I due Paesi elevano il rapporto a “Special Strategic Partnership” puntando su materie prime critiche, Piano Mattei e corridoio IMEC. L’obiettivo è portare l’interscambio a 20 miliardi di euro entro il 2029.
Rafforzare la sovranità energetica, garantire la sicurezza delle rotte marittime e costruire una filiera industriale integrata per la transizione ecologica. Questi i pilastri dell’incontro ufficiale svoltosi a Roma tra la Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro dell’India, Narendra Modi.
La visita, che segue i precedenti vertici di Nuova Delhi e della Puglia, ha segnato il passaggio formale delle relazioni bilaterali al livello di “Special Strategic Partnership”. Secondo quanto riportato nella Dichiarazione Congiunta rilasciata al termine dei colloqui a Palazzo Chigi, i due leader hanno delineato una strategia di lungo periodo che intreccia gli interessi nazionali con le grandi sfide della connettività globale e della sostenibilità ambientale.
MATERIE PRIME CRITICHE E TRANSIZIONE ENERGETICA: IL CUORE DELL’INTESA
Uno dei risultati più rilevanti del vertice è la firma del protocollo d’intesa sulla cooperazione nel settore dei minerali critici. Consapevoli della necessità di filiere resilienti per le tecnologie pulite, Italia e India hanno deciso di stabilire un quadro strutturato per la ricerca e l’estrazione di materiali strategici.
L’attenzione non è rivolta solo all’approvvigionamento primario, ma anche al recupero dei minerali da fonti non convenzionali, come i rifiuti elettronici e gli scarti minerari, rendendo la circolarità della risorsa una componente integrante dell’economia green.
Questa sinergia si estende al settore energetico complessivo, dove i due Paesi intendono collaborare su larga scala nello sviluppo dell’idrogeno verde, del solare e della blue economy sostenibile, supportando lo scambio di ricercatori e l’attuazione di progetti congiunti previsti dal Programma Esecutivo di Cooperazione Scientifica 2025-2027.
URSO E PICHETTO FIRMANO MOU CON MINISTERO DELLE MINIERE INDIANO SU MINERALI CRITICI
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, on. Gilberto Pichetto hanno firmato un Memorandum of Understanding con il Ministero delle Miniere indiano volto a definire un quadro di cooperazione nel settore dei minerali critici.
“Oggi Italia e India compiono un ulteriore salto di qualità, elevando i loro rapporti a partenariato strategico speciale segnando un passo concreto verso filiere industriali più resilienti, sicure e competitive”, ha dichiarato il Ministro Urso. “Con questo Memorandum – ha aggiunto – rafforziamo una cooperazione strategica in un settore decisivo per la transizione digitale e green delle nostre industrie, che consentirà di sviluppare programmi congiunti di ricerca e sviluppo, promuovere investimenti e favorire la condivisione di competenze e tecnologie lungo l’intera catena del valore dei minerali critici, dall’esplorazione al riciclo, ambito nel quale l’Italia è leader in Europa”.
“Questo Memorandum rappresenta un tassello importante nel rafforzamento della cooperazione tra Italia e India su un tema strategico come quello dei minerali critici, essenziali per la transizione energetica e tecnologica”, ha dichiarato il Ministro Pichetto. “L’intesa consolida un approccio condiviso orientato alla sostenibilità, alla sicurezza degli approvvigionamenti e allo sviluppo di filiere innovative e resilienti. La collaborazione con l’India consentirà inoltre di valorizzare competenze, ricerca e tecnologie avanzate, promuovendo modelli di estrazione, lavorazione e riciclo sempre più sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico”.
Nel dettaglio, il Memorandum è volto a promuovere e rafforzare la cooperazione tra Roma e New Delhi nel settore dei minerali critici, con particolare riguardo ai programmi congiunti di ricerca e sviluppo e a progetti condivisi nei settori economico, tecnologico, sociale e ambientale.
L’intesa prevede inoltre la definizione di un quadro di riferimento per iniziative congiunte finalizzate all’esplorazione, all’estrazione, all’approvvigionamento, alla lavorazione e al riciclaggio sostenibile e sicuro dei minerali critici, con particolare attenzione alla resilienza della catena di fornitura.
Il testo disciplina, altresì, le modalità attraverso cui la cooperazione potrà essere attuata, individuando anche i profili relativi alla possibile costituzione di un Gruppo di lavoro congiunto.
IL PIANO MATTEI E LA PROIEZIONE TRILATERALE IN AFRICA
L’asse Roma-Nuova Delhi guarda con priorità strategica al continente africano. Meloni e Modi hanno concordato di avviare iniziative trilaterali che uniscano le competenze indiane nel settore dello sviluppo con gli obiettivi del “Piano Mattei” italiano e del “Global Gateway” europeo.
La cooperazione si concentrerà su infrastrutture digitali pubbliche, agricoltura di precisione, assistenza sanitaria ed energia rinnovabile. Questo approccio punta a creare partenariati paritari con le nazioni africane, promuovendo una stabilità che sia al contempo economica e sociale, in linea con la visione di un hub energetico mediterraneo che colleghi l’Europa all’Africa settentrionale.
CONNETTIVITÀ GLOBALE E LA SICUREZZA DELLO STRETTO DI HORMUZ
Sul fronte delle infrastrutture, resta centrale l’impegno verso l’IMEC (India-Middle East-Europe Economic Corridor). I due Premier hanno riaffermato il valore trasformativo di questo corridoio per il commercio mondiale, confermando che nel corso del 2026 si terrà la prima riunione ministeriale dedicata per accelerare i passi operativi. Strettamente legato al tema della connettività è quello della sicurezza marittima.
La Dichiarazione esprime “profonda preoccupazione” per le tensioni in Medio Oriente e richiama esplicitamente alla necessità di garantire la libertà di navigazione e la ripresa dei flussi commerciali globali attraverso lo Stretto di Hormuz. I leader hanno accolto con favore il cessate il fuoco annunciato l’8 aprile 2026, sottolineando l’urgenza di una de-escalation e del dialogo diplomatico per una pace duratura nella regione.
COOPERAZIONE INDUSTRIALE, DIFESA E NUOVE FRONTIERE TECNOLOGICHE
Il dinamismo economico è confermato dalla volontà di espandere il commercio bilaterale fino a raggiungere i 20 miliardi di euro entro il 2029, sfruttando anche la conclusione dei negoziati per l’accordo di libero scambio UE-India.
In questo quadro, la difesa assume un ruolo di primo piano con l’adozione di una “Roadmap Industriale” che promuove la co-produzione e lo sviluppo congiunto di elicotteri, piattaforme navali, armamenti marittimi e sistemi di guerra elettronica. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la resilienza industriale e proteggere le infrastrutture critiche. Parallelamente, verrà lanciato un Dialogo sulla Sicurezza Marittima per incrementare il coordinamento e lo scambio di migliori pratiche tra le rispettive Marine.
SCIENZA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MOBILITÀ DEI TALENTI
Sotto il profilo dell’innovazione, è stata annunciata la creazione di “INNOVIT India”, un hub tecnologico destinato a supportare startup e programmi di accelerazione in settori come fintech, semiconduttori, biotecnologie e calcolo ad alte prestazioni (supercomputing). In ambito scientifico, l’India ha siglato un accordo per permettere ai propri ricercatori l’accesso alla facility di sincrotrone Elettra a Trieste.
Un passaggio fondamentale riguarda l’Intelligenza Artificiale: entrambi i leader si sono impegnati per uno sviluppo “centrato sull’uomo, sicuro e affidabile”, decidendo di collaborare anche in Paesi terzi. Per sostenere queste ambizioni, l’intesa prevede una maggiore mobilità per studenti e lavoratori qualificati, con un focus particolare sulle professioni infermieristiche e sui settori STEM, facilitata dal lancio del progetto “ICI – Italy Calls India”.
MULTILATERALISMO E SCENARI DI CRISI INTERNAZIONALE
Infine, il dialogo politico ha toccato la riforma delle istituzioni multilaterali. Meloni e Modi hanno sottolineato l’urgenza di rendere le Nazioni Unite più rappresentative della realtà contemporanea e hanno ribadito il loro impegno nel G20 per difendere l’ordine internazionale basato sulle regole.
Riguardo alla guerra in Ucraine, entrambi i leader hanno espresso preoccupazione per le “immense sofferenze umane” e le conseguenze globali del conflitto, riaffermando il sostegno a ogni sforzo diplomatico che porti a una pace giusta in conformità con la Carta dell’ONU. La visita si è conclusa con l’invito rivolto da Modi a Meloni per una prossima visita in India, suggellando un rapporto che punta a ridefinire gli equilibri tra il Mediterraneo e l’Indo-Pacifico.
Italy-India_JointDeclaration


