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Turchia: indagini sul gas nel Mediterraneo orientale fino a giugno 2021

Turchia

La Oruc Reis riprenderà i lavori sismici il 29 dicembre. Il periodo di indagine previsto è di sei mesi, il più lungo fino ad oggi deciso dalla Turchia

La Turchia ha annunciato che la sua nave da ricognizione Oruc Reis riprenderà il rilevamento sismico delle aree nel Mediterraneo orientale il 29 dicembre e proseguirà fino a giugno 2021.

L’agenzia di stampa statale turca Anatolia ha riferito l’annuncio fatto tramite un nuovo Navtex, aggiungendo che l’Oruc Reis sarà accompagnato da due navi da rifornimento offshore.

NON DICHIARATE LE ZONE DI ISPEZIONE

L’agenzia, riferisce S&P Global Platts, non ha fornito dettagli su dove Oruc Reis avrebbe condotto il suo rilevamento nel Mediterraneo orientale, ma il precedente lavoro di indagine è stato condotto esclusivamente in aree rivendicate dalla Grecia come parte della sua zona economica esclusiva (ZEE).

RISPOSTA ALLE SANZIONI UE?

L’annuncio sembra arrivare in risposta alla decisione presa dai leader dell’Ue lo scorso 11 dicembre di voler imporre t per le sue indagini in corso nelle acque rivendicate dalla Grecia e per i lavori di perforazione ed esplorazione nelle aree rivendicate da Cipro.

LA PRIMA VOLTA INDAGINI PER SEI MESI

Poiché i precedenti Navtex emessi da Ankara hanno prolungato le attività di rilevamento al massimo di alcune settimane, l’annuncio di un periodo di indagine di sei mesi sembra da interpretare come una sorta di sfida diretta a Bruxelles in vista della prossima riunione del Consiglio europeo prevista per il 25-26 marzo e per mettere a dura prova le relazioni Turchia-Ue.

SANZIONI UE APPLICATE UNA SOLA VOLTA FINORA

In una dichiarazione a seguito della riunione dell’11 dicembre, il Consiglio europeo aveva criticato le “attività unilaterali e provocatorie” della Turchia nel Mediterraneo orientale e aveva raccomandato l’adozione di misure aggiuntive come parte di un quadro di sanzioni concordato nel novembre 2019 che è stato prorogato per un ulteriore anno il 6 novembre.

Tali sanzioni sono state finora applicate solo una volta, nel febbraio di quest’anno, contro Mehmet Ferruh Akalin e Ali Coscun Namoglu, il capo e il vice capo dell’esplorazione presso la società upstream di proprietà statale TPAO.

Alcuni paesi europei, compresa la Grecia, hanno ripetutamente chiesto sanzioni di più ampia portata.

PAESI UE ACCUSATI DA ANKARA DI VOLER FAR NAUFRAGARE L’ACCORDO CON LA TURCHIA

Il ministero degli esteri turco ha risposto alle misure annunciate l’11 dicembre accusando alcuni paesi Ue di “abusare della loro adesione” e di voler spingere le relazioni della Turchia con l’Europa in “un circolo vizioso”.

ORUC REIS GIA’ AL LAVORO IL 10 AGOSTO NELLE ACQUE GRECHE

A partire dal 10 agosto, l’Oruc Reis aveva trascorso quattro mesi esplorando le acque a sud delle isole greche situate vicino alla costa mediterranea della Turchia.

Il 30 novembre il ministro dell’Energia turco Fatih Donmez aveva annunciato che la nave era tornata al porto di Antalya dopo aver raccolto 10.955 km (6.792 miglia) di dati 2-D. I risultati delle indagini non sono stati resi noti.

Secondo le dichiarazioni di Donmez, sette dei pozzi perforati intorno a Cipro da navi turche non erano riusciti a rivelare riserve economicamente sostenibili, con l’ottavo pozzo perforato dalla nave di perforazione turca Yavuz nelle acque a sud dell’isola che aveva invece prodotto “risultati incoraggianti”.

La Turchia ha cercato di replicare i significativi ritrovamenti di gas effettuati da Egitto, Israele e Cipro nel Mediterraneo orientale.