Energie del futuro

Sinopec e NIO collaborano sulle stazioni per le batterie

sinopec idrogeno

Oltre che sulle batterie, Sinopec e NIO dicono di voler collaborare anche allo sviluppo di veicoli “smart” a nuove energie

Il gruppo petrolifero cinese Sinopec e l’azienda cinese di veicoli elettrici NIO hanno firmato un accordo di cooperazione strategica per la costruzione di stazioni di scambio di batterie nei prossimi anni.

LA COLLABORAZIONE TRA SINOPEC E NIO

Il primo impianto di questo tipo è entrato in funzione lo scorso 15 aprile a Pechino, nella stazione Chaoying di Sinopec. Le due aziende hanno anche annunciato di voler collaborare sullo sviluppo di veicoli a nuove energie – un termine che comprende le automobili a batterie, le ibride plug-in e quelle a celle a combustibile – smart, “intelligenti”.

COME VANNO LE AUTO ELETTRICHE IN CINA

La Cina è il mercato automobilistico più grande al mondo. Nel 2020, nonostante la crisi del coronavirus, le vendite di veicoli a nuove energie sono cresciute del 9,8 per cento, per un totale di 1,11 milioni di unità. Attualmente i veicoli elettrici valgono il 5 per cento delle vendite totali, ma le autorità cinesi vogliono portare la quota al 20 per cento entro il 2025.

Nel trimestre gennaio-marzo 2021 la produzione di veicoli a nuove energie ha raggiunto le 535mila unità, segnando un aumento del 320 per cento su base annua. Nello stesso periodo di tempo le vendite sono invece cresciute del 280 per cento, per circa 515mila unità in tutto.

Le città cinesi si stanno dotando di piani per incentivare la diffusione dei veicoli elettrici. Pechino, ad esempio, vuole costruire almeno 50mila punti di ricarica per queste vetture e un centinaio di stazioni di scambio di batterie per la fine del 2022.

COSA VOGLIONO FARE SINOPEC E NIO

Il presidente di Sinopec, Zhang Yuzhuo, ha detto che la società intende realizzare 5000 stazioni di ricarica e di scambio delle batterie entro il 2025. Sinopec è il più grande produttore di idrogeno in Cina e il secondo di gas naturale. È anche il maggiore raffinatore di petrolio in tutta l’Asia.

NIO, invece, punta ad arrivare a 500 stazioni di scambio di batterie per la fine dell’anno. Al momento ne ha installate 201.