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Sogin, la Call for Innovation premia la start up Toi

Sogin

Toi srl ha integrato sistemi analogici e IoT in un unico complesso di soluzioni digitali 4.0. Una piattaforma hardware software e cloud per i monitoraggio per tutti i contesti industriali.

Partita il 17 giugno, è arrivata oggi la giornata conclusiva dell’Innovation day di Sogin per premiare la start up della call for innovation. A vincere è stata Toi srl che ha integrato sistemi analogici e IoT in un unico complesso di soluzioni digitali 4.0. Una piattaforma hardware software e cloud per i monitoraggio per tutti i contesti industriali. Che ora comincerà un percorso di collaborazione e sviluppo con Sogin per mettere in pratica il progetto presentato.

CHI È TOI

TOI ha vinto la Call for Innovation con la piattaforma Zerynth, un software-hardware-cloud professionale che permette, nella gestione dei rifiuti radioattivi, di integrare sia vecchi sistemi analogici che prodotti, tecnologie e servizi di nuova generazione in modo semplice e scalabile, permettendo l’applicazione di soluzioni digitali 4.0 a processi e infrastrutture esistenti. Il linguaggio Python utilizzato da questa piattaforma permette di programmare dispositivi IoT abilitando algoritmi di “edge computing” e “data science” direttamente sui diversi device utilizzati negli impianti nucleari in dismissione per integrarli con rapidità ed efficienza.

Le nove startup finaliste, selezionate fra le 52 aziende che hanno partecipato alla Call, sono tutte altre realtà del panorama italiano: Alleantia, Easy, Engynya, MTM Project, Pikkart, RuneLab, Smart Track, SURGE, Tools for Smart Minds.

TROIANI: RIFIUTI NUCLEARE VANNO GESTITI DALLA CULLA ALLA TOMBA

“Sogin ha un mandato importante – ha detto Francesco Troiani direttore Sviluppo e innovazione tecnologica di Sogin in apertura –: smantellare centrali nucleari e smaltire il combustibile radioattivo. In applicazione dei principi di economia circolare e seguendo le indicazioni dell’Aiea che ci annovera tra i centri di collaborazione dell’agenzia per training e formazione, i rifiuti nucleari vanno gestiti dalla culla alla tomba e i sistemi innovativi sono fondamentali per raggiungere questi obiettivi”.

SPERANZA: OCCASIONE DI CONTAMINAZIONE TRA AZIENDE

Secondo Fabrizio Speranza, responsabile Innovazione digitale e Industry 4.0 “per Sogin l’innovazione è un fattore particolarmente importante e una linea strategica del piano industriale perché pensiamo di essere molto più efficaci nell’azione di decommisioning e nella gestione dei rifiuti. Siamo veramente contenti di aver fatto questo primo innovation day e di aver messo in piedi questo processo. Abbiamo ricevuto più di 50 candidature, occasione anche di contaminazione con le altre start-up che si sono trovate a imparare alcuni meccanismi che non conoscevano”.

BRUNO: AIEA ENTUSIASTA DELLA NOSTRA ATTIVITA’

“Abbiamo lavorato in due fasi, in primis alla definizione di una short list e poi alla scelta di un vincitore basandoci su 5 parametri: innovazione, qualità del team, fattibilità, scalabilità e integrazione e prospettive a lungo termine – ha detto Flaviano Bruno, responsabile Rifiuti radioattivi e materie nucleari di Sogin -. Ma abbiamo trovato comunque delle idee e penso che ci saranno altre possibilità di partecipazione in futuro. Un punto mi preme evidenziare: l’integrazione dei processi e la rivisitazione sono fattori che stiamo inseguendo da tempo ma negli ultimi anni ci stiamo riuscendo tanto che l’Aiea è rimasta entusiasta di questa attività”. Proprio su questo punto, Bruno rispondendo a una domanda di ENERGIA OLTRE ha aggiunto: “Sicuramente Aiea ci ha dato un attestato di stima su questo progetto e spero che ciò possa portare a una collaborazione con l’agenzia con cui comunque già collaboriamo”. Troiano ha ricordato che “la questione è molto interessante. L’Agenzia ci ha onorato come centro di collaborazione per la formazione e il training, l’economia circolare e l’innovazione. L’Aiea ha anche dei progetti di promozione dell’uso pacifico e consapevole dell’energia atomica e si avvale di centri come il nostro che hanno in attività dei tours che diventino modelli di esempio per altri paesi. Ha guardato il sistema Italia e alla professionalità dei colleghi di Sogin”.

FONTANI: ESEMPIO CONCRETO DEGLI STRUMENTI DI INNOVAZIONE

“Questa Call – ha dichiarato Emanuele Fontani, Amministratore Delegato di Sogin in una nota – rappresenta un esempio concreto degli strumenti di innovazione che stiamo introducendo nei nostri processi per garantire velocizzazione degli smantellamenti, maggiore controllo nella gestione dei rifiuti radioattivi e migliori standard di sicurezza sul lavoro. L’innovazione nel settore del decommissioning nucleare e della gestione dei rifiuti radioattivi – ha aggiunto Fontani – è necessaria per proseguire nel percorso di digitalizzazione in un’ottica Industry 4.0. Questa strategia – ha concluso l’AD di Sogin – è la chiave di volta per l’integrazione dei principi di sostenibilità ambientale nei nostri processi industriali e produttivi, in un’ottica di economia circolare e di valorizzazione delle competenze distintive del Gruppo”.

GAY (DIGITAL MAGICS): SICUREZZA DEI RIFIUTI RADIOATTIVI TEMA DI PRIMARIA IMPORTANZA

“La gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi – ha dichiarato Marco Gay, Amministratore Delegato di Digital Magics – è un tema di primaria importanza, sia per il benessere e la salute di tutti, sia per la sostenibilità ambientale. Come Digital Magics crediamo che le startup, grazie alle loro soluzioni, possano dare un contributo significativo al compito che Sogin sta portando avanti con la massima attenzione da oltre vent’anni”.