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Trivelle, si chiude oggi l’invio di osservazioni al Pitesai

Pitesai

Al momento ci sono circa 90 permessi in attesa di Pitesai dal 2019, 5 permessi di prospezione, 24 istanze di permesso di ricerca, 1 di concessione di coltivazione in mare e 50 permessi di ricerca a terra più 9 istanze in Sicilia.

Si chiude oggi l’invio delle osservazioni riguardanti il Piano per la Transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai). Il PiTESAI è uno strumento di pianificazione generale delle attività minerarie sul territorio nazionale, volto ad individuare le aree dove sarà possibile svolgere o continuare a svolgere le attività di ricerca, prospezione e coltivazione degli idrocarburi in modo sostenibile.

ITER PARTITO IL 16 LUGLIO

L’iter consultivo era partito lo scorso 16 luglio e probabilmente scavallerà il termine ultimo del 30 settembre, data a partire dalla quale la gran parte degli iter autorizzativi fermi da oltre due anni proprio in attesa di questa pianificazione potrebbe avere il via libera per le attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi.

ORA LA CONFERENZA MA NELLA MAGGIORANZA CI SONO DIVISIONI

Al termine del periodo consultivo, infatti, occorrerà convocare sul tema una conferenza all’interno della quale potrebbe non esserci unanimità visto che all’interno della maggioranza ci sono da una parte gli M5s contrari a nuove trivellazioni e dall’altra la Lega che invece preme per far ripartire gli iter.

I PERMESSI IN ATTESA

Al momento ci sono circa 90 permessi in attesa dal 2019, 5 permessi di prospezione, 24 istanze di permesso di ricerca, 1 di concessione di coltivazione in mare e 50 permessi di ricerca a terra più 9 istanze in Sicilia.

COME SI STRUTTURA IL PITESAI

Il Piano per la Transizione energetica sostenibile delle aree idonee tiene conto di tutte le caratteristiche del territorio, sociali, industriali, urbanistiche e morfologiche, con particolare riferimento all’assetto idrogeologico ed alle vigenti pianificazioni e, per quanto riguarda le aree marine, considera principalmente i possibili effetti sull’ecosistema, nonché tiene conto dell’analisi delle rotte marittime, della pescosità delle aree e della possibile interferenza sulle coste. Nel PiTESAI sono altresì indicati tempi e modi di dismissione e rimessa in pristino dei luoghi da parte delle relative installazioni che abbiano cessato la loro attività.

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