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Il Turkmenistan presenta il gasdotto TAPI a New York

In this Sunday, Dec. 13, 2015 photo, Turkmen President Gurbanguly Berdymukhamedov, left, shakes hands with Afghan President Ashraf Ghani, second left, Pakistani Prime Minister Mohammad Nawaz Sharif, second right, and Indian Vice President Hamid Ansari during a ceremony in Ashgabat, Turkmenistan. The three leaders have joined the president of Turkmenistan in breaking ground on a new pipeline intended to deliver natural gas from the energy-rich former Soviet republic to their three countries. The 1,800-kilometer (1,080-mile) TAPI pipeline is intended to carry gas through the Afghan cities of Herat and Kandahar and end up in the India-Pakistan border town of Fazilka. (AP Photo/Alexander Vershinin)

Il road show è stato organizzato anche per avvicinare al progetto possibili finanziatori internazionali come SACE, Hermes e ECIO e la Banca asiatica di sviluppo

La missione permanente del Turkmenistan presso le Nazioni Unite insieme a quelle di Pakistan, Afghanistan e India, hanno presentato la scorsa settimana agli altri paesi dell’Onu il gasdotto Tapi con una esibizione intitolata “una nuova energia lungo la Silk Road per fornire accesso a un’energia affidabile, sostenibile e moderna per tutti” presso la sede del programma Onu per lo sviluppo (Undp) a New York. Lo ha annunciato la stessa azienda pubblica che si occupa dell’opera la Turkmengas.

PER I PROPONENTI IL TAPI CONSENTIRÀ DI RISOLVERE I PROBLEMI DI APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO, CREARE MIGLIAIA DI NUOVI POSTI DI LAVORO

“Il Turkmenistan vede questo gasdotto come una nuova via della seta dell’energia che collegherà le regioni dell’Asia centrale e meridionale”, ha detto Aksoltan Atayeva, ambasciatore turkmeno presso le Nazioni Unite. Sulla stessa linea Muhammetmyrat Amanov, CEO del consorzio TAPI pipeline Company Ltd, secondo il quale la messa in servizio di TAPI consentirà di risolvere i problemi di approvvigionamento energetico, creare migliaia di nuovi posti di lavoro e risolvere il problema della sicurezza energetica nella regione.

IL ROAD SHOW È STATO ORGANIZZATO PER AVVICINARE AL PROGETTO POSSIBILI FINANZIATORI INTERNAZIONALI

I rappresentanti di Afghanistan, Pakistan e India hanno osservato, inoltre, che il progetto è di particolare importanza per lo sviluppo economico dei loro paesi, l’occupazione della popolazione, lo sviluppo delle infrastrutture e, in ultima analisi, per la sicurezza multilaterale dell’Asia centrale e meridionale, si legge nel messaggio diffuso da Turkmengas. Il road show è stato organizzato anche per avvicinare al progetto possibili finanziatori internazionali come SACE, Hermes e ECIO, che hanno già espresso il loro sostegno al progetto. A sua volta, il lavoro è in corso con la Banca asiatica di sviluppo (ADB), che prevede di sostenere il progetto in due modi, vale a dire, il finanziamento dello Stato, che copre parte del capitale azionario e il finanziamento diretto della società di progetto. Secondo gli esperti, i costi possibili per il progetto TAPI si aggirano attorno ai 7 miliardi di dollari.