE di stimare l’esposizione finanziaria.
Sul fronte territoriale, i consorzi per le aree di sviluppo industriale (ASI) potranno individuare superfici per nuovi impianti rinnovabili da contrattualizzare a lungo termine, avvalendosi del supporto del GSE per il censimento delle aree. Infine, la negoziazione fisica dell’energia coinvolgerà i Balance Responsible Party (BRP), garantendo l’integrazione tra i PPA e i contratti di fornitura retail, assicurando che l’energia verde sia effettivamente tracciata tramite le Garanzie di Origine trasferite dal produttore al fornitore e annullate a favore del consumatore finale.


