Stellantis punta sulle alleanze con i rivali cinesi per rilanciarsi. Ma dietro la maschera dell’alleanza strategica si potrebbe nascondere una minaccia
Se non puoi sconfiggere il nemico, alleati con lui. Il ceo di Stellantis sembra aver deciso di seguire la massima di Giulio Cesare per non perdere la corsa alle automobili elettriche. Il gruppo è già sceso a patti con Donfeng, Leapmotor e starebbe trattando con BYD e Jac Motors per la possibile cessione di alcune fabbriche e la produzione di Maserati elettriche.
IL RISCHIOSO GIOCO CINESE DI STELLANTIS
Se non puoi battere il Dragone, alleati con lui e sfrutta le sue fabbriche. Gli accordi con le case automobilistiche cinesi appaiono come l’ancora di salvataggio industriale di Stellantis per arginare il calo di vendite registrato negli scorsi anni in Europa e negli Stati Uniti. A confermarlo è il ceo del gruppo, Antonio Filosa, nel corso del recente summit Future of the Car organizzato dal Financial Times a Londra. “Le partnership saranno integrate nella nostra strategia da qui in avanti”, ha detto Filosa.
Ad oggi, infatti, il gruppo ha già stretto accordi con Donfeng e Leapmotor. Inoltre, secondo indiscrezioni starebbe trattando anche con BYD per la possibile cessione di alcune fabbriche e con Jac Motors per realizzare le nuove Maserati elettriche. Una strategia ambiziosa ma rischiosa. Infatti, i consumatori storici di marchi iconici potrebbero virare verso altri brand quando scopriranno che l’anima della loro prossima Jeep o Peugeot si è spostata a Wuhan. Per non parlare dei possibili effetti in termini occupazionali.
1 MILIARDO PER PRODURRE AUTO ELETTRICHE IN CINA CON DONFENG
Stellantis ha appena siglato un accordo strategico del valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro (8 miliardi di yuan) con la società statale cinese Dongfeng Group. Un’intesa che trasforma la storica joint venture DPCA (Dongfeng Peugeot-Citroën Automobile), nel fulcro di una strategia globale che punta a un obiettivo chiaro ed estremamente aggressivo: produrre veicoli elettrici e ibridi ad alta tecnologia in Cina per poi esportarli in tutto il mondo, Europa compresa.
PEUGEOT E JEEP PARLERANNO CINESE
Il Memorandum d’Intesa (MoU) prevede una vera e propria rivoluzione industriale all’interno dello stabilimento cinese di Wuhan. A partire dal 2027, le linee di produzione sforneranno quattro nuovi modelli elettrificati (NEV, New Energy Vehicles) destinati a invadere le concessionarie globali. Si tratta di due modelli a marchio Peugeot e altrettante Jeep.
ANCHE MASERATI NEL MIRINO DELLA CINA?
Anche Maserati potrebbe parlare cinese. Infatti, secondo indiscrezioni lanciate dalla testata finanziaria cinese Yunjian Insight e riprese da diversi media europei, Stellantis sarebbe in trattative avanzate con i colossi cinesi Huawei e JAC Motors per ridisegnare da cima a fondo il futuro elettrico e digitale di Maserati. Secondo rumors, il 21 maggio sarà annunciato il contratto. L’avvio della produzione, invece, sarebbe fissato per la seconda metà dl 2027. Inoltre, nonostante non ci sia ancora una firma vincolante, il lavoro preliminare di R&D ingegneristica sarebbe già avviato.
DONFENG E BYD ALLA FINESTRA PER LE FABBRICHE UE DI STELLANTIS
Secondo rumors trapelati a margine della firma, Stellantis e Dongfeng non intendono fermarsi qui. Sarebbero già in corso trattative parallele per estendere la collaborazione alla produzione di veicoli direttamente negli stabilimenti europei, sfruttando le linee produttive attualmente sotto-utilizzate dal gruppo occidentale. Infatti, le case automobilistiche europee faticano a riempire le linee di montaggio, mentre i cinesi vedono la loro quota di mercato aumentare sempre più nel mercato europeo.
Le fabbriche europee di Stellantis fanno gola anche al leader mondiale delle auto elettriche BYD. L’azienda ha messo nel mirino il produttore italo francese e il cuore pulsante dell’industria del Vecchio Continente, secondo quanto rivelato da Bloomberg. Infatti, il campione cinese starebbe già trattando con il gruppo italo-francese e altri produttori europei per accaparrarsi le fabbriche sottoutilizzate e l’Italia è uno dei Paesi scelti per l’espansione. Stellantis cederà alle lusinghe asiatiche oppure manterrà le chiavi delle sue fabbriche italiane?
LEAPMOTOR SPOSTA IL CUORE PRODUTTIVO IN SPAGNA
Il nuovo accordo con Donfeng è l’ultimo tassello di un mosaico geopolitico molto più ampio. Solo una settimana fa, Stellantis ha annunciato l’accelerazione dei piani per Leapmotor International (la joint venture globale controllata al 51% dal gruppo).
Al contrario dell’intesa con Donfeng, Leapmotor porterà le piattaforme tecnologiche cinesi direttamente nel cuore dell’Europa per aggirare i dazi commerciali dell’Unione Europea. Gli stabilimenti spagnoli di Saragozza (Figueruelas) e Villaverde sono già stati scelti come i poli manifatturieri per produrre SUV elettrici low-cost (come il Leapmotor B10).


