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Svolta sul Capacity Market 2028: il Mase sblocca l’asta e riscrive le regole per batterie e reti

Con il via libera al decreto ministeriale e il parere favorevole di Arera, Terna ridisegna i parametri di sicurezza elettrica. Al centro del nuovo assetto una revisione profonda per gli accumuli e un fabbisogno nazionale da 67 gigawatt.

Il conto alla rovescia per la nuova asta del Mercato della Capacità è ufficialmente iniziato. Con la firma apposta dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il Mase ha approvato il decreto che recepisce le Disposizioni Tecniche di Funzionamento (Dtf n. 2) e il relativo Allegato 4 predisposti da Terna, chiudendo l’iter autorizzativo dopo il parere favorevole espresso dall’Arera. Si tratta di un passaggio atteso da mesi dall’intero comparto energetico: il provvedimento fissa l’architettura tecnica e i vincoli che guideranno l’approvvigionamento della capacità produttiva necessaria a garantire l’adeguatezza della rete per l’anno di consegna 2028, stimata a livello nazionale attorno a un target di 67 gigawatt.

LA RIVOLUZIONE DEGLI ACCUMULI: PERCHÉ CAMBIANO I COEFFICIENTI

La novità più rilevante dell’intero pacchetto tocca da vicino gli operatori dello stoccaggio elettrochimico. A fronte di una vertiginosa accelerazione dei progetti di batterie autorizzati o in corso di autorizzazione su tutto il territorio nazionale rispetto alle stime dello scorso giugno, Terna ha dovuto ricalibrare i coefficienti di derating. Il nuovo algoritmo non applica più una stima forfettaria, ma differenzia la capacità riconosciuta in funzione delle ore di durata dell’accumulo (il rapporto tra energia e potenza) e della localizzazione geografica, distinguendo nettamente le condizioni del Centro-Nord da quelle del Mezzogiorno e delle Isole. Una revisione tecnica destinata a incidere in modo determinante sui modelli di remunerazione e sulle strategie di offerta delle imprese.

GEOGRAFIA DELLA RETE E NUOVI LIMITI D’IMPORTAZIONE DALL’ESTERO

Il documento definisce inoltre il perimetro della domanda nelle otto macro-aree della penisola e aggiorna la capacità di transito e di mutuo soccorso tra zone limitrofe. Tra gli elementi di discontinuità spicca il ricalcolo dei flussi di scambio con i mercati confinanti, in particolare lungo la frontiera dell’Area Virtuale Estero Nord, rivista alla luce dei dati reali di import registrati nei momenti di massima criticità del sistema. Parallelamente, le analisi statistiche individuano una forte concentrazione delle ore di picco annuali nella stagione estiva, delineando mesi considerati ad alta tensione in cui la disponibilità degli impianti sarà sottoposta al massimo stress operativo.

La notizia completa è visionabile nella sezione “Agenzia di Stampa” del sito.

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