Scenari

Che cosa studia Snam in Grecia

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Due cordate, una guidata da Snam e l’altra da Transgaz, in lizza per l’operatore ellenico Desfa. Tutti i dettagli nell’approfondimento di Energia Oltre

Snam punta alla Grecia e in particolare all’operatore ellenico Desfa, per trasformare il paese in un hub internazionale del metano vista la posizione geografica strategica nel corridoio meridionale del gas. L’agenda è segnata per il 9 marzo prossimo quando la gara indetta da Atene per privatizzare l’azienda greca – in base agli impegni assunti con la troika Ue – dovrebbe far conoscere i vincitori tra i due contendenti in lizza, vale a dire da un lato, l’alleanza tra Snam, i belgi di Fluxys e la spagnola Enagas e dall’altro, il tandem tra la rumena Transgaz e l’iberica Reganosa, al quale si è unito sorprendentemente, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers).

L’OBIETTIVO GRECO: CAPITALIZZARE AL MASSIMO

Sul fronte greco , il governo ha intenzione di capitalizzare al massimo la vendita del suo asset cercando di spuntare dal vincitore una cifra superiore ai 400 milioni di euro offerti nel 2013 dell’azienda azera Socar per rilevare il 66% di Desfa, poi fallito.

BonattiLA CORDATA GUIDATA DA SNAM

In prima fila c’è sicuramente il consorzio formato da Snam, Fluxys ed Enagas: le prime due si conoscono e collaborano da tempo, per esempio, nell’Interconnector Regno Unito-Belgio mentre tutte e tre cooperano anche sul Tap il gasdotto che porterà il gas del Mar Caspio in Europa. In sostanza una loro vittoria garantirebbe un salto internazionale all’intero comparto visti gli investimenti programmati per 1,5 miliardi da qui al 2026 e vista soprattutto la posizione del paese nello scacchiere internazionale, crocevia di tutte le nuove rotte di approvvigionamento (Mar Caspio, Russia, Medio Oriente, Egitto, Israele, Cipro). Senza trascurare la strategia che Snam sta portando avanti in Italia e in Francia – attraverso la controllata Tigf – di spingere sull’uso del gas nei trasporti.

LA CORDATA GUIDATA DA TRANSAGAZ

Discorso diverso per l’altro raggruppamento in cui Transgaz Reganosa e Bers, hanno meno appeal internazionale, non sono quotate in borsa e hanno bilanci più modesti, nonostante la Bers possa costituire una garanzia.