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Innovazione, rifiuti ed economia circolare: il webinar Sogin

sogin economia circolare

“L’obiettivo di Sogin”, ha detto Flaviano Bruno, “è la minimizzazione dei rifiuti radioattivi da smaltire, nell’ambito della strategia di economia circolare”

In occasione della 12° edizione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, Sogin – la società che si occupa dello smantellamento (o decommissioning) degli impianti nucleari italiani – ha organizzato un webinar dedicato all’innovazione per la gestione sostenibile dei rifiuti radioattivi.

COSA FA SOGIN SULL’ECONOMIA CIRCOLARE

Flaviano Bruno, responsabile Rifiuti radioattivi e materie nucleari di Sogin, ha detto che la società ha elaborato una strategia di economia circolare che prevede la minimizzazione del quantitativo di rifiuti radioattivi prodotti e il riutilizzo sia dei materiali metallici e del calcestruzzo, sia degli edifici e delle aree originariamente adibiti ad altro uso.

A2A: INNOVAZIONE FONDAMENTALE NEL SETTORE DEI RIFIUTI

Marco Farina di A2A Ambiente ha indicato l’economia circolare tra i driver di innovazione. “L’economia circolare richiede di re-immettere nel circuito delle risorse i materiali e l’energia derivate dai rifiuti ricercando la continua minimizzazione degli scarti e degli impatti generati dalla presenza di impianti di trattamento”. Farina ha aggiunto che “standard ambientali in continua evoluzione richiedono investimenti per adeguamento alle più avanzate tecnologie di controllo delle emissioni”.

“L’innovazione è un elemento fondamentale per lo sviluppo industriale anche nel settore del trattamento dei rifiuti”, sostiene Farina.

IL SISTEMA AIGOR

A proposito di innovazione e gestione dei rifiuti, Bruno ha presentato AIGOR (Applicativo Informatico Gestione Oggetti Radioattivi), il sistema progettato da Sogin per l’archiviazione delle informazioni sui rifiuti radioattivi e per l’ottimizzazione della loro gestione attraverso l’uso di una tecnologia blockchain.

“L’obiettivo di Sogin”, ha detto Bruno, “è la minimizzazione dei rifiuti radioattivi da smaltire, nell’ambito della strategia di economia circolare. Con AIGOR è possibile ottenere una riduzione del volume complessivo tra il 5 e il 10 per cento, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 dell’ONU”.

BLOCKCHAIN E IA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI

Francesco Lamaro, project panager di Infoedge Technology, ha spiegato che AIGOR “è stato pensato come un applicativo basato su tecnologia blockchain: in questo modo si garantisce la completa immutabilità, tracciabilità, stabilità ed affidabilità di tutte le informazioni connesse alla gestione degli oggetti radioattivi”

Di blockchain per il controllo della tracciabilità dei rifiuti ha parlato anche Eleonora Farina, direttrice generale di Anitec-Assinform, associazione di information technology legata a Confindustria. Farina ha detto che il digitale è un “abilitatore” di nuove soluzioni e un “alleato” per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei ed italiani, fissati nel PNIEC.

Nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale possono permettere il riconoscimento dei rifiuti attraverso le app, aiutando il cittadino nel corretto smaltimento. Gli algoritmi e il machine learning, invece, possono venire impiegati per la gestione degli impianti industriali – ad esempio per individuare eventuali anomalie di produzione –, migliorando la gestione del rifiuto a valle.

La tecnologia, secondo Farina, può inoltre aiutare a ridurre il consumo di energia negli edifici – che in Europa consumano circa il 40 per cento dell’energia, più dell’industria – “attraverso una maggiore attenzione ai rendimenti energetici”. Farina ha parlato di sensoristica installata sugli impianti che permette la raccolta di dati e successivamente la loro elaborazione e analisi attraverso piattaforme di controllo e gestione.

RICERCA E SVILUPPO IN SOGIN

Federica Pancotti, responsabile Innovazione tecnologica di Sogin, ha detto che il divario tecnologico che al momento impedisce di trattare alcune tipologie di rifiuti può essere colmato con attività di Ricerca e sviluppo. “Va incentivata”, ha aggiunto Pancotti, “la condivisione delle esperienze dei paesi con programmi più avanzati con i paesi che hanno limitate quantità di rifiuti di più complessa gestione e programmi nucleari meno avanzati”.

Pancotti ha ricordato che Sogin partecipa a progetti come Inno4Graph, per lo smaltimento dei reattori europei moderati a grafite, e come PREDIS, che invece “mira all’individuazione e all’implementazione di strategie per la gestione dei rifiuti e di tecnologie innovative nella fase di pre-disposal che consentano da un lato la riduzione dei volumi da smaltire e, dall’altro, l’ottimizzazione dei processi di trattamento”.