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Riforma mercato carbonio UE

Ue, il programma 2027 della Commissione mette al centro competitività e prezzi dell’energia: 23 nuove iniziative

In arrivo un meccanismo per sostenere le pompe di calore e una società europea per le materie prime critiche. Semplificazione: 12 pacchetti omnibus con risparmi stimati oltre 22 miliardi l’anno, 7,7 dei quali per le Pmi.

Competitività e prezzi dell’energia, per rispondere alle richieste di cittadini e imprese europee. Sono queste le priorità del programma di lavoro 2027 adottato dalla Commissione europea, che comprende 23 nuove iniziative, 10 delle quali con la semplificazione tra gli obiettivi principali. Sul fronte energetico Bruxelles annuncia un’azione coordinata contro i prezzi alti, valuta un meccanismo per il mercato del calore pulito che sostenga le pompe di calore e creerà una società europea per le materie prime critiche (European Corporation on Critical Raw Materials). Per il clima arrivano un Piano europeo contro le ondate di calore, un’Iniziativa europea per l’acqua, un’Alleanza per le assicurazioni climatiche e la revisione degli standard di CO2 per i veicoli pesanti.

Il programma propone anche di ritirare le proposte che non hanno trovato sostegno sufficiente e di abrogare 14 norme superate. Insieme al programma la Commissione ha presentato il secondo rapporto annuale su semplificazione, attuazione e applicazione delle norme: i 12 pacchetti omnibus proposti dall’inizio del mandato valgono risparmi stimati per oltre 22 miliardi di euro l’anno, di cui 7,7 miliardi per le piccole e medie imprese, mentre le procedure di infrazione avviate (874) sono le più numerose degli ultimi dieci anni.

VON DER LEYEN: “STIAMO PREPARANDO L’EUROPA ALLE SFIDE CHE VERRANNO”

In una fase di grandi cambiamenti, sostiene la Commissione, l’Unione sta ridefinendo se stessa per diventare più indipendente, sicura e prospera. “Stiamo preparando l’Europa alle sfide che verranno”, ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen. “Il nostro programma di lavoro 2027 definisce politiche ambiziose per rafforzare il peso della nostra Unione, dall’approfondimento del mercato unico all’ampliamento dei partenariati globali. Con politiche strategiche e snelle continueremo a costruire un’Europa forte e indipendente, un’Europa che dà risultati per i cittadini e le imprese”.

ŠEFČOVIČ: “UN PROGRAMMA STRATEGICO, MIRATO E SNELLO”

A presentare il programma è stato il commissario Šefčovič. “È un programma di lavoro strategico, mirato e snello, che rafforza le nostre priorità politiche e i nostri principali filoni di lavoro”, ha spiegato. “Indica la strada perché l’Europa mantenga la capacità di tracciare il proprio percorso, mentre ci impegniamo a diventare più forti e più indipendenti”.

Il programma, ha aggiunto, nasce dagli orientamenti politici della Commissione e dal confronto con il Parlamento europeo, gli Stati membri e gli altri portatori di interesse, e punta soprattutto ad applicare le politiche già decise “così da tradurre il nostro lavoro in risultati concreti sul campo”. Oltre alle 23 nuove iniziative, gli allegati contengono le proposte prioritarie già sul tavolo, legate alla tabella di marcia “One Europe, One Market”, che ha al centro competitività e semplificazione. Šefčovič ha precisato che un’iniziativa assente dal programma potrà comunque essere presentata se necessario, e ha definito il documento “una bussola molto precisa per il nostro lavoro del prossimo anno”.

CARO ENERGIA E POMPE DI CALORE: COSA PREVEDE IL PROGRAMMA

Sull’energia la Commissione spiega che un sistema energetico europeo resiliente è fondamentale per l’economia, per il benessere dei cittadini e per gli obiettivi climatici. Per questo agirà in modo coordinato contro i prezzi alti dell’energia. Valuterà inoltre un meccanismo per il mercato del calore pulito, per favorire la diffusione delle pompe di calore, ridurre i costi iniziali per le famiglie e limitare l’esposizione ai prezzi alti dei combustibili fossili. Nella fase di attuazione, ha ricordato Dombrovskis, la Commissione ha già fornito agli Stati linee guida e assistenza tecnica per abbandonare le importazioni di energia dalla Russia.

MATERIE PRIME CRITICHE E DIVERSIFICAZIONE DELLE FORNITURE

Ridurre le dipendenze strategiche è l’altro filo del programma. La società europea per le materie prime critiche sarà affiancata da un pacchetto per aiutare le imprese europee a diversificare le catene di approvvigionamento, riducendo le dipendenze che mettono a rischio la sicurezza economica dell’Unione. All’esterno, l’Ue continuerà a costruire partenariati affidabili per ridurre le vulnerabilità e rafforzare le forniture, con la cooperazione con il Canada e i legami economici con Indonesia, India, Australia, Filippine e Thailandia. Sono previsti anche nuovi strumenti contro i rischi economici esterni: uno strumento di diversificazione e un patto di deterrenza.

CLIMA, PIANO CONTRO IL CALDO E REVISIONE DELLA CO2 PER I CAMION

Sul clima la Commissione continuerà a lavorare sull’adattamento e sulla riduzione delle emissioni. Proporrà un’Iniziativa europea per l’acqua, per gestire meglio le risorse idriche, e presenterà un Piano europeo contro le ondate di calore, per coordinare l’azione tra i settori. Valuterà anche di rafforzare le capacità dell’Ue per affrontare le crisi future. Un’Alleanza per le assicurazioni climatiche servirà a ridurre il divario di copertura e a migliorare la gestione dei rischi. La revisione delle direttive sulla protezione della natura valuterà se il quadro giuridico vada modificato, mentre la revisione degli standard di CO2 per i veicoli pesanti dovrà garantire l’efficacia delle norme rispetto alla neutralità climatica e all’abbandono dei fossili. Il quadro post-2030 su clima ed energia, secondo la Commissione, semplificherà le regole garantendo il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

HORMUZ E MEDIO ORIENTE, LA SICUREZZA DELLE ROTTE MARITTIME

Le rotte energetiche entrano anche nel capitolo di politica estera. L’Ue continuerà a sostenere l’Ucraina e a contribuire alla pace in Medio Oriente, Siria, Libano e Mar Rosso, promuovendo la libertà di navigazione e la sicurezza marittima negli stretti di Hormuz e Bab al-Mandab. Secondo la Commissione, la sicurezza del Medio Oriente incide su quella europea: l’Ue creerà nuovi partenariati e rafforzerà quelli esistenti per portare aiuti umanitari, a partire da Gaza, e contribuire alla de-escalation. Bruxelles manterrà la pressione sulla Russia, rafforzerà la cooperazione militare con l’Ucraina, anche per sviluppare un sistema di difesa aerea economico e adattabile, e l’aiuterà a proteggere le infrastrutture critiche e le forniture umanitarie in vista di “un altro inverno molto difficile”. L’Ue continuerà inoltre a difendere l’ordine internazionale basato sulle regole, di cui la Corte penale internazionale è un pilastro, e a lavorare alla riforma delle Nazioni Unite.

DOMBROVSKIS: 22 MILIARDI DI RISPARMI, 7,7 PER LE PMI

Il capitolo della semplificazione è stato presentato da Dombrovskis. “La nostra agenda di semplificazione è più di numeri in un rapporto. È una storia che si scrive ogni giorno negli uffici, nelle fabbriche e nelle aziende agricole di tutta Europa”, ha detto. “Ore restituite. Denaro risparmiato. Fiducia ritrovata”. I 12 pacchetti omnibus, sei dei quali nel periodo coperto dal rapporto, valgono risparmi stimati per oltre 22 miliardi di euro l’anno, di cui 7,7 miliardi per le Pmi: quasi il 60% dell’obiettivo fissato a inizio mandato. Tra gli esempi citati dal commissario ci sono obblighi più coerenti su protezione dei dati, cybersicurezza e intelligenza artificiale, rendicontazione più leggera soprattutto per le Pmi, valutazioni ambientali più rapide per facilitare case, impianti industriali e altri progetti essenziali, e procedure fiscali transfrontaliere più semplici. Diverse proposte sono già in vigore. “Ciò che emerge dal processo legislativo non deve essere meno ambizioso di ciò che abbiamo proposto”, ha avvertito Dombrovskis. “C’è una finestra di opportunità. L’Europa non può permettersi di perderla”.

AUTORIZZAZIONI PIÙ RAPIDE E PATTO CONTRO IL GOLD-PLATING

Per il 2027 la semplificazione riguarderà banche, trasporti, mercati digitali, edilizia abitativa e accelerazione delle autorizzazioni. Il programma si basa sul piano d’azione di “pulizia normativa” presentato ad aprile, con cui la Commissione vuole eliminare norme superate, sovrapposte o frammentate. Per evitare che gli Stati reintroducano oneri già eliminati a livello Ue, la Commissione lavora a un Patto contro il gold-plating, che renda più trasparenti i requisiti nazionali aggiuntivi e il loro impatto. Introdurrà anche un meccanismo di “verifica ed eliminazione” nell’ambito del Semestre europeo e sta preparando un insieme di buone pratiche e linee guida. La Commissione rinnova poi l’invito a Parlamento e Consiglio ad approvare rapidamente le proposte prioritarie ancora aperte, comprese quelle di semplificazione, e il quadro finanziario pluriennale 2028-2034 entro fine anno, per poterlo applicare dal 1° gennaio 2028.

PROPOSTE RITIRATE E NORME ABROGATE

Dopo aver esaminato tutte le proposte ancora in discussione, la Commissione ha individuato quelle che hanno fatto pochi progressi, che potrebbero creare costi o burocrazia inutili o che non rispecchiano più le priorità strategiche dell’Ue. L’elenco completo è nell’allegato III del programma. Parlamento e Consiglio potranno esprimere il proprio parere sui ritiri, che la Commissione valuterà prima di decidere. Sono previste anche 14 abrogazioni di norme non più adeguate.

INFRAZIONI AI MASSIMI DA DIECI ANNI, DIALOGHI PRE-CONTENZIOSO AL 74% DI SUCCESSO

Il rapporto mostra anche un’applicazione delle regole più intensa. Le 874 procedure di infrazione avviate sono il numero più alto degli ultimi dieci anni, con 61 casi portati davanti alla Corte di giustizia e sanzioni finanziarie chieste in 25 casi. Sono state chiuse 499 procedure dopo che gli Stati si sono messi in regola, e i dialoghi prima dell’apertura delle infrazioni hanno avuto successo nel 74% dei casi. Nei dialoghi sull’attuazione i commissari hanno incontrato oltre 1.500 portatori di interesse. Sulla difesa, Dombrovskis ha ricordato 200 riunioni con gli Stati per accelerare i piani nazionali nell’ambito del programma Safe.

DIFESA, CASA E MODELLO SOCIALE: LE ALTRE MISURE

Il programma comprende anche il completamento dell’unione del risparmio e degli investimenti, con la riforma del capitale di rischio e un pacchetto per la competitività delle banche, un piano per l’intelligenza artificiale in sanità, trasporti, agroalimentare, manifattura, difesa e spazio, un pacchetto per la trasformazione digitale e la revisione degli obiettivi del Decennio digitale. Per la difesa sono previsti un nuovo Strumento europeo per le capacità strategiche, dal trasporto strategico al rifornimento in volo fino allo spazio e alla cyberdifesa, un Protocollo europeo per le emergenze di sicurezza e la possibile creazione di un Consiglio europeo di sicurezza con i partner più vicini. Per le frontiere, dopo la crisi di Ceuta dell’estate, la Commissione chiede un accordo rapido su un mandato più forte per Frontex, oltre a un quadro di risposta alle emergenze e alla modernizzazione dei visti Schengen.

Sul piano sociale sono previsti un pacchetto di semplificazione per costruire e ristrutturare case a costi più bassi, un Social Summit per i dieci anni del Pilastro europeo dei diritti sociali, la Garanzia per le competenze e un Patto europeo per l’assistenza, che riguarda gli oltre 50 milioni di europei che assistono familiari o amici. Seguiranno una strategia sul diritto a restare nelle proprie regioni, un approccio ai cambiamenti demografici con attenzione alle aree rurali e le alleanze universitarie europee 2.0. Per la democrazia, a settant’anni dai Trattati di Roma nascerà un Congresso d’Europa. Lo Scudo europeo per la democrazia sarà rafforzato con una raccomandazione sulla sicurezza nella vita politica, e un’altra raccomandazione chiederà agli Stati di vietare le pratiche di conversione, dando seguito a un’iniziativa dei cittadini europei. Sarà infine rivista l’architettura antifrode, comprese le norme su Olaf e Procura europea.

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