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USA: Paesi G7 molto vicini a stabilire un price cap sul petrolio russo

Putin Russia Gas

Charles Michel: “Sono necessari ulteriori passi per tagliare l’ossigeno alla macchina da guerra russa”

I Paesi del G7 si stanno avvicinando alla formulazione di un meccanismo che porrà un tetto al prezzo del petrolio russo, mentre cercano di spremere le entrate del petrolio e del gas di Mosca. È quanto è emerso da un briefing svolto oggi dal governo degli Stati Uniti.

In un briefing alla Casa Bianca, un alto funzionario del governo degli Stati Uniti ha affermato che i leader del G7 sono molto vicini allo sviluppo di un “limite di prezzo globale per il petrolio russo nelle spedizioni” verso Paesi al di fuori degli Stati Uniti, dell’UE, del Regno Unito e del più ampio G7.

“L’obiettivo – ha spiegato il funzionario – è far morire di fame la Russia, colpire Putin sulla sua principale fonte di denaro e portare al ribasso il prezzo del petrolio russo, per aiutare a smorzare l’impatto della guerra di Putin sui distributori pompa”.

I leader del G7 vogliono adottare ulteriori misure per interrompere le fonti di finanziamento del Cremlino per l’invasione dell’Ucraina.

Nonostante molte sanzioni energetiche comminate alla Russia, le entrate del Paese derivanti dal commercio di petrolio e gas non hanno subito l’impatto che l’Occidente avrebbe voluto. Le esportazioni petrolifere russe sono rimaste a livelli elevati e i prezzi del petrolio hanno continuato ad essere molto alti, influenzando l’economia globale.

Ieri il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha confermato che il G7 sta discutendo una proposta che prevede “un meccanismo tecnico che avrà l’effetto di un tetto massimo soprattutto dei servizi legati al petrolio, come i trasporti e le assicurazioni. La guerra della Russia contro l’Ucraina ha messo il mondo a rischio con un impatto drammatico sull’approvvigionamento alimentare ed energetico, sui prezzi e sull’inflazione”, ha detto Michel in conferenza stampa, ammettendo che sono necessari ulteriori passi “per tagliare l’ossigeno alla macchina da guerra russa”.

La riunione del G7 – che si sta svolgendo a Schloss Elmau, in Germania – è iniziata ieri e si concluderà domani, 28 giugno.

COLPIRE I PROFITTI SUL PETROLIO DELLA RUSSIA

Un limite di prezzo verrebbe imposto dalle sanzioni secondarie statunitensi, in base alle quali il Dipartimento del Tesoro potrebbe prendere di mira qualsiasi banca o compagnia di navigazione coinvolta in accordi per petrolio che superino tale limite.

Edward Fishman – che ha consigliato la politica delle sanzioni nell’amministrazione Obama – spinge sul prezzo massimo come la soluzione migliore per tagliare le entrate petrolifere russe, mentre i principali consumatori di petrolio continuano ad importare volumi significativi dal Paese. Fishman ha suggerito un prezzo al costo marginale di produzione, stimato in 30 dollari al barile.

“Perché l’India, la Cina, la Turchia, chiunque dovrebbe ottemperare a questo?”, si chiede Fishman. “Principalmente perché non c’è solo un incentivo negativo – che è la minaccia di sanzioni – ma c’è un enorme incentivo positivo: acquistare petrolio a 30 dollari/barile. Sembra incredibile, giusto? Questo sarebbe significativamente vantaggioso per le economie cinese e indiana”.

Biden sta esortando i leader del G7 ad adottare un meccanismo di price cap per spremere le entrate petrolifere russe e frenare i prezzi globali del petrolio, che hanno sovralimentato l’inflazione statunitense e aumentato la pressione politica in vista delle elezioni di mid-term negli USA.

“Il duplice obiettivo dei leader del G7 è stato quello di mirare direttamente alle entrate di Putin, in particolare attraverso l’energia, ma anche di ridurre al minimo le ricadute e l’impatto sulle economie del G7 e sul resto del mondo”, ha affermato l’alto funzionario di Biden.

Biden – ha affermato la Casa Bianca – sta anche esortando i leader del G7 ad espandere le sanzioni mirate per limitare ulteriormente l’accesso della Russia ai principali input industriali e per allineare le tariffe sulle merci russe per aiutare l’Ucraina. Biden ha in programma di annunciare che gli Stati Uniti attueranno un’aliquota tariffaria più elevata su oltre 570 gruppi di prodotti russi, per un valore di 2,3 miliardi di dollari.

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