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Puglia: al via la nuova società dei rifiuti

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La nuova società sui rifiuti sarà costituita da Comuni e Regione Puglia, tramite Ager e Aqp con un ruolo di Aseco. Il progetto era partito due anni e mezzo fa e si avvicina ora alla conclusione

Sarà costituita da Comuni e Regione, tramite Ager e Aqp che diverranno i nuovi soci paritari della Aseco, la nuova società dei rifiuti pugliese dopo il via libera dei sindaci. “Il progetto era partito due anni e mezzo fa e si avvicina ora alla conclusione, fermo restando che il traguardo finale resta quello di costruire gli impianti e gestire in modo efficiente il ciclo dei rifiuti”, scrive il Corriere del Mezzogiorno.

TEMPI RAPIDI

Secondo il Corriere del Mezzogiorno, infatti, “arriverà in tempi rapidi l’annunciata società pubblica per la costruzione e la gestione degli impianti per il trattamento dei rifiuti. I soci saranno i Comuni e la Regione. Dopo la proposta avanzata nei mesi scorsi dalla giunta regionale, è arrivato il voto positivo e unanime del direttivo dell’Anci, l’associazione dei Comuni. Si attende quello definitivo dell’assemblea dei sindaci: a quel punto si avvierà la costituzione della nuova società”. In realtà, ammette il quotidiano “il percorso non è stato rapido anche perché la giunta regionale, prima di procedere, si è dovuta munire di un attrezzato parere legale in materia di servizi pubblici locali (qual è quello dei rifiuti). Si è rivolta per questo allo studio Grimaldi di Roma e ne ha ottenuto il disco verde”.

COME SARA’ LA NUOVA SOCIETA’

“L’idea congegnata in Regione prevede l’intervento dell’Ager, cioè dell’agenzia che è ‘organo di governo’ per la gestione dei rifiuti e di cui tutti i 258 Comuni pugliesi sono soci obbligatori. L’Ager assumerà una partecipazione paritaria nella Aseco, compagine controllata dall’Acquedotto pugliese (Aqp, il cui socio unico è la Regione). In definitiva: Ager (i Comuni) e Aqp (la Regione) diverranno i nuovi soci paritari della Aseco. Quest’ultima si occupa già oggi di trattamento dei rifiuti organici e dei fanghi prodotti dai depuratori di Aqp. In seguito si occuperà di costruzione e gestione degli impianti di smaltimento”, scrive il Corriere del Mezzogiorno aggiungendo che “la nuova compagine nascerà per assecondare la volontà dei Comuni di avere parte attiva nella governance e soprattutto per creare una società in house, ossia una società interna all’’organo di governo’”.