Scenari

Tutela dell’ambiente in Costituzione: tutte le posizioni della politica

tutela ambiente

Fratelli d’Italia, per motivare l’astensione, ha parlato di un potenziale impatto del disegno di legge su “centinaia di attività economiche, sui nostri allevamenti o sui prodotti di eccellenza dell’agroalimentare”

Il Senato ha approvato oggi in prima lettura, con 224 voti a favore, nessun contrario e 23 astensioni (quasi tutte provenienti da Fratelli d’Italia), il disegno di legge per introdurre la tutela dell’ambiente nella Costituzione.

All’articolo 9 – relativo alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico italiano – verrà inserito un comma per specificare che la Repubblica “tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”, e che “la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Il disegno di legge interviene anche sull’articolo 41 della Costituzione, per specificare che l’attività economica privata e pubblica può essere indirizzata e coordinata anche per fini ambientali, oltre che sociali.

A doversi esprimere sarà ora la Camera dei deputati: trattandosi di un disegno di legge costituzionale, come spiega il Sole 24 ORE, “dovrà passare due letture conformi in entrambi i rami del Parlamento”.

LE REGIONI A STATUTO SPECIALE E LE PROVINCE AUTONOME

Public Policy fa notare che, rispetto al testo approvato lo scorso 19 marzo dalla commissione Affari costituzionali, il Senato ha approvato una “clausola di salvaguardia” relativa alle regioni a statuto speciale e alle province autonome. La clausola stabilisce appunto che “la legge dello Stato che disciplina le forme e i modi della tutela degli animali, di cui all’articolo 9 della Costituzione come modificato dalla presente legge, si applica alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano nei limiti delle competenze legislative ad esse riconosciute dai rispettivi statuti”.

L’IMPASSE DELLA LEGA

Il percorso del disegno di legge è stato lungo e ha dovuto superare l’impasse creato dalla Lega con la presentazione di numerosi emendamenti, quasi 250mila. Il partito si era detto critico per quanto riguarda il riferimento agli animali, insistendo sulla necessità di distinguere tra le loro varie tipologie (animali domestici, selvatici, nocivi, da compagnia, da reddito) in modo da evitare ripercussioni su alcuni settori economici.

L’ASTENSIONE DI FRATELLI D’ITALIA

Per spiegare l’astensione del suo partito, il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra, capogruppo in commissione Agricoltura, ha dichiarato che “Fratelli d’Italia è un partito patriottico che ama la patria, la terra dei padri, e come tale è particolarmente sensibile al tema ambientale e alla protezione degli animali. Ma con il pragmatismo che ci caratterizza crediamo che sia necessario fare attenzione nell’inserire questo principio in Costituzione”.

“Bisogna pensare infatti”, ha proseguito La Pietra, “a quale impatto avrebbe su centinaia di attività economiche, sui nostri allevamenti o sui prodotti di eccellenza dell’agroalimentare. Il provvedimento lascia dubbi interpretativi molto preoccupanti sul piano agricolo e non solo, e per questo motivo ci asteniamo. In un momento così delicato per la nazione crediamo che questa non rappresenti una priorità, soprattutto perché l’Italia dal punto di vista ambientale e faunistico non si può di certo considerare arretrato ma, al contrario, uno dei paesi più virtuosi in Europa e nel mondo

SPIEGAZIONE “INCOMPRENSIBILE” PER MAIORINO (M5S)

Una spiegazione che non ha convinto Alessandra Maiorino, senatrice del Movimento 5 Stelle nonché relatrice della proposta, che ha detto: “l’astensione di Fratelli d’Italia resta onestamente incomprensibile, così come il tentativo di spiegare in aula il perché di questo non voto. Se non altro ora sappiamo come la pensa la Meloni su questo tema. Questo provvedimento guarda alle prossime generazioni puntando a un nuovo paradigma sociale e di sviluppo”.

COSA PENSA IL PARTITO DEMOCRATICO

Alessia Rotta del Partito Democratico, presidente della commissione Ambiente della Camera, ha parlato di una “svolta a livello culturale, in una società sempre più attenta e consapevole del valore della nostra Terra, come bene da proteggere e salvaguardare al pari di altri diritti imprescindibili. Adesso, avanti rapidamente con le ulteriori letture; siamo sulla buona strada affinché l’ambiente entri finalmente nella nostra Costituzione. Si tratta di una questione sempre più urgente e rilevante, soprattutto, per le future generazioni”.

MARAIA (M5S): “UN SALTO IMPORTANTE E PREZIOSO”

Per Generoso Maraia, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla commissione Ambiente della Camera, il disegno di legge rappresenta invece “un salto importante e prezioso per l’Italia, che si prepara così a dare la centralità che meritano a questioni decisive per il futuro dei suoi cittadini e del pianeta”.