Scenari

La cinese Sinopec svela i piani per il futuro

CHINA - FEBRUARY 23: A Sinopec gas station stands in front of a Sinopec oil refinery in Pudong district, Shanghai, China, on February 23, 2006. China Petroleum & Chemical Corp., Asia's biggest refiner, increased oil processing at the slowest pace in four years in 2006 as record crude prices pushed up raw material costs. (Photo by Kevin Lee/Bloomberg via Getty Images)

I prossimi sei anni saranno decisivi per produrre almeno il 50% di combustibili puliti e puntare sull’elettrico

Carburanti puliti conformi allo standard Euro 6, raddoppio della quantità complessiva di approvvigionamento di gas, incremento della capacità di ricezione di Gas naturale liquefatto (Gnl) e aumento di due terzi della produzione interna di shale gas entro il 2020. Sono questi i piani per i prossimi anni annunciati dal gigante cinese dell’energia Sinopec (China Petroleum & Chemical Corporation) – che nel 2017 è cresciuta del 9,8% rispetto all’anno precedente – nell’ambito degli sforzi per raggiungere l’obiettivo previsto di produrre almeno il 50% di combustibili puliti complessivi per l’approvvigionamento energetico fornito dal gruppo entro il 2023.

L’OBIETTIVO È PRODURRE ALMENO 60 MLD DI METRI CUBI DI GAS

Sinopec prevede di raggiungere entro il 2023 una capacità di approvvigionamento di gas naturale di 60 miliardi di metri cubi, che comprende sia le importazioni sia la produzione nazionale, ha dichiarato lo stesso gruppo presentando i suoi piani. Nel 2017 Sinopec ha generato 27 miliardi di metri cubi di gas. L’azienda prevede, inoltre, di aggiungere nuovi impianti di ricezione per il Gnl importato dall’estero lungo la costa orientale della Cina per un totale di 26 milioni di tonnellate all’anno sempre entro il 2023, in aumento rispetto alle attuali 9 milioni di tonnellate che comprendono anche il terminale di Tianjin recentemente diventato operativo.

PRONTA L’ESPANSIONE NEL SETTORE DEL GNL

“Stiamo per espandere il terminale di Dongjiakou a 8 milioni di tonnellate per poi arrivare a 10 e 12 milioni di tonnellate in varie fasi, lo stesso accadrà con Tianjin”, ha detto Dai Zhaoming, responsabile dello sviluppo e della pianificazione della compagnia secondo quanto riportato da Reuters, aggiungendo che i progetti di espansione avranno bisogno solo dell’approvazione delle autorità locali. Sinopec approverà formalmente entro breve anche un piano per costruire un nuovo terminale nella provincia orientale di Zhejiang, ha inoltre sottolineato Dai Zhaoming.

NUOVE SCOPERTE NELLO SHALE GAS. TARGET A 10 MILIARDI DI MC ENTRO IL 2020

Nel corso della presentazione dei suoi progetti per il futuro, Sinopec ha anche comunicato di aver fatto ulteriori progressi nel business dello shale gas, grazie a una nuova scoperta nel blocco di Weirong, nel sud-ovest della provincia del Sichuan. Secondo Sun Huanquan, direttore generale della divisione di sviluppo dei giacimenti petroliferi del gruppo, che ha anticipato la notizia senza tuttavia approfondire i dettagli della nuova scoperta, Weirong dovrebbe contribuire seriamente all’obiettivo aziendale di 10 miliardi di metri cubi di produzione di shale gas entro il 2020. Al momento Sinopec gestisce il più grande giacimento commerciale di gas non convenzionale della Cina, a Fuling nel Chongqing, una regione nel sud-ovest del paese, dove lo scorso anno ha ricavato poco più di 6 miliardi di metri cubi di gas non convenzionale ma con riserve accertate di almeno 600 miliardi di metri cubi. Un alto dirigente della società ha rivelato, tuttavia, che nel mese di febbraio il business legato allo shale gas di Sinopec si è chiuso quasi in rosso senza sussidi governativi in grado di superare i complessi problemi geologici per estrarre il combustibile, e ciò nonostante il miglioramento della tecnologia e le misure di riduzione dei costi.

STAZIONI DI SERVIZIO A GAS E CARBURANTI EURO 6 NELL’IMMEDIATO

Sinopec ha annunciato anche l’intenzione di costruire almeno mille stazioni di servizio di gas naturale entro il 2023. Secondo il piano dell’azienda cinese, la benzina e il diesel prodotti da Sinopec nel 2018 saranno inoltre conformi allo standard sulle emissioni State VI, che è equivalente allo standard Euro VI europeo. “In questa nuova era, come missione centrale di Sinopec, cercheremo di fornire più energia pulita e prodotti più ecologici per una crescita verde e a basse emissioni di carbonio”, ha detto il vice presidente di Sinopec Jiao Fangzheng. Ciò senza trascurare che la Cina è già oggi il più grande mercato mondiale per le auto elettriche. Secondo l’Associazione cinese dei costruttori di automobili, quest’anno le vendite di veicoli nuovi – comprese le automobili a batteria, ibride plug-in e fuel cell – dovrebbero superare il milione. Per questo, nel corso della kermesse, Dai Zhaoming ha ammesso che anche se la benzina rimarrà la principale fonte di carburante per i veicoli almeno per un po’, Sinopec è pronta a spostare l’attenzione del suo  business dalla produzione di carburante e dalla raffinazione, alle auto elettriche. L’azienda sta valutando, infatti, la possibilità di costruire stazioni di ricarica per cogliere le opportunità di fare affari in un mercato in rapida crescita e ha avviato una ricerca sulle celle a combustibile per auto. L’azienda cinese ha intenzione di investire nei prossimi sei anni, inoltre, 6 miliardi di dollari per espandere le capacità di energia pulita e aggiornare le sue tecnologie di produzione.