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Turkish Stream: in partita (per la costruzione) anche l’Italia

Il consorzio saudita-italiano Arkad costruirà un tratto di un gasdotto che dovrebbe diventare parte dell’infrastruttura energetica del Turkish Stream

Anche l’Italia in partita per la costruzione del gasdotto Turkish Stream. E’ il consorzio saudita-italiano Arkad il vincitore della procedura pubblica d’appalto per la costruzione di un gasdotto in Bulgaria, lungo un tratto compreso dai confini con la Turchia e quelli con la Serbia. L’infrastruttura dovrebbe diventare parte dell’infrastruttura energetica del Turkish Stream.

Arkad vince tra tre offerte, per prezzo più basso, ha affermato l’operatore bulgaro della rete di gas, Bulgartransgaz, responsabile del bando. Tra gli altri partecipanti: DZZD Consortium Gas Development and Extension in Bulgaria’s GRRB, che comprende Consortio Varna 1 e Completions Development S.a.R.L. Bulgaria branch; un consorzio di Fovallalkozo Zrt e Industries-KVV Kivitelezo Zrt dall’Ungheria; e il consorzio Arkad con i partecipanti Arcad ABB S.p.A. dall’Italia e Arkad Engineering and Constructions Company dell’Arabia Saudita.