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Rinnovabili, emissioni zero grazie ai ‘Ppa’

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Parlano Pasini, presidente di Confindustria Brescia, Gozzi, presidente del gruppo Duferco ed Enrico Falck, presidente di Falck Renewables

“L’energia da fonti rinnovabili è un fondamentale a cui le imprese — non solo quelle siderurgiche e metallurgiche — devono adeguarsi per arrivare al traguardo della decarbonizzazione delle emissioni nel 2050. ‘Il 40% dei costi di trasformazione del nostro ciclo produttivo — ha detto Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Brescia — è legato all’energia elettrica’ I Ppa, cioè i Power Purchase Agreement, è la nuova frontiera d’acquisto per l’energia rinnovabile. Nel bresciano i due settori sono rappresentati da 130 aziende, 11 mila dipendenti e 9 miliardi di fatturato”. È quanto si legge sul Corriere della Sera edizione Brescia che dà conto del webinar organizzato dal Settore Metallurgia, Siderurgia e Mineraria di Confindustria Brescia intitolato “Le energie rinnovabili al servizio delle imprese manifatturiere: Power Purchase Agreement”

“’Se nel resto d’Europa circa il 60% di acciaio è prodotto da ciclo integrale di altoforno e il 40% da forno elettrico, in Italia questa percentuale è ribaltata a favore dell’elettrico. Per produrre una tonnellata di acciaio con forno elettrico si generano 10 volte meno Co2 rispetto alla produzione da altoforno’ spiega Antonio Gozzi, presidente del gruppo Duferco. ‘L’obiettivo ambizioso è quello di arrivare presto a una produzione carbon neutral’. Il Ppa è uno strumento chiave per la transizione green. Si tratta di un contratto a lungo termine di fornitura di energia elettrica stabilito tra un produttore rinnovabile e un consumatore di energia, la quale deve essere pianificata cercando di coprire il rischio di oscillazione del mercato. ‘Comprando rinnovabili manlevo il rischio sulla Co2’, sottolinea Gozzi. Ma per coprire il rischio a prezzo termine e promuovere la diffusione dei Ppa servono sostegni che ci si augura arrivino dal Recovery Fund. Tra le idee quella di un fondo di trading per gestire i contratti. ‘Ora manca la liquidità di base per lo sviluppo di questo mercato’, ha detto Enrico Falck, presidente di Falck Renewables”, ha evidenziato il quotidiano.