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Sistemi Di Accumulo

Cresce l’incertezza sulla redditività dei sistemi di accumulo di energia a batteria in Europa

L’attuale volatilità dei mercati europei dell’energia presenta sostanziali opportunità di arbitraggio energetico e offre agli operatori BESS una notevole flessibilità, fornendo un’ulteriore fonte di approvvigionamento flessibile e rispondendo alle esigenze in evoluzione del mercato energetico europeo

I sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS) stanno svolgendo un ruolo sempre più centrale nei sistemi energetici globali, contribuendo a migliorare l’affidabilità e la flessibilità della rete gestendo l’intermittenza delle energie rinnovabili. Secondo una ricerca di Rystad Energy, però, l’incertezza sulla redditività di questi sistemi in Europa rischia di frenarne la diffusione. Oltre a fornire opportunità di trading (arbitraggio) agli operatori, lo sviluppo di progetti BESS su larga scala è essenziale per la transizione energetica, in quanto contribuisce a bilanciare le fluttuazioni delle energie rinnovabili e a migliorare l’affidabilità della rete. Per questo motivo, qualsiasi rallentamento nella crescita dello stoccaggio delle batterie potrebbe rappresentare una cattiva notizia per la transizione energetica.

ARBITRAGGIO ENERGETICO DEI BESS

L’arbitraggio energetico dei BESS, il processo di ricarica delle batterie quando i prezzi dell’elettricità sono bassi e di scaricamento durante i periodi di picco della domanda con prezzi più elevati, è una strada promettente per gli operatori, che possono massimizzare i margini e generare entrate. Secondo l’ ultima ricerca condotta da Rystad Energy, che analizza i prezzi dell’energia del giorno prima in Europa per il 2023, la Bulgaria (BG), l’Italia (NORD) e l’Ungheria (HU) offrono il più alto potenziale di profitto per l’arbitraggio energetico dei BESS. Al contrario, i mercati nordici dell’energia, in particolare Svezia (SE1), Norvegia (NO1) e Finlandia (FI), hanno mostrato il potenziale di profitto più basso a causa dei prezzi di picco relativamente bassi.

La capacità BESS potrebbe essere la chiave per un futuro di energia verde e affidabile, ma i dubbi sulla sua redditività potrebbero rallentare notevolmente la sua diffusione. Attualmente – secondo quanto riporta Rystad Energy – la redditività è limitata ai mercati che operano in condizioni molto specifiche, quindi sono necessarie politiche e incentivi per mitigare il rischio e incoraggiare la costruzione. Mentre i profitti del mercato spot superano i costi del sistema in alcuni Paesi europei, anche un credito d’imposta del 30% sui progetti BESS potrebbe non essere sufficiente a rendere l’arbitraggio energetico un caso commerciale autonomo nel 2023.

PPA VIRTUALE E PREZZO GARANTITO PER LA PRODUZIONE

Così come i PPA hanno aumentato l’attrattiva dei parchi solari ed eolici, attirando investitori e promuovendo la maturità del settore negli ultimi anni, questo meccanismo promette di essere una potenziale soluzione anche per i BESS. Questi ultimi, suddivisi in PPA fisici e PPA virtuali, stanno guadagnando sempre più terreno grazie ai loro vantaggi intrinseci. Un PPA virtuale (VPPA), riporta Rystad Energy, è una struttura contrattuale in cui un acquirente di energia si impegna ad acquistare l’energia di un progetto a un prezzo prestabilito. In base a questo accordo, il progetto di utilità riceve il prezzo di mercato quando l’energia viene venduta. Se il prezzo di mercato è superiore al prezzo fissato nel VPPA, l’acquirente intasca la differenza. In sostanza, i VPPA forniscono ai progetti BESS un prezzo garantito per la produzione, il che è molto vantaggioso per gli sviluppatori che cercano di finanziare nuovi progetti.

I DUBBI SULLA REDDITIVITA’

A causa dell’attuale crisi energetica europea e dei significativi cambiamenti nel mercato, la crescente dipendenza dalle energie rinnovabili nel mix energetico europeo introdurrà una maggiore imprevedibilità nei prossimi anni. Questa incertezza sarà esacerbata dalla limitata disponibilità di opzioni di flessibilità (FO) nella rete, come il commercio transfrontaliero e i BESS, amplificando il potenziale impatto negativo di un PPA a basso prezzo sul flusso di ricavi di un BESS e creando ampi gradi di variazione per il proprietario del BESS.

Sulla base dei prezzi attuali nel 2023, qualsiasi PPA in Europa con un prezzo inferiore a 75 euro per MWh comporterebbe una perdita finanziaria per il proprietario del BESS; riporta Rystad Energy. Per garantire che i progetti BESS funzionino come strumento redditizio, è necessario un prezzo PPA relativamente alto per competere con i ricavi dell’arbitraggio energetico nel 2023. Questo si basa sull’ipotesi di un ciclo di scarica di una carica al giorno, che si allinea agli attuali standard di mercato.

Sebbene la prevalenza dei PPA tradizionali per i BESS sia in calo in Europa rispetto agli accordi per il solare e l’eolico, a causa delle differenze intrinseche nella loro natura operativa, la flessibilità rimane il suo tratto distintivo. Questa flessibilità consente agli operatori dei BESS di trarre vantaggio dalla volatilità dei mercati dell’energia e di fornire servizi di rete come la regolazione della frequenza e il peak shaving. L’attrattiva delle opportunità di arbitraggio energetico per i BESS varia da un mercato all’altro e dipende dalla situazione specifica del tempo e del sistema elettrico.

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