Scenari

Sace: Roadshow Rapporto Export ‘Open (again)’: focus su Energia

Sace

Prospettive, opportunità e strumenti per il settore dell’Energia, al centro della terza tappa del Roadshow digitale targato SACE. Protagoniste dell’evento le imprese della filiera, enti e associazioni di categoria: Saipem, Petrolvalves, Ascot Industrial, Enel X, Supplhi, Animp, l’Ambasciata Italiana Kuwait, ICE Kuwait e ANIMA (Confindustria)

Pandemia del Covid-19 in atto, complessità strutturali e criticità ereditate dal 2019. Nella terza e ultima tappa di questa prima edizione di Roadshow digitale targato SACE, dedicata all’Energia, si è cercato di capire come stanno reagendo le imprese, quali sono i mercati su cui puntare per tenere accesi i motori dell’economia, e come stanno cambiando le dinamiche di questo comparto che, insieme a tutta la sua filiera, rappresenta l’11% circa dell’export italiano.

EXPORT E INTERNAZIONALIZZAZIONE, RICONVERSIONE, SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE, I TEMI AL CENTRO DELL’EVENTO

Dunque export e internazionalizzazione, ma anche riconversione, sostenibilità e innovazione, sono stati i temi al centro dell’evento di oggi, organizzato in collaborazione con Class CNBC e parte di una serie di appuntamenti per analizzare prospettive, opportunità e strumenti per i settori trainanti dell’economia nazionale e le loro filiere. Durante l’incontro è stato presentato “Open Again”, l’ultimo Rapporto Export di SACE, che delinea i driver per una possibile ripartenza dopo lo shock del 2020, nonostante la persistenza di diverse complessità nello scenario e lo shock Covid-19 che impatterà sulla performance dell’anno in corso. Il tutto con un focus particolare sul comparto dell’Energia e la sua amplissima filiera. E come ospite speciale, Davide Chiaroni, Vice Presidente Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, ha offerto un insight su quale direzione sta prendendo il settore e quali sono i trend delle rinnovabili.

ACRI (SACE): SIAMO PRONTI A MASSIMIZZARE IL NOSTRO SUPPORTO TANTO SUI MERCATI ESTERI QUANTO SUL MERCATO DOMESTICO

“Oggi chiudiamo questo primo ciclo di incontri focalizzandoci sull’esperienza di un comparto strategico per l’export e per l’economia italiana quale l’Energia. – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE –. Un settore che conta su una vasta catena del valore, distribuita su tutto il territorio nazionale e con una forte proiezione internazionale, e oggi interessato da una profonda evoluzione, tra sfide della sostenibilità, dell’innovazione e della competitività internazionale. In questa fase di grande cambiamento – ha proseguito Acri – noi siamo pronti a massimizzare il nostro supporto tanto sui mercati esteri quanto sul mercato domestico secondo quell’approccio di filiera che negli ultimi anni è diventato il focus strategico della nostra operatività: sia garantendo progetti e investimenti esteri di grandi imprese che trainano la propria filiera oltreconfine sia intervenendo a sostegno di quelle PMI che ne costituiscono l’ossatura e ne determinano il successo con prodotti e tecnologie di eccellenza”.

IL RAPPORTO EXPORT DI SACE

Dopo l’apertura con Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer di SACE, sono stati presentati i principali risultati del Rapporto Export di SACE e Luca Moneta, Analista Paesi e Settori di SACE, ha approfondito le prospettive del comparto Energia. Al centro dell’evento, il punto di vista delle imprese della filiera e delle associazioni di categoria, introdotte da Simona Casaroli, Senior Account Manager Mid Corporate Piemonte e Liguria di SACE: Antonio Careddu, Executive Vice President di Saipem e Presidente di ANIMP; Eliano Russo, Head of e-Industries di Enel X; Cristiano Tortelli, Chief Executive Officer di Petrolvalves; Michele Greca, Chief Executive Officer di Ascot Industrial; Giacomo Franchini Director e Co-Founder di SupplHI; Carlo Baldocci, Ambasciatore d’Italia in Kuwait; Enrico Barbieri, Direttore e Trade Commissioner to Saudi Arabia and Kuwait Ice Riyadh Office e Alessandro Durante, Direttore Relazioni Esterne e Internazionali di Anima Confindustria.

PROSPETTIVE E MERCATI DI OPPORTUNITÀ

Prospettive – Gli scenari del settore energetico sono in profonda evoluzione: mentre la domanda dei mercati emergenti è sotto pressione, i mercati più maturi e a maggior potenziale stanno progressivamente ri-bilanciando il proprio mix energetico con un aumento delle fonti ‘green’ in sostituzione delle fonti tradizionali (in particolare gli idrocarburi), alla luce non solo di una sempre più diffusa attenzione alla sostenibilità ma anche di una necessità di affrancamento dall’importazione di materie prime in valuta e dall’esposizione ai prezzi internazionali.

Mercati di opportunità – In questo quadro, le principali opportunità per le imprese del comparto Energia proveranno proprio da quei Paesi che stanno investendo consistentemente in efficientamento energetico, riduzione delle emissioni, upgrade di centrali e impianti industriali, con programmi pubblici di finanziamento e con il supporto di banche multilaterali. Di contro, i fattori di maggior preoccupazione proverranno dai mercati emergenti più instabili, alle prese con dinamiche di successione al vertice e bilanci pubblici sotto stress: contesti nei quali sono in aumento i rischi politico-normativi ai quali le imprese estere si espongono (es. modifiche dei contratti, revoche delle commesse, restrizioni valutarie) oltre agli effetti collaterali come l’aumento della violenza e dell’instabilità interna.

I MERCATI DI INTERESSE

Tra i mercati d’interesse segnalati dal Rapporto Export di SACE vi sono: i Paesi europei, ad esempio Danimarca e Polonia, dove la modernizzazione delle utility, la rimodulazione delle rotte del gas e nuove connessioni alle reti elettriche transfrontaliere potranno aumentare la domanda di apparecchi di controllo e di processo. Ma anche Paesi a elevato potenziale in Nord Africa e America Latina come il Marocco e la Colombia, realtà particolarmente avanzate e stabili all’interno delle proprie geografie di riferimento. Il Marocco mira a superare il 50% di capacità sulle rinnovabili nei prossimi dieci anni, con progetti nel solare (con le centrali Noor e, in corso di realizzazione, Noor PV II, con potenza rispettivamente di 580 e 400 megawatt) nell’idroelettrico (con gli impianti Agdez e Step Abdelmoumen da completare entro il 2022-2023) ed eolico (45 turbine da istallare nell’impianto di Taza). La Colombia invece sta puntando con forza sulle rinnovabili non-idro (con progetti sulle rinnovabili di prossimità fuori rete, volti a rendere autosufficienti villaggi e territori non raggiunti da linee ad alta tensione); sul rilancio della produzione domestica di greggio e sull’upgrade della rete di trasmissione e distribuzione energetica (che aprirà opportunità per la fornitura di impianti chiavi in mano e per l’upstream non-convenzionale), ma anche per pezzi della filiera relativa agli apparecchi elettrici, la cui domanda è prevista in crescita a doppia cifra nel 2021 (+18%).

IL COMPARTO DELL’OIL&GAS,

Per quanto riguarda invece il comparto dell’Oil&Gas, richiedono un attento monitoraggio i Paesi più dipendenti dall’export di greggio, dunque più esposti alle tensioni di un settore particolarmente concentrato (con oltre il 60% dell’offerta globale di greggio proveniente da mercati l’export collegato agli idrocarburi rappresenta più della metà del totale esportato). In questo quadro, meritano attenzione mercati come il Kuwait, in tenuta grazie anche a un riposizionamento delle proprie esportazione verso destinazioni orientali, ma soprattutto i mercati tradizionali – Europa e Nord America – che rappresentano circa due terzi dell’export italiano e che contribuiranno a bilanciare la minore domanda dalle geografie a maggiore rischiosità con i massicci investimenti attesi.

GLI STRUMENTI DI SACE

SACE offre un’ampia gamma di strumenti e soluzioni assicurativo-finanziarie, oggi in grado di coprire tutte le esigenze delle imprese nel loro percorso internazionale: dalle prime fasi in cui è necessario conoscere e valutare le proprie controparti (es. servizio di valutazioni clienti), alla gestione dei rischi (es. servizi di assicurazione dei crediti, protezione degli investimenti), dalle garanzie necessarie per partecipare a bandi e gare alle garanzie finanziarie per accedere alla liquidità necessaria per investire, fino al factoring e a servizi di ultima istanza quali il recupero crediti. Un’offerta di 11 prodotti completamente digitalizzati e a misura di PMI. A questi si affiancano interventi al fianco di imprese medie e grandi, che muovono un ampio indotto sul territorio in cui operano e trainano con sé tutta una catena di fornitori. Tra queste vi sono le grandi operazioni di export credit, le iniziative di factoring rivolte alle filiere di fornitori (il cosiddetto reverse factoring).

Tra le principali iniziative di accompagnamento per le imprese italiane:

Push Strategy, attraverso la quale SACE facilita l’incontro tra la domanda dei clienti esteri – garantendo loro finanziamenti untied affinché si impegnino a incrementare i loro acquisti Made in Italy – e l’offerta delle filiere produttive italiane, coinvolgendo le aziende italiane della filiera produttiva in incontri di business matching per presentare i loro prodotti, servizi e tecnologie ai potenziali buyer. Tra il 2018 e il 2019 sono state realizzate più di 30 iniziative di business matching, quasi la metà all’estero, con più di 1000 imprese coinvolte; a cui si aggiungono circa 1100 incontri bilaterali con i Buyer.

“Education to Export” è il programma formativo gratuito ad alto contenuto digitale lanciato da SACE a fine 2018 con l’obiettivo di aiutare le imprese esportatrici manifatturiere italiane – con un’attenzione particolare alle PMI – a esportare di più e meglio su un numero diversificato di mercati e con strategie più strutturate. Il Programma è composto da tool dinamici per esplorare le migliori opportunità per mercato e settore, approfondimenti, video, infografiche, simulazioni interattive, testimonianze di imprese di successo e analisi settoriali. Il Covid-19 non ha impattato sulla operatività ed efficienza, ma si è rivelato una importante risorsa di riferimento per le imprese proprio nel lockdown. Nei primi sei mesi del 2020, sono stati raggiunti circa 24mila utenti in 18 webinar realizzati e 8 corsi di formazione avviati per un totale di 70 ore di formazione erogate.