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Sostenibilità, Alverà candida Venezia a capitale delle emissioni zero

Alverà

Venezia è un crocevia tra Est e Ovest, tra Germania e Mediterraneo. Ci si può produrre idrogeno da rinnovabili, biometano da rifiuti e scarti agricoli, creare laboratori per studiare nuove tecnologie

“‘Siamo partiti un anno e mezzo fa a ragionare su come aiutare Venezia e ora, anche grazie al Recovery plan, è stato possibile dare un’accelerata e mettere insieme i progetti di tante aziende e istituzioni sotto una regia unica, anche attraverso l’impegno del governo e in particolare del ministro Renato Brunetta’. Marco Alverà, ad di Snam, racconta così la genesi della Fondazione Venezia capitale mondiale della sostenibilità”, in un intervento sul quotidiano La Stampa.

VENEZIA CAPITALE DELLA SOSTENIBILITÀ

“Secondo Mark Carney, ex governatore della Banca d’Inghilterra e ora inviato speciale delle Nazioni Unite peril clima, ci sono 70 trilioni di dollari per la ricerca di progetti Esg (environmental, social and governance, cioè che misurino limpatto ambientale, il rispetto dei valori sociali e gli aspettidi buona gestione). E Alverà sottolinea come non ci síano ancora abbastanza piani per soddisfare questa domanda. ‘Perché allora non fare di Venezia la capitale della sostenibilità, magari con una Biennale dedicata? Vorremmo che Venezia diventasse il posto in cui si studia e si promuove questa nuova cultura, in cui si approntano le tecnologie e le metodologie per un 2050 a zero emissioni e si immagina un nuovo paradigma di incusione sociale”, si legge ancora sul quotidiano.

I PIANI DI ALVERÀ

Per l’ad di Snam “il primo problema è lo spopolamento della città e i nuovi progetti devono dare un contributo in tal senso. Venezia è un crocevia tra Est e Ovest, tra Germania e Mediterraneo. Ci si può produrre idrogeno da rinnovabili, biometano da rifiuti e scarti agricoli, creare laboratori per studiare nuove tecnologie, immaginare una fabbrica di elettrolizzatori”.

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