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Progetti petrolio e gas in Europa Orientale e Russia in calo a causa delle sanzioni. Il report GlobalData

Petrolio E Gas

Calo di 237,5 miliardi di dollari nella pipeline di progetti petrolio e di gas

Le sanzioni imposte alla Russia a causa del conflitto tra Russia e Ucraina hanno portato a un calo di 237,5 miliardi di dollari nella pipeline di progetti petroliferi e di gas dell’Europa orientale, e ciò a causa delle limitazioni nell’accesso ai beni intermedi e ai capitali internazionali che ha di fatto bloccato la costruzione di numerosi progetti petroliferi e di gas. È quanto emerge dall’ultimo report della società di dati e analisi GlobalData.

SANZIONI PESANO SULLA CRESCITA DI PROGETTI PETROLIFERI E DEL GAS IN EUROPA ORIENTALE

“Le sanzioni hanno pesato molto sulla crescita dei progetti petroliferi e del gas nell’Europa orientale e hanno causato un’ampia interruzione dell’attività, in quanto i Paesi stanno pianificando l’eliminazione totale del petrolio e del gas russo”, ha dichiarato Jack Riddleston, analista del settore costruzioni di GlobalData. “Anche i progetti finanziati da entità straniere hanno subito una riduzione dei finanziamenti e le catene di approvvigionamento limitate hanno imposto una battuta d’arresto alla costruzione”.

LA RUSSIA DOMINA LA PIPELINE DI PROGETTI IN EUROPA ORIENTALE

Il report di GlobalData dal titolo “Project Insight – Oil and Gas – Q2 2022”, rivela che i progetti sospesi hanno limitato le dimensioni della pipeline. La Russia domina la pipeline dei progetti in Europa orientale, rappresentando il 40,4% della pipeline, con un valore totale dei progetti pari a 95,9 miliardi di dollari. I progetti in fase di pre-esecuzione ed esecuzione rappresentano il 64,2% dei progetti in cantiere.

PREVISTI INVESTIMENTI PER 33,1 MLD DI DOLLARI NEL 2023

In base all’analisi di GlobalData relativa a progetti di petrolio e gas attualmente in cantiere nell’Europa dell’Est, la spesa per la loro realizzazione raggiungerà i 33,1 miliardi di dollari nel 2023 nel caso in cui tutti i progetti saranno completati come previsto e se la spesa verrà distribuita uniformemente nella fase di costruzione. Tuttavia, ci sono rischi per l’avanzamento dei progetti in Russia.

YAMAL ARCTIC 2 A RISCHIO

L’impianto di gas naturale liquefatto da 21 miliardi di dollari di Novatek, Yamal Arctic 2, è uno dei tanti progetti petroliferi e di gas in Russia che sono stati sospesi e attualmente è completato al 60%, mentre il treno 1 è all’80% e dovrebbe essere completato entro il 2023. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti nella costruzione dei treni 2 e 3, il completamento rimane incerto, poiché è scaduto il termine del 27 maggio per la fornitura di progetti russi da parte di imprese straniere.

NUOVE OPPORTUNITA’ IN ORIENTE

“Non solo, il divieto di importazione continuerà probabilmente a soffocare la crescita dei progetti upstream in Russia, poiché l’allontanamento dall’Occidente ha fatto scendere i prezzi del greggio degli Urali e di conseguenza i ricavi delle esportazioni – ha aggiunto Riddleston -. Tuttavia, mentre le opportunità in Occidente sono diminuite, se ne sono aperte di nuove in Oriente. Di conseguenza, India e Cina hanno approfittato dei prezzi scontati. L’India si è data alla spesa per il petrolio degli Urali e la Cina ha concluso un accordo trentennale per l’importazione di gas naturale attraverso il Power of Siberia, con l’intenzione di estendere la capacità con un nuovo gasdotto nel nord-est della Cina”.

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