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Tap, istituita nuova zona rossa per sicurezza

No Tap

Il Prefetto di Lecce ha disposto l’istituzione di una nuova zona rossa a Melendugno per garantire la sicurezza dei cantieri Tap. La precisazione di Tap

Una nuova “zona rossa” in cui è vietato l’accesso e il transito, per garantire la sicurezza dei lavoratori Tap. Questa la decisone del Prefetto di Lecce Claudio Palomba su richiesta del questore Leopoldo Laricchia: la zona  è stata ripristinata da stanotte e fino al 25 aprile a Melendugno, il paese della provincia di Lecce dove è in corso la realizzazione del gasdotto Tap, che porterà gas dal Mar Caspio alla Puglia. La nuova zona rossa occupa un’area diversa da quella  istituita lo scorso 13 novembre.

ACCESSO CONTROLLATO

Nella zona rossa il transito e l’accesso sarà controllato: la percorribilità stradale è concessa ai frontisti ed è garantita agli utenti sulle provinciali 145 e 366. L’obiettivo è  “prevenire ulteriori gravi turbative dell’ordine pubblico connesse alle operazioni di cantiere da parte del cosiddetto movimento No Tap e di aderenti al mondo anarchico insurrezionalista e alla galassia dell’antagonismo, come già avvenuto nei mesi scorsi e più recentemente nelle prime settimane di aprile”.

TROPPI PRECEDENTI

La decisione si basa sui precedenti: in occasione della prima fase di espianto degli ulivi, nella primavera 2017,  ci furono numerose manifestazioni di protesta e scontri con le forze dell’ordine. I lavori, sospesi in estate, sono poi ripresi in autunno.

LA PRECISAZIONE DI TAP

“Nessuna zona rossa”, precisa però Tap.  A proposito dei lavori in corso da questa mattina “di recinzione di un segmento del tracciato a terra del gasdotto, il cosiddetto ‘cluster 5’, nel quale varranno nei prossimi giorni espiantati 448 ulivi. Le piante in questione – spiega la società – saranno trattate secondo le linee guida fissate dai competenti uffici regionali e nei tempi dagli stessi previsti. I lavori di recinzione ed espianto avvengono esclusivamente in aree da tempo in possesso di Tap sulla base di accordi bonari con i proprietari. Il decreto prefettizio non istituisce alcuna ‘zona rossa’, ma regola semplicemente l’accesso alle zone interessate dai lavori al fine di garantire che essi procedano in piena sicurezza”.

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