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Arriva la proposta di Bruxelles sul tetto al prezzo del gas: ‘cap’ fissato a 275 euro per MWh

Gas

Il meccanismo potrebbe partire dal 1 gennaio 2023 e prevede certe condizioni per potere essere attivato. La discussione finale il 24 novembre

Arriva la risposta europea alla crisi energetica: la Commissione Ue ha infatti annunciato il via libera alla sua proposta di tetto al prezzo del gas, un “meccanismo di correzione del mercato per proteggere le imprese e le famiglie dell’UE da episodi di prezzi del gas eccessivamente elevati nell’Ue”.

AL VIA DAL 1 GENNAIO 2023

La proposta integra le misure per ridurre la domanda di gas e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento attraverso la diversificazione degli approvvigionamenti energetici. Il nuovo meccanismo – che può essere attivato dal 1° gennaio 2023 – mira a ridurre la volatilità sui mercati del gas europei salvaguardando la sicurezza dell’approvvigionamento di gas, ha chiarito Bruxelles in una nota.

UN TETTO DI SICUREZZA SUI PREZZI DEL GAS

Ma in cosa consiste il nuovo meccanismo? Lo strumento proposto consiste in un prezzo massimo di sicurezza di 275 euro sui derivati Ttf del mese prima. Il Title Transfer Facility (Ttf), che è il parametro di riferimento per i prezzi del gas più comunemente utilizzato nell’UE, svolge un ruolo chiave nel mercato europeo del gas all’ingrosso. Il meccanismo verrebbe attivato automaticamente quando sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni: il prezzo di liquidazione del derivato Ttf front-month supera i 275 euro per due settimane; i prezzi Ttf sono superiori di 58 euro rispetto al prezzo di riferimento del Gnl per 10 giorni di negoziazione consecutivi nelle due settimane.

CHI CONTROLLA?

Quando queste condizioni sono soddisfatte, l’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER) pubblicherà immediatamente un avviso di correzione del mercato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e informerà la Commissione, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e la Banca centrale europea (BCE). Il giorno successivo entrerà in vigore il meccanismo di correzione del prezzo e non saranno accettate proposte di derivati Ttf front-month eccedenti il tetto del prezzo di sicurezza.

LE MISURE DI SALVAGUARDIA PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELL’APPROVVIGIONAMENTO E LA STABILITÀ DEL MERCATO

La proposta di regolamento contiene salvaguardie per evitare perturbazioni dei mercati energetici e finanziari. Per evitare problemi di sicurezza dell’approvvigionamento, il plafond di prezzo è limitato a un solo prodotto futures (prodotti Ttf mese prima) in modo che gli operatori del mercato possano comunque soddisfare le richieste della domanda e approvvigionarsi di gas sul mercato spot e fuori borsa . Per garantire che la domanda di gas non aumenti, la proposta impone agli Stati membri di notificare entro due settimane dall’attivazione del meccanismo di correzione del mercato quali misure hanno adottato per ridurre il consumo di gas ed elettricità. Una volta adottata dal Consiglio la proposta odierna per un meccanismo di correzione del mercato, la Commissione Ue proporrà anche di dichiarare un’allerta dell’UE ai sensi del regolamento Risparmia gas per un inverno sicuro adottato a luglio, attivando risparmi obbligatori di gas per garantire la riduzione della domanda. Inoltre, vi sarà un monitoraggio costante da parte di ESMA, BCE,

POSSIBILITA’ DI SOSPENSIONE IN QUALSIASI MOMENTO

Per reagire a possibili conseguenze negative indesiderate del limite di prezzo, la proposta prevede che il meccanismo possa essere sospeso immediatamente in qualsiasi momento. Questo può accadere: Automaticamente, con una disattivazione , quando il suo funzionamento non è più giustificato dalla situazione del mercato del gas naturale, ovvero quando il divario tra il prezzo TTF e il prezzo del GNL non è più soddisfatto per 10 giorni di negoziazione consecutivi; Mediante una decisione di sospensione della Commissione quando vengono individuati rischi per la sicurezza dell’approvvigionamento dell’Unione, per gli sforzi di riduzione della domanda, per i flussi di gas all’interno dell’UE o per la stabilità finanziaria. Infine, esiste inoltre la possibilità per la Commissione di impedire l’attivazione del meccanismo nel caso in cui le autorità competenti, compresa la BCE, avvertano del concretizzarsi di tali rischi.

SIMSON: ABBIAMO RIFLETTUTO BENE SUI RISCHI

La proposta sul price cap “giunge alla fine di un iter molto lungo” “sappiamo che l’Europa paga prezzi molto elevati per il gas” anche a causa “dei premi elevati” che ad agosto hanno sfondato i 300 euro al MWh. “Ma fino ad oggi ci è sfuggito uno strumento per affrontare questi problemi, si tratta di un meccanismo di ultima istanza per impedire e se necessario affrontare prezzi eccessivamente volatili che non siano in linea con le tendenza mondiali” ha detto la Commissaria europea all’Energia Kadri Simson in conferenza stampa. “Esiste un sistema di stretta sorveglianza dei massimali” per attivare e disattivare il meccanismo “che verrà comunicato in Gazzetta Ufficiale”. “Sappiamo bene che interventi di questo tipo portano dei rischi su cui abbiamo riflettuto creando una serie di salvaguardie” come la possibilità della Commissione Ue “di poter disattivare sempre il meccanismo” se dovesse servire, ha spiegato la commissaria Ue.

Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un meccanismo di correzione del mercato per proteggere i cittadini e l’economia da prezzi eccessivamente elevati

Domande e risposte

La Commissione presenta ulteriori proposte per combattere i prezzi elevati dell’energia e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento

Azione dell’UE per affrontare i prezzi elevati dell’energia

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