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Veneto, la Lega chiede di interrare elettrodotti ‘Dolo-Camin’ e ‘Fusina-Malcontenta’

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L’interrogazione del Carroccio presentata ai ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e della Cultura su una rete che Terna sta realizzando in Veneto

La rete di alta tensione ‘Dolo-Camin’, tra le province di Venezia e Padova, e ‘Area di intervento ‘Fusina-Malcontenta’, nei comuni di Venezia e Mira entrano nel mirino della Lega che ha presentato una interrogazione a risposta in commissione – prima firmataria Ketty Fogliani – ai ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e della Cultura per chiedere l’interramento degli elettrodotti.

IL PROGETTO DI REALIZZAZIONE DELLA RETE DI ALTA TENSIONE

“Il Gruppo Terna è proprietario della Rete di trasmissione nazionale di energia elettrica ed è responsabile della trasmissione, del dispacciamento dell’energia e della gestione in sicurezza della stessa – si legge nel testo dell’interrogazione -. Con avviso pubblico, la società ha richiesto al Ministero dello sviluppo economico l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’intervento per la realizzazione di un progetto della rete di alta tensione, che si sviluppa in due aree di intervento: ‘Area di intervento Dolo-Camin’, tra le province di Venezia e Padova, e ‘Area di intervento Fusina-Malcontenta’, nei comuni di Venezia e Mira e al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare l’avvio del relativo procedimento di VIA”.

COME NASCE L’INTERVENTO

“L’intervento nasce dall’esigenza di rafforzare la maglia della rete elettrica in Veneto e potenziare la capacità di connessione, trasformazione e trasmissione in sicurezza della potenza prodotta nell’area – prosegue l’interrogazione -. La commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha comunicato alla società Terna la necessità di acquisire chiarimenti ed approfondimenti relativi alla documentazione già fornita che, ad oggi, non è pervenuta alla richiedente commissione; in particolare, ad integrazione del ‘quadro di riferimento progettuale’, si chiedono, tra le varie cose, chiarimenti sulle valutazioni progettuali alternative, riscontrando incoerenze relative alle modalità di dismissione delle linee e dei manufatti presenti”.

COMITATI E ASSOCIAZIONI CHIEDONO L’INTERRAMENTO DELLA LINEA

“Con riferimento al ‘quadro programmatico’, risultano mancanti, tra l’altro, la copia degli accordi/protocolli di intesa stipulati a seguito delle attività concertative con gli enti locali interessati all’opera; infine, relativamente al ‘quadro di riferimento ambientale’, vengono richieste integrazioni sull’analisi della componente ‘atmosfera’ e dettagli sulle operazioni di bonifica e contaminazione dell’area interessata; i residenti delle aree attraversate dal progetto s’interrogano sull’elettrodotto lungo 15 chilometri, che arriverà da Dolo alla centrale nel territorio e per il quale saranno posizionati tralicci alti fino a 50 metri per una linea da 380 KV; comitati e associazioni di cittadini manifestano da tempo per creare un fronte compatto a favore dell’interramento delle linee e la creazione di un corridoio ecologico”.

ANCHE LA REGIONE VENETO VUOLE L’INTERRAMENTO

“Nei giorni scorsi, si apprende dai media locali dell’ennesima manifestazione di protesta dei sindaci della zona, organizzata dal gruppo ‘No elettrodotto aereo’, al fine di ribadire e sostenere l’appello ‘pro interramento’ della tratta; anche la regione Veneto ha scelto di contestare il piano originario proposto da Terna, approvando all’unanimità una mozione del consiglio regionale, che impegna la regione ad ‘ottenere un progetto alternativo, che preveda l’interramento delle linee elettriche’”, scrive la Lega sottolineando che le zone fra Camin e Dolo, come altre interessate dal progetto, “sono ad alta densità di insediamenti industriali e di elettrodotti aerei e si registrano percentuali elevate di malattie tumorali”. In tale contesto, “realizzare progetti che prevedono oltre 50 chilometri di linee elettriche ad alto voltaggio, che sono scientificamente correlate a forme di leucemia, appare quantomeno indispensabile e corretto considerare tutte le possibili alternative, ai fini della salvaguardia della salute dei cittadini”.

CONVOCARE UN TAVOLO ISTITUZIONALE

“Si apprende dai media che Terna Spa ha riproposto la realizzazione dell’elettrodotto aereo da 380 KV per il tratto Dolo-Camin, con modifiche irrilevanti in relazione all’impatto paesaggistico rispetto al precedente progetto, che si ricorda è stato bocciato dal Consiglio di Stato nel 2013 poiché il parere positivo del Ministero dei beni culturali sull’impatto dell’opera non è stato adeguatamente motivato, evidenziando l’opportunità di considerare l’opzione cavo interrato a tutela del paesaggio”. Da qui la richiesta della Lega al governo sulla “convocazione di un tavolo istituzionale alla presenza del gruppo Terna e degli enti locali interessati, ai fini della revisione del progetto dell’elettrodotto aereo tra Dolo e Camin e per la determinazione di un possibile e fattibile interramento delle linee elettriche”.