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Uber punta sull’elettrico per crescere e allontanare le ombre del passato

Uber

Uber punta forte sull’elettrico per aumentare i profitti, diminuire le spese e allontanare lo spettro degli “Uber files”.

Uber annuncia due nuove collaborazioni per spingere sempre più conducenti e viaggiatori a scegliere la mobilità elettrica. Dara Khosrowshahi, Uber Chief Executive, nel corso di un evento organizzato da The Wall Street Journal ha rivelato che l’azienda californiana sta lavorando a prototipi innovativi full electric per le città. Nel frattempo, si rinforza l’alleanza tra Uber e Hertz per l’elettrico, che porterà 25.000 nuove EV sulle strade europee. Una strategia ambiziosa, che punta a far aumentare i profitti, diminuire le spese e allontanare lo spettro degli “Uber files”.

UBER PROGETTA MINI AUTO ELETTRICHE

Uber sta progettando veicoli elettrici low cost, su misura per il trasporto di persone e la consegna di merci. Le vetture saranno di piccole dimensioni per svicolare nel traffico e raggiungeranno velocità massime più basse della media.

“Penso che le velocità massime, per esempio, che molte auto raggiungono non sono necessarie per la guida in città, che è invece associata al ride-share. Questa pratica può ridurre le specifiche e se si riducono le specifiche è possibile ridurre il costo finale”, ha affermato il CEO della società californiana, Dara Khosrowshahi.

Per quanto riguarda i veicoli per le consegne, l’amministratore delegato ha spiegato che l’azienda sta pensando di puntare fortemente su vetture a due o tre ruote poiché “possono viaggiare nel traffico cittadino più facilmente e hanno un impatto molto minore, sia in termini di impatto ambientale, ma anche di traffico rispetto, ad esempio, a una macchina per andare a consegnare generi alimentari”.

UBER E HERTZ, L’ALLEANZA PER L’ELETTRICO

Uber ha annunciato un nuovo accordo con Hertz per promuovere la mobilità elettrica condivisa in Europa. Da qui al 2025 la società di noleggio metterà a disposizione dei conducenti di tutta Europa 25.000 auto elettriche. Più di 10.000 EV circoleranno a Londra, dove sorge la sede europea della società californiana. Grazie a questo accordo, gli autisti di tutta Europa potranno noleggiare Tesla, Polestar e altri veicoli elettrici. Il programma partirà questo mese da Londra, per poi espandersi a Parigi, Amsterdam e altre capitali europee.

I dati diffusi dalla società dicono che ad oggi negli Stati Uniti sono quasi 50.000 le persone che hanno affittato una Tesla con questa opzione. Le vetture Uber elettriche hanno accompagnato gli americani in più di 24 milioni di viaggi, percorrendo oltre 260 milioni di miglia full electric.

Un traguardo raggiunto anche grazie a sconti e incentivi all’utilizzo delle EV. Un esempio è Uber Green, programma che spinge viaggiatori e conducenti a utilizzare veicoli elettrici e ibridi.

“Mettendo i veicoli elettrici a disposizione dei guidatori in rideshare, non solo contribuiremo a ridurre le emissioni nelle città europee, ma amplieremo anche le opportunità per le persone di sperimentare i benefici dell’elettrificazione”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Hertz, Stephen Scherr.

La scorsa estate la società di noleggio con sede in Florida ha fatto sapere che la sua nutrita flotta di auto Tesla ha permesso di ottenere un risparmio nei costi di manutenzione inferiori del 50/60% rispetto alle automobili a combustione interna. Un investimento importante sull’elettrificazione che ha permesso a Hertz di aumentare i profitti del 12% rispetto al 2021.

UBER GUARDA ALL’UCRAINA

Prima di atterrare a Davos per il World Economic Forum, Dara Khosrowshahi ha visitato l’Ucraina. L’obiettivo era iniziare a pianificare il futuro della compagnia nel Paese, dopo che sarà ristabilita la pace.

L’amministratore delegato, intervistato da NPR, si è detto molto ottimista sul fatto che le imprese occidentali torneranno a investire in Ucraina una volta che la guerra sarà finita.

“Qui si vede davvero lo spirito del popolo ucraino, la sua resilienza. Ma al di là di questo, si vede anche l’energia imprenditoriale qui”, ha spiegato.

Un’energia che l’amministratore delegato della società californiana vorrebbe sfruttare per superare la congiuntura economica negativa, provocata da inflazione galoppante, aumento dei tassi di interesse e dei prezzi delle materie prime.

UBER FILES E DIRETTIVA EUROPEA

In questi giorni si gioca una partita che inciderà in maniera importante sulle sorti di Uber: la direttiva europea sui lavoratori delle piattaforme.
La società californiana spera di riuscire a modificare il testo presentato a dicembre dalla Commissione Europea, che prevede maggiori tutele legali e assicurativi per i guidatori.

Intanto sull’azienda grava ancora il peso degli “Uber files”, una serie di documenti che dimostrerebbero l’esistenza di un sistema di lobbying che avrebbe permesso a Uber di imporsi sempre più rapidamente nel settore dei taxi.
Oggi a Strasburgo è scoppiata la protesta di sindacati e rappresentanti della sinistra, mentre la France National Assembly ha annunciato che istituirà una commissione d’inchiesta.

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