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Se la Formula E abbassa il volume della mobilità elettrica

Si è tenuta nei giorni scorsi la conferenza stampa di presentazione della tappa romana della Formula E, ma l’evento non ha avuto la risonanza (mediatica) che merita

E’ passata molto in sordina la conferenza stampa di presentazione della tappa romana della Formula E, che si svolgerà nella capitale dal 9 al 10 aprile. Complice il contesto, molto probabilmente lo spazio che hanno dedicato i media è stato davvero residuale. Non all’altezza.

Si tratta di una delle prime più grandi manifestazioni che si tiene dopo la fine dello stato di emergenza. Dopo due anni di pandemia, il pubblico potrà tornare a seguire la gara in presenza.

Una gara per quanto simile, tanto diversa da quella della più famosa Formula Uno. A cominciare dal tracciato: le vetture elettriche sfrecceranno per le strade di Roma. Nel quartiere Eur, per essere precisi, tra grattacieli, palazzi e negozi: i 24 piloti di Formula E, come raccontato all’evento di presentazione, si daranno battaglia sul circuito che parte da Largo Parri, fiancheggiando l’obelisco in Piazza Marconi, l’iconico Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come “Colosseo quadrato” e il Palazzo dei Congressi.

D’altronde, il rumore delle bolidi non preoccupa: il rombo delle monoposto può salire fino ad un massimo di 80 decibel che, all’incirca, sono la metà di quelli di un bolide della Formula Uno. Potranno assistere alla gara adulti e bambini. Con il biglietto di ingresso si potrà accedere all’Allianz E-Village, aperto per tutto il giorno con attività pensate anche per i più piccoli.

La manifestazione, è stata anche l’occasione perchè il pilota italiano Antonio Giovinazzi, che quest’anno correrà per la scuderia Dragon Penske, si presentasse nella sua nuova avventura professionale dopo aver lasciato (speriamo per poco) la Formula 1, nella quale ha corso per due anni con la scuderia Alfa Romeo Racing. “Nella ABB FIA Formula E si è aperta una nuova fase della mia carriera e non vedo l’ora di scoprire dove mi porterà. Sono davvero entusiasta di poter gareggiare a casa, nel circuito cittadino dell’EUR a Roma. I primi tre round in Diriyah e Città del Messico non sono stati facili, ma sto imparando molto insieme a DRAGON/PENSKE Autosport”, ha affermato Giovinazzi.

“Un grande in bocca al lupo ad Antonio Giovinazzi, che rappresenta l’Italia nel Campionato Mondiale ABB FIA Formula E, e spero che nella doppia gara del 9 e 10 aprile possa dare prova della sua bravura e del suo talento. La Formula E è uno spettacolo unico, che coniuga il fascino e l’emozione della competizione sportiva con le migliori prospettive delle tecnologie sostenibili, come quelle della mobilità elettrica”, ha commentato Alessandro Onorato, Assessore per lo Sport e i Grandi Eventi Cittadini di Roma Capitale.

La Formula E è un evento che serve anche ad avvicinare il grande pubblico al tema della mobilità sostenibile, e della mobilità elettrica in particolare. Argomento da sempre molto discusso e che avrebbe meritato un’ esposizione in termini di comunicazione da parte della Formula E molto più efficace. Tra l’altro, alla Fia non mancano mezzi, organizzazione e uomini per comunicare meglio quello che è un evento che attira l’attenzione di molti cittadini e curiosi. Sarà così anche quest’anno, lo speriamo. Nonostante il basso volume riscontrato sin’ora.

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