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Carburanti, nuovo sconto sul diesel: il Governo rinvia gli aiuti selettivi

Il Consiglio dei ministri atteso oggi dovrebbe prorogare il taglio delle accise di 17 centesimi al litro. Servono circa 180-200 milioni per prolungare la misura fino a fine settembre. Restano aperti i nodi su platea, Isee e inclusione degli autonomi

Il Governo si prepara a prorogare nuovamente il taglio delle accise sul gasolio, rinviando l’introduzione degli aiuti selettivi contro il caro carburanti. Il Consiglio dei ministri è convocato per oggi, giovedì 10 settembre, e sul tavolo c’è una nuova estensione dello sconto di 17 centesimi al litro, con l’obiettivo di arrivare almeno alla fine del mese. La misura dovrebbe servire a guadagnare tempo per definire il sistema di sostegni destinato alle famiglie e alle categorie maggiormente colpite dal caro carburanti.

PROROGA E COPERTURE

Il taglio delle accise sul gasolio, in vigore da fine luglio, si appresta a diventareil quindicesimo provvedimento adottato dall’inizio della crisi energetica: otto decreti legge e sette decreti interministeriali. Secondo quanto riferisce Il Sole 24 Ore, il costo giornaliero dell’attuale sforbiciata è di circa 10 milioni di euro e altri quindici giorni di sconto richiederebbero circa 180 milioni.La Stampa indica invece in circa 200 milioni le risorse necessarie per una proroga di circa due settimane.

Finora, i soli tagli alle accise hanno comportato una spesa di 2,075 miliardi di euro, che sale a 2,613 miliardi includendo gli aiuti destinati alle imprese di autotrasporto, agricoltura e pesca attraverso crediti d’imposta.

GOVERNO DIVISO SUGLI AIUTI

Il passaggio agli aiuti mirati resta rinviato. Il modello allo studio dovrebbe garantire un sostegno nell’ordine dei 100 euro ai lavoratori dipendenti maggiormente colpiti dagli aumenti di benzina e diesel. Tra le ipotesi c’è una soglia Isee intorno ai 30 mila euro, ma proprio il parametro reddituale è diventato terreno di confronto nella maggioranza.

Resta inoltre aperto il nodo degli autonomi. Ricostruisce Il Sole 24 Ore che il modello del bonus benzina riconosciuto dalle imprese ai propri dipendenti tramite sgravio fiscale non sarebbe sufficiente per Matteo Salvini, che chiede di includere anche gli autonomi. La misura selettiva dovrebbe coprire il trimestre ottobre-dicembre, mentre per il 2027 l’intervento sarebbe affidato alla legge di Bilancio.

CARBURANTI, PREZZI SOPRA I 2 EURO

Nel frattempo il caro carburanti continua a incidere sui prezzi alla pompa. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self service sulla rete ordinaria è arrivato a 2,177 euro al litro e in autostrada a 2,248 euro. La benzina self è invece a 2,067 euro sulla rete stradale e a 2,152 euro in autostrada.

Il rischio di un ulteriore aumento dei prezzi è al centro delle preoccupazioni delle associazioni dei consumatori, e il Codacons avverte che senza la proroga il gasolio supererebbe immediatamente i 2,4 euro al litro in autostrada.

IL NODO DEI CONTI PUBBLICI

La proroga delle accise si intreccia con la partita europea sui conti pubblici. Il 22 settembre è atteso il responso sull’aggiornamento dei conti e sulla possibile uscita dell’Italia dalla procedura per deficit eccessivo. Una decisione che potrebbe incidere sui margini disponibili per la prossima legge di Bilancio.

«Se si dovesse uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo e quindi fossimo sotto il 3%, potremmo contare su una disponibilità maggiore da allocare su varie poste di spesa tra cui certamente l’energia, i carburanti e il sostegno alle famiglie», spiega il sottosegretario all’Economia Federico Freni.

Sul fronte europeo, Roma è pronta a chiedere margini aggiuntivi pari allo 0,6% del Pil per gli interventi energetici e allo 0,9% per la difesa, per un ammontare complessivo superiore a 36 miliardi da qui al 2028.

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