Monterotondo Marittimo, un paesino alimentato dalla geotermia

Soffioni boraciferi, fumarole e vecchi geyser: ecco Monterotondo Marittimo, il paesino toscano che ricorda l’Islanda

Perché Petrobras ha deciso di vendere la rete TAG e chi vuole comprarla

Si tratta della società che gestisce una parte della rete di gasdotti del paese. Sono tre le offerte ricevute dalla compagnia brasiliana statale Petrobras per l’acquisto di TAG, la società che gestisce una parte della rete di gasdotti del paese per il 90% nelle sue mani. Le offerte, secondo fonti di Reuters, sarebbero state presentati dall’australiana Macquarie Group, dal fondo sovrano Mubadala Development Co degli Emirati Arabi Uniti e dalla società elettrica francese Engie SA. TUTTE LE OFFERTE SUPERIORI AI

Il puzzle delle rinnovabili in Giappone: quando il solare minaccia l’ambiente

Il paese si appresta a ridurre del 26% le emissioni ma gli ambientalisti sono preoccupati per come le autorità hanno deciso di procedere Nell’era post-Fukushima le autorità locali in tutto il Giappone stanno corteggiando con sempre maggiore insistenza gli investimenti privati per aumentare la quota di rinnovabili nel paese e contribuire con le fonti pulite a una quota del mix energetico nazionale. Il programma dovrebbe aiutare il Giappone – al momento il quinto maggior emettitore mondiale di Co2 – a

Il dossier Cnapi? Al nuovo governo

Salvo sorprese la telenovela del Deposito nazionale delle scorie nucleari e radioattive italiane non si chiuderà con la fine dell’esecutivo Gentiloni. La palla passerà al nuovo governo malgrado le accelerazioni delle ultime settimane È passato praticamente un altro mese da quando il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda annunciò su Twitter che la Cnapi, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee a ospitare il Deposito nazionale delle scorie nucleari e radioattive italiane, sarebbe stata pubblicata nel giro di una settimana.

Petrolio: Perché secondo l’Arabia Saudita il mercato può assorbire prezzi più alti

Russia più riluttante nel proseguire sui tagli alla produzione. Pesa il timore dello shale Usa Il ministro saudita dell’Energia Khaled al-Faleh ritiene che il mercato abbia la capacità di assorbire costi del greggio più elevati. “Non ho constatato alcun impatto sulla domanda con i prezzi attuali. In passato abbiamo avuto prezzi molto più alti, il doppio di ora”, ha detto in occasione di una conferenza ministeriale tra paesi Opec e non-Opec a Jeddah per esaminare l’impatto dei tagli alla produzione

Via libera a Correttivo Tee. Tra dubbi e certezze

L’intesa raggiunta in Conferenza Unificata. Tra le novità via l’addizionalità, ok al potenziamento degli interventi ammissibili e aumento della flessibilità per i distributori. Intesa raggiunta in Conferenza Unificata per il decreto correttivo sui certificati bianchi e soddisfazione da parte di Utilitalia (la Federazione delle aziende che si occupano dei servizi pubblici di acqua ambiente e energia) per la conclusione dell’iter di approvazione del provvedimento. “Rappresenta il primo passo per il rilancio di un meccanismo dei TEE (Titoli di Efficienza Energetica) di qualità grazie

Petrolio, Russia pronta a nuovi tagli

La conformità da parte della Russia all’accordo con i Paesi Opec per ridurre la produzione di petrolio ha raggiunto quasi il 100%