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Basilicata

Vito Bardi: In Basilicata lavoriamo per la transizione energetica e l’autosufficienza delle famiglie lucane

Intervista di Energia Oltre con il governatore della Basilicata Vito Bardi: “Candidiamo la Basilicata a essere un hub di riferimento per l’idrogeno”

Bonus ai non metanizzati per la realizzazione di impianti rinnovabili, autonomia energetica, compensazioni ambientali ai territori che ospiteranno nuovi impianti da energia rinnovabile e per il futuro l’idrogeno. La Basilicata si candida a essere un hub di riferimento per la transizione energetica grazie al lavoro svolto in questi anni dal presidente della Regione Vito Bardi. “E grazie al bonus gas abbiamo già l’inflazione più bassa d’Italia”, ha detto il Governatore in questa intervista con Energia Oltre.

La Basilicata negli ultimi anni si è rivelata essere una regione innovativa per quanto riguarda il settore energia. Dopo il bonus gas, il bando per i non metanizzati lucani si è infatti rivelato un successo, finanziando con le risorse delle estrazioni petrolifere, la transizione energetica con contributi a fondo perduto alle famiglie della regione. Come sta andando la misura?

“Così bene che in una delle ultime sedute di giunta abbiamo previsto di estendere tale misura a tutte le famiglie lucane e quindi superare la barriera del non essere raggiunti dalla metanizzazione. Lo abbiamo fatto perché si tratta di un progetto a lungo termine, strutturale, che dura per 25 anni (ossia la durata di un impianto di fotovoltaico) e fa nella direzione della vera transizione energetica e dell’autosufficienza energetica delle famiglie lucane. Vogliamo che vivere in Basilicata sia sempre più conveniente. E anche grazie al bonus gas abbiamo già l’inflazione più bassa d’Italia”.

Ora che la misura è stata resa strutturale che risultato si aspetta per il futuro?

“Noi ci aspettiamo di avere non solo tante domande, ma anche più lavori effettuati. Come tutte le cose nuove, ci sono stati problemi, miglioramenti in corso d’opera e quindi sono sicuro che potremo fare meglio. Intanto in pochi mesi già mille famiglie hanno terminato i lavori, iniziando a ricevere i benefici in bolletta. Dal 2024 contiamo di triplicare i numeri. La transizione energetica richiede tempo, non si fa con un click. E la si fa aiutando e accompagnando le famiglie”.

Con questa misura puntate, dunque, a soddisfare non solo l’autonomia energetica regionale ma anche ad esportare ai territori limitrofi il surplus di energia generato, anche grazie ai numerosi parchi eolici e fotovoltaici presenti. Vi sentite un modello per l’Italia e per l’Europa?

“Noi questo già lo facciamo e se posso permettermi è un limite. Ospitiamo tanti impianti eolici, produciamo tanta energia, ma sul territorio non resta nulla. Per questo motivo abbiamo richiesto al Governo le compensazioni ambientali ai territori che ospiteranno nuovi impianti da energia rinnovabile, per archiviare una pagina di utilizzo del territorio che ha arricchito poche persone e non ha dato benefici tangibili ai cittadini lucani. Dal governo è già arrivata una riposta in tal senso e ne siamo felici, ma c’è ancora tanto da fare”.

Il 2024 sarà l’anno del progetto sull’idrogeno (la Basilicata è tra le cinque regioni del progetto pilota nazionale del Pnrr) che contribuirà ad accrescere l’idea della Basilicata come hub energetico. Come intendete realizzarlo?

“Noi candidiamo la Basilicata a essere un hub di riferimento per questa nuova tecnologia. Abbiamo già tre progetti ammessi e finanziati, per un totale di 18 milioni di euro. Ci sono poi altri tre progetti ammessi ma non finanziati, pari ad altri 32 milioni di euro. Possiamo arrivare dunque a 50 milioni. Tutto è all’attenzione del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il quale ha sempre avuto un occhio di riguardo verso la Basilicata. Noi vogliamo aprire una nuova era per l’energia, lo sviluppo e la produzione industriale in Basilicata. Essere una delle cinque regioni del progetto pilota nazionale del Pnrr ci dona un vantaggio competitivo non da poco”.

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