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USA, come e perché Biden sul clima sta fallendo

Biden

Dalle perforazioni nel Golfo del Messico all’assenza di un’agenda sul clima, il presidente USA ha tradito le promesse

Non appena si insediò come nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden promise che avrebbe ripristinato i regolamenti che l’ex presidente Donald Trump aveva stralciato e che avrebbe dato alla crisi climatica priorità assoluta. Oggi, ad un anno dall’inizio della presidenza Biden, è chiaro che le cose sono andate diversamente. L’eredità climatica di Biden sta iniziando a prendere forma, e non sembra buona. Finora infatti la sua amministrazione ha fatto almeno 4 mosse poco – se non per niente – in linea con le promesse iniziali sulla questione climatica.

1. LE LICENZE DI PERFORAZIONI DI PETROLIO OFFSHORE NEL GOLFO DEL MESSICO

Nel novembre scorso Biden ha offerto 80 milioni di acri di acqua alle trivellatrici petrolifere. Per anni il governo USA ha regolarmente concesso licenze su porzioni del Golfo del Messico per l’esplorazione e la perforazione offshore, ma gli ambientalisti e gli attivisti della salute pubblica avevano sperato che il presidente avrebbe almeno ridimensionato la pratica.

Il mese scorso un giudice ha annullato l’asta, stabilendo che l’amministrazione non ha adeguatamente rivelato e considerato che i contratti di licenza avrebbero acuito la crisi climatica. Questa decisione del tribunale è una delle più grandi vittorie climatiche dell’amministrazione Biden, ed è arrivata nonostante gli sforzi dell’amministrazione, non a causa sua. Adesso oltre 300 gruppi hanno firmato una petizione di emergenza per impedire le nuove perforazioni nel Golfo.

2. LE PERFORAZIONI SU TERRENI PUBBLICI IN OCCIDENTE E IN ALASKA

Secondo il Center for Biological Diversity, nel 2021Biden ha approvato quasi 900 permessi per perforare su terreni pubblici in più rispetto a quanto fece Trump nel 2017. Questo nonostante la campagna dell’attuale presidente si impegni a porre fine alle nuove licenze di petrolio e gas sui terreni federali.

3. LO STALLO DEL PACCHETTO “BUILD BACK BETTER”

Durante la sua campagna elettorale, Biden ha promesso che avrebbe dimezzato le emissioni climatiche  degli Stati Uniti entro il 2030, anche investendo in modo significativo nelle energie rinnovabili. Peccato che il pacchetto legislativo “Build Back Better” che è stato ideato per farlo è in stallo. Due democratici – Joe Manchin e Kyrsten Sinema – potrebbero essere i principali colpevoli di questo fallimento: convincerli a partecipare alla sua politica era una delle sfide più grandi di Biden, in cui però non è riuscito.

4. IL FLOP SULLE REGOLE DI RESTITUZIONE RAPIDA

Sotto l’amministrazione Biden, anche i regolamenti minori che impongono forni, congelatori e lampadine più efficienti dal punto di vista energetico sono bloccati in un limbo normativo. E questo mese potrebbero subire un duro colpo, se la Corte Suprema di orientamento conservatore decidesse che il governo federale non può scrivere delle regole per frenare l’inquinamento climatico causato dalle centrali elettriche.

Biden non ha seguito le regole di base. E, di certo, non ha portato avanti il tipo di azione ampia e aggressiva che secondo gli scienziati del mondo è necessaria per evitare un riscaldamento globale catastrofico. Mentre gli Stati Uniti si preparano per le elezioni mid-term di novembre, resta da vedere se Biden accelererà sugli sforzi ambientali. Questo non è il primo grande fallimento degli sforzi per il clima a livello federale e non sarà l’ultimo.

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