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Sul Deposito nucleare si accende la querelle politica (e spunta la candidatura di Trino Vercellese)

Il ministro ha spiegato che il deposito nucleare verrebbe inserito nel processo di valutazione di Vas, sulla base della condizione di idoneità rispetto a tutta una serie di parametri, non sono solo nazionali ma anche dell’Agenzia atomica internazionale. Il sindaco di Trino Vercellese: Occorre “procedere alla rivalutazione di quelle aree, tra cui Trino, che già oggi ospitano la quasi totalità dei rifiuti radioattivi e che, autocandidandosi, diano la loro disponibilità a una ulteriore verifica di idoneità sulla base di progetti adeguati al territorio stesso”
Si riaccende la querelle politica sul deposito nucleare di scorie italiano (e sul deposito tecnologico ad esso annesso) dopo le parole pronunciate questa mattina dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ai microfoni di Radio 24.

PICHETTO: QUALCUNO DISPONIBILE A DEPOSITO SCORIE C’È

“Abbiamo raccolto la sensazione che qualcuno è disponibile ad ospitare il deposito di scorie nucleari, è una necessità assoluta. C’è un grande equivoco sulle scorie nucleari: sono 22 container che ormai sono vetrificati in Inghilterra e in Francia e qualcosa in Slovacchia che sono da mettere li in qualche angolo, ma poi ogni giorno crescono, gli ospedali italiani producono scorie nucleari ogni giorno e ormai ci avviciniamo ai 100 mila metri cubi e questi da qualche parte dobbiamo metterli, altrimenti rimangono nelle cantine degli ospedali”, ha detto il ministro a 24 Mattino.

PD: NO A COLPO DI MANO GOVERNO SU DEPOSITI NUCLEARI

Pronta la risposta del Pd con Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo Pd alla Camera. “Il Consiglio dei Ministri ha inserito all’interno del DL Energia una norma sbagliata e pericolosa: l’apertura alle autocandidature per individuare il sito dove realizzare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi.Un autentico colpo di mano del Governo. Con questa operazione si vanifica il lavoro di anni, basato sull’applicazione di criteri tecnico-scientifici rigorosi e che aveva permesso di individuare 67 siti potenzialmente idonei, inseriti all’interno della CNAPI. Così come rende inutile l’importante percorso partecipato che ha poi permesso la redazione della CNAI (la Carta Nazionale delle Aree Idonee) che dovrebbe aver recepito i risultati del dibattito pubblico, ma che non è mai stata pubblicata, nonostante sia pronta da mesi – ha proseguito Fornaro. Questo Governo, anziché scegliere in maniera seria e responsabile, apre di fatto alla possibile scelta di Trino (Vc), già autocandidatosi per bocca del suo sindaco, quale sito per il Deposito. Un comune che non era stato incluso nei siti potenzialmente adatti perché non corrispondente ai criteri tecnici. L’applicazione dei criteri tecnico-scientifici deve continuare a prevalere su qualsiasi altro aspetto e interesse particolare e non può prevalere la posizione di un Sindaco o a un solo Comune. Il Governo si fermi”.

“DEPOSITO SCORIE È URGENTE, VERIFICHEREMO AUTOCANDIDATURE CON VAS”

La scorsa settimana il ministro Pichetto, rispondendo a Pietro Lorefice (M5s) nel corso dell’audizione in commissione d’inchiesta Ecomafie aveva chiarito che la possibilità di considerare aree di autocandidature “è stata vagliata da parte del ministero ma partendo anche dal fatto che ci sono delle valutazioni fatte all’inizio nel quale c’erano una serie di aree che erano escluse, ad esempio, tutte le aree militari, per ragioni di ordine politico, ma nel frattempo alcune di queste aree sono state dismesse e potrebbero essere utilizzate”.

“In questo momento – aveva aggiunto il ministro – non c’è una scelta di un’area rispetto a un’altra, si tratta di aprire a valutazioni più complessive, considerato, ma in modo molto ‘piatto’, che negli attuali siti individuati con la procedura della Cnai (la Carta delle aree idonee) c’è una forte opposizione da parte delle località individuate. È chiaro che dobbiamo arrivare a una soluzione, e l’apertura deve andare a verificare o ri-verificare, se vi siano altre soluzioni che vengano da disponibilità che siano manifestate”.

“È chiaro che per le aree militari, la responsabilità è del ministero della Difesa, che potrà dire ‘abbiamo aree’ o ‘non abbiamo aree’, oppure da parte di uno, due, dieci, degli 8mila comuni italiani nel dare la propria disponibilità”, aveva sottolineato il ministro.

“A seguito di ciò il tutto verrebbe inserito nel processo di valutazione di Vas tuttora in corso per altri siti al ministero ma naturalmente dev’esserci una condizione di idoneità rispetto a tutta una serie di parametri, che, in questo caso, non sono solo nazionali ma dell’Agenzia atomica internazionale – aveva spiegato Pichetto -. Su questo c’è un’urgenza perché continuiamo ad aumentare di settimana in settimana la quantità di rifiuti nucleari. Poi confondiamo nel messaggio esterno il rifiuto nucleare con le barre delle ex centrali nucleari che comunque sono circa 22 metri cubi vetrificati ma ogni settimana aggiungiamo container di materiale che ha una provenienza civile essenzialmente di tipo ospedaliero”, aveva poi concluso il ministro.

SINDACO DI TRINO: BENE AUTOCANDIDATURE, ATTENDIAMO PUBBLICAZIONE CNAI

“L’interesse primario e prioritario del nostro Comune è quello di stoccare in sicurezza i rifiuti radioattivi oggi collocati in depositi temporanei costruiti più di 60 anni fa, una situazione che non ci fa stare tranquilli. Da oltre 30 anni si cerca di realizzare questa importante infrastruttura e finora, nonostante le procedure previste, non si è arrivati a definire nemmeno l’area. Apprezziamo quindi l’iniziativa del Governo di modificare la normativa vigente per arrivare comunque a una soluzione condivisa con i territori per l’individuazione del sito dove costruire il Deposito Unico Nazionale e il Parco Tecnologico.Il deposito va costruito e va fatto in un luogo  sicuro. Per questo riteniamo che, qualora nessuno dei territori individuati dalla CNAI dia la sua disponibilità, si debba procedere alla rivalutazione di quelle aree, tra cui Trino, che già oggi ospitano la quasi totalità dei rifiuti radioattivi e che, autocandidandosi, diano la loro disponibilità a una ulteriore verifica di idoneità sulla base di progetti adeguati al territorio stesso”. Lo ha detto il Sindaco di Trino (VC) Daniele Pane.

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